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E’ arrivata una letterina…♫ oilì oilì oilà♫

Milioni di italiani hanno ricevuto una lettera dal cavaliere: millanta un rimborso dell’IMU. Un’altra truffa incredibile: ma gli italiani ci cascheranno ancora?

Fra le lettere della banca, le bollette e la pubblicità è arrivata anche una lettera del cavaliere nella mia cassetta della posta. Non potevo credere ai miei occhi! Campeggiava la scritta “RIMBORSO IMU 2012” e sul retro, come mittente, il simbolo del Pdl e la dicitura “Presidente Silvio Berlusconi”.

Ho aperto la lettera e non sapevo più se ridere a lacrime o incazzarmi come una biscia a leggere:

La restituzione avverrà, a sua scelta:

- attraverso un bonifico sul suo conto corrente;

- oppure a Lei personalmente agli sportelli delle Poste.

L’Amministrazione finanziaria Le invierà una lettera firmata dal nuovo

Ministro dell`Economia e dello Sviluppo (cioè dal sottoscritto!): per la prima volta,

ricevendo una lettera dell’Amministrazione finanziaria, Lei non avrà nulla da temere,

ma potrà finalmente sorridere perché le porterà una buona notizia.

La lettera Le comunicherà infatti il Suo diritto a ricevere il rimborso e

l’ammontare che Le spetta.”

Ma vi rendete conto? Ha già deciso tutto, perfino che farà il ministro dell’Economia e dello sviluppo! Roba da pazzi. Peccato che con altrettanta cura non abbia scritto dove pensa di trovare i soldi per rimborsare tutti quanti.

Un’altra delle sue solite balle, ma così trasparente ed evidente che non meriterebbe nemmeno di essere sottolineata come tale, se non fosse che viviamo in un paese di boccaloni…

Il problema è tutto qui, infatti: che c’è troppa gente, in questo paese, che crede a qualsiasi cosa gli venga detta. Basta che chi la pronuncia - meglio se la grida - lo faccia con aria sicura. Vi ricordate Vanna Marchi? Urlava “D’accordoooo!!??” e vendeva prodotti di bellezza, ma anche amuleti fatti di sale da cucina e di rametti d’edera del suo giardino e li vendeva a migliaia di euro. L’assunto era: perché non approfittarsi dei polli, visto che vogliono una sola cosa: essere spennati?

Forse è perchè questo assunto è condiviso da troppi, che in questa campagna elettorale sono così tante le bugie, le false promesse, le assicurazioni truffaldine e sono talmente evidenti e diffuse in quasi tutti gli schieramenti, da lasciare sgomenti.

Tutti si agitano perché sanno che questa è l’ultima occasione per tenersi stretto il posto d’oro in Parlamento e sgomitano per salire almeno sulla zattera della Medusa… di cosa parlo?Cos’è? E’ un quadro famoso dipinto da Géricault che rappresenta un avvenimento drammatico: il naufragio della nave francese Méduse avvenuta nel 1816 vicino alle coste della Mauritania, per colpa di manovre sbagliate di chi governava la nave. Dei passeggeri solo una parte furono caricate sulle scialuppe, le restanti 147 persone furono imbarcate appunto su una zattera di fortuna e di tutti questi disperati ne tornarono a casa solo 13. Calza a pennello…appunto.

Medusa

 

Intanto alcuni pensionati si sono già presentati alle poste e ai patronati CAAF di mezza Italia, con la lettera truffaldina in mano, chiedendo i moduli da compilare per la restituzione dell’IMU. Ecco a cosa mi riferivo quando dicevo che il nostro è un paese di boccaloni. E tutti a intenerirsi sui poveri vecchietti truffati: certo, ci fanno pena, ma ci fanno anche rabbia: e che cavolo! Ma quando mai la vecchiaia ha significato stupidità??Al contrario ha sempre significato saggezza, esperienza, tanto che dai tempi dell’antica Roma esiste il Senato come assemblea degli anziani, (dal latino senex, vecchio) considerato il più alto e prestigioso organo di consultazione!! E’ che non sono stupidi perché sono vecchi, è proprio la gente che lo è e lo è sempre stata, anche quando era giovane.

Dunque possiamo solo ipotizzare: questo elettorato credulone a chi crederà di più? Al vecchio ciarlatano, che li ha ingannati per venti anni ed è l’estensore di una bella letterina piena di false promesse, ma a cui sono fidelizzati da tante turlupinature, o al nuovo imbonitore che urla nelle piazze con tutto il suo fiele slogan, insulti, improperi e anatemi, senza uno straccio di programma, solo con la voglia di distruggere tutto senza curarsi di costruire nulla? Noi lo sappiamo che dopo che avrà sfasciato tutto, tornerà a casa sua, a godersi il trionfo del proprio ego ipertrofico e i propri soldi e chi se ne frega di tutto il resto, ma forse non lo sanno tutti. Così gli italiani stupidi e boccaloni, impareranno un’altra amara lezione. Servirà loro per una prossima volta? C’è da dubitarne, visto il pregresso.

Eppure c’è chi tempo fa li aveva già messi in guardia contro le facili seduzioni dell’ex comico e non si tratta di un politico, ma di un altro comico: Daniele Luttazzi.

Scriveva su Micro Mega:  "La satira è contro il potere" (...) "Contro ogni potere, anche quello della satira. La logica del potere è il numero. Uno smette di fare satira quando si fa forte del numero di chi lo segue. (...) Se uno ha un progetto (le idee) e una struttura (i meet up) è già a capo di un partito. Nulla di male, ma non è più satira. Il leader politico dice ai seguaci cosa devono fare. L'artista satirico lascia il suo pubblico libero di decidere sul da farsi. (...) Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d'ingresso. Ooooops!" »

Beh, Luttazzi scriveva queste cose anni fa e Grillo gli ha dato ascolto: almeno il suo tour in piazza è stato gratis, anche se i testi sono sempre gli stessi, come in qualsiasi compagnia di giro. Peccato però che Luttazzi abbia ragione anche quando dice che "Quella che Grillo spaccia per democrazia dal basso, in realtà è una campagna di manipolazione dell'opinione pubblica che segue strategie di “guerrilla advertising”: teasing (il blog, le inserzioni a pagamento sui quotidiani); guerrilla (meet up. V-day); consolidating (liste civiche col bollino blu, Movimento di liberazione nazionale)." Accanto a lui c’è infatti Casaleggio, presidente della Casaleggio Associati, una società di informatica che si occupa di strategie di rete e cura il blog di Grillo. Sarà per questo che Grillo ha smesso di sfasciare computer sul palco alla fine delle sue performance? E’ il suo socio che lo guida? Ed è per questo che non risponde mai a nessuna domanda e non si presenta a nessun faccia-a-faccia, nessun contraddittorio con giornalisti o con altri politici? Sarà forse perché non è in grado di rispondere a nulla? Beh, il sospetto è giustificato! In un contraddittorio non potrebbe limitarsi ad urlare i suoi slogans e farebbe la figura giusta: quella di uno che non ha la minima idea di dove sta trascinando la gente.

Il paese sta sprofondando nella palude della disperazione: le imprese falliscono, i negozi chiudono, la disoccupazione si è allargata a macchia d’olio, ovunque. La povertà aggredisce anche il ceto medio, i giovani non hanno prospettive e tutti aspettano un segno qualsiasi per dare respiro alla speranza. E purtroppo c’è sempre chi sfrutta la rabbia e/o la disperazione delle persone ed è la gente più ignobile che ci sia. E i politici bugiardi sono come quelli che illudono i malati di malattie inguaribili inventandosi medicamenti inefficaci e costosi. Tutti quelli che promettono qualsiasi rimedio miracoloso, in qualsiasi campo: dalla dieta alla politica sono da guardare con sospetto. Perché la realtà è che ogni cosa la si conquista sempre con un minimo di sacrificio e di impegno. Dunque bisogna diffidare sempre di chi propone stravaganti scorciatoie, mirabolanti e portentose ricette per avere il massimo senza fatica e senza alcun impegno, perché sotto c’è sempre una truffa.

Quindi tutte le promesse politiche di miracoli finanziari di qualsiasi tipo, dovrebbero metterci in allerta e aiutarci a escludere quelle più incredibili e irrealizzabili.

In questa campagna elettorale da questo punto di vista non ci sono sorprese, tanto che troppo spesso abbiamo una forte sensazione di dejà vu. L’unica cosa nuova e sorprendente è che – a parte la lettera del cavaliere – non sono arrivati nella nostra posta altri volantini elettorali: sarà la crisi? Un sussulto di buonsenso della casta? Chissà, ma ci pare un po’ poco, per parlare di cambiamenti.

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