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Bpi, il ministro Brancher invoca il «legittimo impedimento»

Il motivo? Deve organizzare il ministero. Probabile che i giudici stralcino la sua posizione e proseguano il processo per la moglie accusata di ricettazione

La necessità di organizzare il nuovo ministero. È questo il motivo del legittimo impedimento eccepito in base alla legge giovedì a Milano dai legali del ministro per l'Attuazione del federalismo Aldo Brancher, imputato con la moglie in uno stralcio del processo per il tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi in calendario per sabato. I legali di Brancher fanno riferimento al Lodo Alfano che consente il rinvio dei processi per il presidente del Consiglio e dei suoi ministri. Con il legittimo impedimento il ministro chiede la sospensione del processo fino al prossimo 7 ottobre e non per sei mesi. Per quella data, salvo altri impegni, Brancher potrà essere in aula.

SABATO - Sabato prossimo in aula, davanti al giudice Anna Maria Gatto, si discuterà della questione del legittimo impedimento e non è escluso che il pm Eugenio Fusco sollevi l'eccezione di legittimità costituzionale e possa chiedere anche lo stralcio della posizione di Brancher (per il quale sono sospesi i termini di prescrizione) da quella della moglie. Il problema della separazione delle due posizioni sarà comunque uno dei nodi da affrontare anche se non dovesse essere eccepita l'illegittimità della legge. Il giudice dovrebbe decidere per il 5 luglio, giorno in cui è già stata fissata da tempo un'altra udienza. Brancher è imputato di appropriazione indebita e la moglie, Luana Maniezzo, di ricettazione.

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