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NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

Il Caimano è ferito e cercherà ancora di farci del male con un colpo di coda, basta infatti un maxiemendamento e il voto di fiducia in zona cesarini per richiamare le truppe all'ordine

Come iscritto ad Anpi e convinto antifascista, leggere che le "feste civili" sono salve mi fa piacere ma non sono affatto tranquillo sull'esito positivo alla fine dell'iter parlamentare e piuttosto che di "BOCCIATO" credo sia più realistico parlare di governo "rimandato a settembre"; per sconfiggerlo dobbiamo allargare il fronte del no trasformandolo in un presidio permanente a difesa della Democrazia, consapevoli del fatto che da soli non ce la possiamo fare.

E' il suo elettorato che deve reagire, prenderne le distanze, dire basta e fermare questo uomo per dargli il "benservito".

Noi che non lo abbiamo votato facciamo bene a continuare a ribadirlo in tutti i modi, sapendo però che avremo vinto solo a risultato acquisito. Il Caimano è ferito e cercherà ancora di farci del male con un colpo di coda, basta infatti un maxiemendamento e il voto di fiducia in zona cesarini per richiamare le truppe all'ordine e precipitare il Paese nel caos politico, economico, civile ed istituzionale; non dobbiamo commettere l'errore di abbassare la guardia o peggio ancora di continuare ad andare in ordine sparso.

Azioni sul documento

Paradossale?

Inviato da palinuro il 05/09/2011 22:47
Vediamo se ho capito bene. Dice l'Autore che è compito degli elettori del PdL liquidare il caimano. A prima vista l'affermazione potrebbe sembrare paradossale ma - on second thought - essa appare credibile, anzi vera. Infatti chi altri potrebbe mai buttare a mare il piduista?

E' un fatto che nel corso dei diciassette anni passati gli uomini di questa sedicente sinistra non solo hanno legittimato il portatore del più grande dei conflitti d’interessi, in barba alla legge 361/57 che tuttora vieta l’elezione dei concessionari dello Stato (nel 1994 un solo ds, Luigi Saraceni, votò contro l’elezione del piduista in Giunta per le elezioni, tutti gli altri votarono a favore, 20 luglio 1994, pag. 3 del verbale. Nel 1996 nella stessa giunta non ci fu neppure un voto contrario, 17 ottobre 1996, pagg.10-12 del verbale), ma successivamente, dal patto della crostata in poi (svendita della regolamentazione delle frequenze tv, il cuore, la fabbrica del consenso elettorale del caimano), hanno nei fatti “normato” accordi di ogni tipo con lo stesso, senza mandato elettorale e, ovviamente, non hanno mai cancellato – quando potevano - una sola delle innumerevoli leggi vergogna. Per contro, la “nuova” legge (assolutamente inutile, in vigenza della 361/57) sul conflitto d’interessi, inserita in più vaniloqui programmatici, è rimasta nella penna di Violante. In panne d’inchiostro, I suppose.

Che questa incredibile (ma fattualmente corretta) affermazione venga da qualcuno che si dichiara iscritto all'Anpi, convinto antifascista e (ritengo) iscritto al Pd, mi ricorda quel graffito su un muro di Quito in Ecuador: "quando avevamo ormai tutte le risposte, ci hanno cambiato le domande".
"Più assurda del TAV è la rissa sui calcoli"

Il patto sporco, Le verità che molti volevano nascondere"

PERCHÉ NON TI FANNO RIPAGARE IL DEBITO - Marco Bersani"

 
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