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A volte tornano...ma per fare cosa?

Domenica su un quotidiano isolano filo governativo è uscita una intervista con Licio Gelli, che si scaglia contro la P3 e la cricca degli affaristi. Perché fare una intervista all’ex gran Maestro della P2? E’ retrologia chiederselo, o è davvero un messaggio? E cosa vuol dire?

E’ in uso dire “a volte ritornano” quando si parla di politici - come Cirino Pomicino, o Forlani ( poi subito fortunatamente riscomparso) - che per un po’ sono spariti dalla scena (evento rarissimo!!!) e che poi ricompaiono misteriosamente.

In realtà “ A volte ritornano” è il titolo di un libro di Stephen King, una antologia dei suoi primi racconti - che uscì nei primi anni ’70 su una rivista che si chiamava Cavalier ( quando si dice il potere di un nome!) - da cui furono poi tratti films molto famosi su zombies, demoni, mostri e revenants... dunque questa traslazione sul mondo della politica non ci pare poi così peregrina.

Il punto però è un altro: ma quando tornano è per fare cosa??

Sto pensando a una intervista a Licio Gelli, uscita domenica sulle pagine di un quotidiano sardo, dopo molto silenzio. Oggi, fra l’altro sono 7 anni esatti (28 settembre 2003) dall’uscita di una famosa intervista a Gelli, sul quotidiano Repubblica, in cui il Venerabile a proposito del programma di Berlusconi diceva “Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa...

Si riferiva al suo piano di eversione della democrazia in Italia, detto “Piano di Rinascita democratica”, in cui la parola “democratica” aveva un significato preciso e subito detto addirittura al punto 1 della Premessa: “L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema” Buffo pensare che il mero fatto di evitare un bagno di sangue facesse pensare alla democrazia! In realtà era ugualmente il piano di una dittatura strisciante e silente, anche più spaventosa di un golpe violento. Basta leggere il piano nella sua interezza per restarne sconvolti. L’idea era quella di avere degli uomini in tutti i partiti del centro sinistra ( per il PSI si indicava Craxi, tanto per non dimenticarcelo mai!), nei maggiori giornali indipendenti, anche comprandoli - è detto con brutale franchezza, apertamente - per avere il controllo completo del paese. Leggere quel piano di espugnazione e pensare all’Italia di oggi è tutt’uno, tanto che ve lo riproponiamo qui, perché tutti lo possano leggere e meditarci sopra.

Il controllo sarebbe stato nelle mani di clubs segreti e di poche decine di persone, strategicamente posizionate nei gangli vitali del paese. La TV di stato sarebbe stata azzerata a favore di altre, private e in mano a gente fidata.

Come si sa il 17 marzo del 1981 le fiamme gialle trovarono a villa Wanda, di proprietà del Gelli, in provincia di Arezzo, tutta la documentazione riguardante queste persone, che erano già iscritte a una loggia segreta: la P2. P come propaganda. “Negli elenchi della loggia erano iscritti i nomi di quattro ministri , 44 parlamentari, tutti i vertici dei servizi segreti SISMI e SISDE, comandanti della Guardia di finanza, alti ufficiali dei Carabinieri, generali, militari, prefetti, funzionari, magistrati, banchieri, imprenditori, direttori di giornali, giornalisti... Fondati sospetti fanno ritenere che gli elenchi integrali della P2 siano rimasti nell'ombra, la piovra della P2 toccava ogni cosa e controllava l'Italia intera. Il commendatore Gelli in un intervista affermerà: " La P2  è stata un'esperienza unica e irripetibile” (www.loggiap2.com ). Fra le persone che facevano parte della P2 c’era anche Silvio Berlusconi (tessera 1816), Fabrizio Cicchitto e Maurizio Costanzo, ora tornato come il prezzemolo nella RAI. Ma guarda un po’.

Nel frattempo Cossiga aveva costituito Gladio, un corpo militare segreto, creato in funzione anticomunista.

Molte cose succedevano in quel finire degli anni ’70, principio degli anni 80: comprese stragi di stato come a Brescia, a Bologna e su vari treni, come l’Italicus.

Se si mettono insieme tutte queste cose e l’invenzione degli opposti estremismi e della strategia della tensione, si comincia a capire il ruolo reale delle BR e chi ne era il burattinaio, soprattutto per quanto riguarda il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro.

Ma torniamo all’intervista di domenica scorsa. Perché Gelli torna a parlare? E perché lo fa da un giornale poco diffuso fuori dall’Isola e poco importante? Per dire cosa ne pensa della cosiddetta P3 e di quelli che ne fanno parte. E perché forse per quello che deve dire sa che non sarebbe ospitato in altri contesti. Ma quello che dice è un messaggio forte e chiaro.

Al giornalista che gli chiede cosa ci sia in comune fra P2 e P3 risponde “Senta, potrei anche offendermi. Come si fa a paragonare una associazione massonica, e dunque seria com’era la P2, a un sodalizio tra affaristi, finalizzato solo a fare soldi?...Noi si aveva sei ministri, un’ottantina di generali, il mondo dell’economia e dell’editoria. Tutti legati da una idealità: fare il bene del Paese e cercare di regalargli istituzioni più forti. Eravamo legati dall’anti-comunismo, non dalla voglia di fare affari.” E ribatte poi con forza “...quest’associazione non può essere assimilata alla P2. Le cronache raccontano non di un sodalizio massonico, finalizzato a fare del bene. Se sono vere le cose che dicono i magistrati, questi signori pensavano solo a fare gli affari loro.” E poi continua “La politica dei giorni nostri ha perso ogni riferimento ideale. Tutti, maggioranza e opposizione, sembrano più tesi a fare i propri interessi, quelli della propria famiglia e del proprio gruppo di potere. Si pensa a soldi e potere. E si trascura che il paese affonda...”

E alla domanda del giornalista che chiede se non salva proprio nessuno, nemmeno Berlusconi, che pure faceva parte della P2, Gelli risponde “Oggi mi sembra troppo incerto, alla ricerca di una sterzata che non arriva mai. E poi non mi piace questa guerra continua con la magistratura.” E quindi osserva “...vedo che oggi non si dimette più nessuno. Tutti sono indagati e fanno finta di niente. Attorno a Berlusconi c’è troppa gente che pensa agli affari propri e non all’alta politica.”

Beh, considerando che nel suo piano di rinascita aveva scritto "Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.”, si può capire che il cavaliere e la sua cricca non gli piacciano molto. Berlusconi lo ha deluso: troppi scandali, troppe escort, troppi amici “mariuoli”, troppi interessi personali esibiti platealmente: non è più il suo delfino e vuol farlo sapere, così il Venerabile gran Maestro lo molla come una patata bollente. Del resto ormai lo stanno mollando tutti. Anche se domani avrà la fiducia, comprandosi voti e seggi, il problema della sua precarietà rimane, lui sì più saldo che mai. Perché la gente che si fa comprare resta sempre in vendita e domani può essere ricomprata da altri. E’ solo questione di tempo.

 

Berlusconi Gelli

« Con la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia. »

Azioni sul documento

licio gelli e la p3

Inviato da marcellona il 29/09/2010 14:22
ero convinta che fosse già morto.ricordo male o ha donato i suoi documenti all'archivio della città di pistoia e c'era presente la moglie di d'alema?

licio gelli e la p3

Inviato da bfois il 29/09/2010 17:30
Eccome no!! Si ricorda benissimo!! La moglie di D'Alema, Linda Giuva, partecipò alla gran festa - era il febbraio 2006, se non sbaglio - che si fece per la donazione dell'archivio documentario del Gran Maestro e non solo: fece anche un intervento. Sono andata a riguardarmi il pezzo di Ricca che uscì a quel proprosito e che riportava parte del suo discorso . "Un archivio personale - ha spiegato l'esperta - è come un monumento che una persona fa per lasciare una certa immagine di sé. E lo stesso vale per Gelli." Questo giusto per capire dove siamo. Mentre le scrivo ascolto le votazioni alla fiducia in diretta TV al parlamento. Ragazzi, che tristezza....

A volte ritornano...

Inviato da palinuro il 30/09/2010 15:18
La prova più inoppugnabile contro un progetto come il Piano di rinascita nazionale è la facilità con cui si è potuta avviare la sua applicazione.

E il berlusconismo – ch’è cosa più complessa, più criminale, più mafiosa, più pericolosa del PRN perché coinvolge anche parte preponderante della sedicente opposizione – ne è lampante dimostrazione.

Peraltro, che Gelli ritorni di tanto in tanto è un fatto sconcertante, come se qualcuno ci volesse rassicurare dell’inoffensività dell’attuale regime. A maggior ragione quindi, e indipendentemente dai motivi di questi inquietanti ritorni, sarebbe bene che coloro che dovevano impedire il verificarsi del disastro etico, sociale, economico e politico che il nostro Paese pagherà per generazioni a venire – e di cui essi sono primari corresponsabili - decidessero una linea comune per la costituzione di un governo di sanità pubblica a tempo, aperto a chiunque fosse disposto a varare due soli provvedimenti in tre mesi: una nuova legge elettorale e una legge di tipo europea sul conflitto d’interessi. Potrebbe non riuscire, è vero, ma sarebbe comunque una sorta di avvio di un lungo percorso di riabilitazione.

Invece, ho sentito oggi quell’inqualificabile personaggio della Finocchiaro – proprio quella che andò a prostrarsi ai piedi di Schifani (nomina sunt consequentia rerum) all’annuncio dell’elezione a presidente del Senato del consulente delle cosche palermitane – dire che pur di uscire dalla palude in cui ci si trova sarebbe bene andare a nuove elezioni ANCHE con la legge porcata.

In modo che le vinca di nuovo il caimano ed in modo da spalancargli la strada per il Colle, ovviamente.

a volte ritornano...

Inviato da bfois il 30/09/2010 23:54
In effetti il comportamento del Centro Sinistra è davvero depistante. Non so se ha notato, ma da qualche giorno hanno cominciato a minacciare elezioni anticipate. Fino alla settimana scorsa tentennavano, nicchiavano, sgusciavano,glissavano come anguille insaponate. Erano cauti, preoccupati, insicuri,possibilisti e tetri, dicevano che non si poteva sottoporre la gente allo stress di elezioni anticipate (ma de che?? come dicono a Roma), perchè in realtà avevano paura di venir "puniti" dal loro elettorato, complice la "porcata". E adesso auspicano, minacciano, augurano e propongono elezioni anticipate... perchè?? Evidentemente sanno qualcosa che noi non sappiamo. Si tratta di sondaggi?Mmmm, non credo. E' qualcosa a loro vantaggio o a nostro vantaggio? Naaa! A nostro, no di certo. E allora?anche loro hanno partecipato al mercato delle vacche? Oppure si sono accordati sul "papa" straniero? vedremo nei prossimi giorni. Intanto, anche se la fiducia l'ha ottenuta, il cavaliere l'ha pagata cara e la pagherà nel futuro ancora più cara: se prima infatti lo ricattava solo la lega, adesso sono tanti a "tenerlo per le palle", per citare Mario Puzo. E poi in questi giorni certe dichiarazioni di voto alla camera e al senato per la fiducia l'hanno mazzolato per bene!! Caspita,certi interventi sono stati davvero di grande conforto! Finalmente qualcuno gliel'ha cantate e alla grande! E non sto parlando di DiPietro. Quanto alla Finocchiaro stasera era proprio sottotono, svogliata, rassegnata. Ma c'era un centrista, mai visto ne' conosciuto, al senato, che gli ha fatto - chiedo scusa per la licenza poetica - un paiolo così! Incredibile!Ma una vera goduria, meglio di un tiramisù ben inzuppato.Certo, una piccola soddisfazione,si dirà, ma di questi tempi, si sa, viviamo alla giornata...
ps. mi rendo conto di aver perso un po' il mio à plomb e di essere stata un tantino sboccata ( e chiedo scusa), ma come si dice "quando ce vo', ce vo'!"

a volte ritornano...

Inviato da palinuro il 01/10/2010 22:41
E' vero, ormai si vive alla giornata, di piccole cose, e sembra quasi che si sia imparato a ridimensionare, ma di tanto, le nostre legittime aspettative - il che la dice lunga sull'inadeguatezza di quelli che una volta erano i naturali rappresentanti dei "ceti riflessivi".

Circa il Suo aver perso il suo abituale aplomb in questa occasione, cara Professoressa, questa è una licenza, appunto, che può permettersi soltanto una Signora.

a volte ritornano...

Inviato da bfois il 02/10/2010 01:14
Ma che gentile! grazie. Mi piacciono davvero molto queste chiacchierate a margine...
"Più assurda del TAV è la rissa sui calcoli"

Il patto sporco, Le verità che molti volevano nascondere"

PERCHÉ NON TI FANNO RIPAGARE IL DEBITO - Marco Bersani"

 
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