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Roma: "La Rai ai Cittadini"

Venerdì 23 marzo ore 17,00 - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo , Roma (ex mattatoio - testaccio)

La Riforma "La Rai ai Cittadini" da spingere nel prossimo Parlamento

3 Leggi spinte da MoveOn Italia - Muoviti Italia, insieme
ai cittadini nel prossimo Parlamento per rendere più libera l'Italia
- Riforma La Rai ai Cittadini, Legge Conflitto di Interessi e Antitrust

-5 punti per garantire un bene pubblico
La tv libera, indipendente e con i cittadini-utenti partecipi nelle decisioni del servizio pubblico

hanno per ora confermato la loro presenza e la loro adesione:
Tana De Zulueta, Francesca Fornario, Carlo Freccero, Lorella Zanardo (autrice de "Il corpo delle donne"), Carlo Rognoni (Forum riforma rai pd), Massimo Marnetto, Arturo Di Corinto, Giovanni Anversa, Silvia Bencivelli ("Presa diretta"), Santo Della Volpe, Giuseppe Giulietti, Nicola D'Angelo, Maria Luisa Busi, Roberto Natale, Roberto Zaccaria, Carlo Verna,

Hanno aderito e forse ci saranno:
Corrado Guzzanti ....

BASTA CON IL CONTROLLO ASSOLUTO DELLA RAI DA PARTE DEI PARTITI

VIDEO di Francesca Fornario e Simone Salis per La rai ai cittadini
"Minzolini in via d'estinzione"
http://www.youtube.com/watch?v=5ZWCRev7a-k&feature=youtu.be

Perché MoveOn Italia ha scelto come una delle sue mission prioritarie la tv per i cittadini e una Tv libera di fare da cane da guardia ai poteri?
- Perché la Tv condiziona le priorità della politica e le scelte dei cittadini, quindi quasi tutto ciò che accade in politica, nel sapere ed in economia.

Incredibilmente in Italia si andrà alle prossime elezioni politiche, ancora una volta, con un sistema di informazione da paese semi democratico.
L'unica condizione possibile per noi cittadini questa volta deve essere l'inderogabile impegno da prendere da parte della politica nel far approvare in tempi brevi queste norme basilari in un sistema democratico non appena si sia costituito il prossimo Parlamento.

"Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone
oppresse e amare quelle che opprimono"
(Malcom X)

La riforma per una Rai pluralista ed indipendente è una necessità democratica. Anni di cattiva gestione aziendale e occupazione partitica hanno
provocato un drammatico impoverimento della più grande agenzia culturale del paese.


La proposta LA RAI AI CITTADINI:
5 punti per garantire un bene pubblico

Prendendo ad esempio i modelli di gestione più avanzati in Europa, ma anche le proposte di riforma della Rai tendenti a garantire qualità e autonomia si propone una riforma che assicuri non solo la necessaria efficienza aziendale, ma anche l'assoluta indipendenza editoriale del servizio pubblico.

1. Superando l'anomalia per la quale l'azionista del servizio pubblico è il Ministero dell'Economia.

2. Al posto della Commissione parlamentare di Vigilanza, si chiede la costituzione di un Consiglio per le Comunicazioni audiovisive, i cui membri dovrebbero essere in maggioranza nominati dalla società civile (11 su 20). Gli utenti del servizio pubblico, in quanto veri proprietari di un'azienda che finanziano tramite il canone, eleggono direttamente 6 componenti (*). 5 sono nominati dai rappresentati del settore (sindacati, artisti, autori, accademici, fornitori di contenuti). Dei rimanenti 9 membri, 3 verrebbero eletti dagli enti locali (Regioni-conferenza permanente stati regioni, Province-l'Upi e Comuni-Anci) e 6 nominati dal Parlamento (**).

3. Il Consiglio nomina i vertici della concessionaria del servizio pubblico (il CdA Rai), selezionati mediante concorsi pubblici in base a criteri di professionalità, competenza nel campo radiotelevisivo ed indipendenza. Ad esso sono attribuite competenze di indirizzo e vigilanza.

4. Il Consiglio nomina altresì i componenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, assicurando, anche in questo caso, i criteri della selezione trasparente, dell'indipendenza e del massimo di qualificazione.

5. Il Consiglio si pone al servizio degli utenti Rai, facilitando modalità interrattive di controllo e di valutazione e garantendo ai cittadini un uso consapevole e attivo di tutti i media gestiti dal servizio pubblico.


Stiamo invitando i cittadini, i movimenti, le associazioni, i giornalisti e i Parlamentari a confrontarsi e a partecipare.
Inviteremo a seguire e ad impegnarsi in questo percorso riformatore dei cittadini direttamente il 23 Marzo anche Bersani, Vendola, Di Pietro, Fini e i diversi leader.
Ci rivolgiamo anche a Monti e al suo Governo provando inoltre a fare una proposta agli organismi europei sul coinvolgimento degli utenti nel servizio pubblico.

In continuità con il progetto “La RAI ai cittadini”, MoveOn Italia è inoltre impegnata alla definizione delle linee guida per iniziative che incidano sui due ulteriori temi di vitale importanza democratica quali l’antitrust e il conflitto di interessi.
La campagna "La Rai ai cittadini" propone la sua riforma per garantire un bene pubblico - Per garantire la libertà e il pluralismo dell'informazione questa riforma non può prescindere da una netta e chiara separazione, definita per legge, tra l'esercizio del potere politico e la proprietà o la capacità di influenzare i media. E' altresì necessario fissare limiti di concentrazione che un'unica società dei media sia autorizzata a controllare in uno o più mercati rilevanti.

Intervista a Giuseppe Giulietti
(Articolo 21)
http://www.youtube.com/watch?v=324Ej7b0zPM

Inizio del percorso riformatore di La Rai ai cittadini - MoveOn Italia

"Presentazione obiettivi RIFORMA RAI dei Cittadini. 30 Giugno 2011"
http://www.facebook.com/event.php?eid=194076163976420

I cittadini e la Struttura Delta » Movimenti - Blog - Repubblica.it
saviano.blogautore.repubblica.it
http://saviano.blogautore.repubblica.it/2011/06/30/i-cittadini-e-la-struttura-delta/?ref=HREC1-4

 


  • Quando 23 Mar 2012
  • Dove Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo , ex mattatoio, testaccio Roma
  • Persona di riferimento Vittoria Pagliuca
  • Indirizzo e-mail per contatti
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