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Berlusconi invade la TV

Lunedì 23 alle ore17,00 appuntamento a Viale Mazzini, insieme a Articolo 21, FNSI, Move On Italia, Popolo Viola, USIGRAI e con tanti semplici cittadini come te.

Il Consiglio dell'AGCOM deciderà sulla violazione di Berlusconi, lunedì e non mercoledì come deciso precedentemente.

E' questo il risultato maggiore del sit in di oggi all'Agcom. 

Ma andiamo con ordine.

 

Dopo il presidio di venerdì nella pausa pranzo, oggi siamo tornati davanti alla sede dell'AGCOM.

Oltre alle nostre associazioni - Articolo 21, Libertà e Giustizia, Move On Italia e Popolo Viola - c'e stato anche il PD, che ha  pubblicizzato l'iniziativa e garantito  l'intervento di Sassoli e di Vita (sempre presente).

 

Dopo gli  interventi con l'altoparlante di parlamentari e rappresentati delle associazioni  per denunciare la scorrettezza  di Berlusconi "urbi et orbi",  abbiamo scritto seduta stante  un documento all'AGCOM affinché richiedesse alle tv che hanno dato spazio solo a lui, un intervento compensativo di pari visibilità, a favore degli altri candidati.

 

Per consegnarla direttamente nella mani del presidente Calabrò, abbiamo chiesto ed ottenuto che venisse ad incontrarci.

Quando gli abbiamo affidato la nostra richiesta di "compensazione",  abbiamo insistito affinché anticipasse  a lunedì la riunione del Consiglio, vista l'urgenza imposta dall'imminente ballottaggio e la logica che impone a chi controlla le televisioni, di farlo con "tempi televisivi"

 

Alla fine, il Presidente Calabrò si è impegnato - anche davanti alla telecamera di RAI News24 - a convocare il consiglio per...LUNEDI'!!!

 

Inutile dire che noi lunedì 23, pausa pranzo, saremo sempre davanti alla sede dell'AGCOM (Via Isonzo 21a) e chiediamo a cittadini e partiti politici di aiutarci ad essere sempre di più.  Per ricordare all'Autorità, che non ci stancheremo fino a quando non avrà riportato la "par condicio" nell'informazione elettorale.

 

Chiediamo anche a Floris di Ballarò e a Santoro di "Annozero" -  di inviare le loro telecamere  affinché si sappia con quanta convinzione i cittadini difendono le regole della democrazia.

 

Massimo Marnetto

Coordinatore di Libertà e Giustizia di Roma

 

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