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AUDIZIONE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE COMMISSIONE 2

Relazione Stefania Sarsini

FIRENZE 19 NOVEMBRE 2015

CONSIGLIO REGIONE TOSCANA

 

AUDIZIONE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE COMMISSIONE 2

 

 

ALLA GENTILE ATTENZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE 2

CONSIGLIO REGIONE TOSCANA

GIANNI ANSELMI

 

ALLA GENTILE ATTENZIONE DELLA VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE 2

CONSIGLIO REGIONE TOSCANA

IRENE GALLETTI

 

ILARIA BUGELLI ,VICEPRESIDENTE SEGRETARIA

 

AI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE 2:

 

IACOPO ALBERTI

SIMONE BEZZINI

ANTONIO MAZZEO

ALESSANDRA NARDINI

MARCO NICCOLAI

ROBERTO SALVINI

MARCO STELLA

 

 

 

Relazione di STEFANIA SARSINI,

Membro del Coordinamento Associazioni Animaliste Toscana ,/CAART)

Blog “I DIRITTI DEGLI ANIMALI” ,wwwliberacittadinanza.it.

 

Ringraziando il Presidente Gianni Anselmi , la Vicepresidente Ilaria Galletti, ed i componenti della Commissione 2 ,vorrei entrare in merito all' importanza del carattere etico che una legge che riguarda gli animali, Esseri Senzienti, (così definiti dalla norma europea , Articolo 13 del Trattato di Lisbona ,in vigore in Italia dal 2009) , dovrebbe contenere.

Pertanto mi permetto di citare alcuni passaggi della Lettera Aperta del Prof. Luigi Lombardi Vallauri , (già ordinario di Filosofia del Diritto all'Università di Firenze e Presidente della Società Italiana di filosofia giuridica e politica; curatore del volume “La Questione Animale “nel Trattatato di Biodiritto, diretta da Stefano Rodotà e Paolo Zatti ), recentemente inviata al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che cosi' esordisce:

“Caro Presidente,

il tema della tutela degli animali ,sempre più importante nel mio impegno filosofico e nella mia vita, mi suggerisce di sciverLe per chiederle di seguire con vigile attenzione critica l'iniziativa dell'assessore Marco Remaschi, il progetto di legge regionale che prevederebbe l'uccisione violenta per mano dei cacciatori, quasi trasformati in funzionari regionali , di qualcosa come 250mila tra cinghiali e caprioli, una carneficina pubblica impressionante che ferisce profondamente il “sentilemento per gli animali” di cui al titolo IX-bis del Codice penale.”

Condividendo profondamente queste parole del Prof Vallauri ,vorrei evidenziare la mancanza di uno studio imparziale che quantifichi e qualifichi in modo oggettivamente controllabile dalla cittadinanza e dalle associazioni animaliste il presunto danno causato dagli animali condannati a morte.

 

Del resto va sottolineato che le stime del CIRSEMAF e dell'ISPRA dovrebbero essere rese pubbliche cosi' come i metodi seguiti per ottenerle, fermo restando che i loro risultati non sono in assoluto insindacabili . Per non parlare poi dei continui riferimenti che la proposta di legge Remaschi fa alle ATC,(Ambiti territoriali di caccia) per “tramettere proposte di piano”,per “gestione delle carni,” per “decidere metodologie di uccisione”,ecc ecc , referenti inaffidabili, dal momento che presentano palesi conflitti d'interesse.

 

Citando ancora la lettera ,il Prof Vallauri ritiene”che lo sterminio “crudele e non necessario” (articolo 544bis del Codice Penale) prospettato dall'assessore sollevi, anche problemi giuridici ,in campo penale, amministrativo , costituzionale sia italiano che europeo. Gli uffici legali degli enti esponenziali portatori per statuto dell'interesse alla tutela degli animali, interesse che li rende giuridicamente “parte offesa”, non potrebbero mancare di opporsi nelle sedi giudiziarie opportune a una legge regionale che non considerasse l'uccisione come ultimissima , estrema razio”.

 

Vi è inoltre un punto di particolare rilevanza che risulta dai commi 9 e 10 dell'articolo 5 e 6 della proposta di legge sulla “Gestione e valorizzazione delle carni”, che prevedono la trasformazione commerciale delle carni degli animali in “proventi”:gli animali cacciati e abbattuti vengono trattati come risorsa di una nuova filieria alimentare, per altro carne rossa , insaccati, salcicce , dichiarati “carcerogeni”recentemente dalla massima autorità in campo della salute , l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

“E' difficile immaginare un linguaggio di più completa reificazione dell'animale come pura merce in vendita”, in totale contraddizione con la definizione degli animali ESSERI SENZIENTI ,Articolo 13 del Trattato di Lisbona, soggetti di diritti e non oggetti ad uso e consumo dell'uomo.

 

E' di ieri , 18 novembre 2015 ,una importante notizia: è stato respinto il ricorso presentato dall'Italia e la Corte Europea ci condanna a restituire 70 milioni di euro all'U.E., relativi ai finanziamenti dei fondi agricoli, per non aver attuato alcuni controlli tra cui quelli sul benessere animale.

Questa sentenza della Corte Europea certifica quanto ancora ci sia da fare in Italia per la tutela degli animali cosi detti da reddito, sia negli allevamenti (intensivi e non) ,sia al momento della loro uccisione per l'industria della carne.

 

Se questa sentenza costringerà tutti noi italiani a pagare 70 milioni di euro per le malefatte di un gruppo di persone, quale saranno le prossime sanzioni che noi italiani dovremo pagare per una proposta di legge che vuole contentare una minoranza di cacciatori , quando sono essi stessi gli autori di tali danni ,con la complicità di alcuni politici?

 

 

Ho inviato più volte ,nelle varie email, all'assessore Remaschi un'importante recente ricerca scientifica fatta a livello internazionale dal Prof .Carlo Consiglio , etologo, e docente alla Sapienza , che riguarda uno approfondito studio sul problema cinghiali, che evidentemente né l'assessore ne i suoi “consiglieri”, hanno valutato importante ai fini della risoluzione del problema che si vuole risolvere con una evidente carneficina.

Riproponendo il link che pubblica la ricerca, nella speranza che venga consultato ,visto che da più parti si sottolinea la mancanza di una base scientifica della proposta di legge Remaschi :

 

http://www.liberacittadinanza.it/i-diritti-degli-animali/articoli/un-approfondito-studio-sul-problema-cinghiali

 

anticipo le prime righe di questo studio che ha una bibliografia internazionale di ben 5 pagine:

 

“Occorre abbattere i cinghiali per limitarne i danni?

Da oltre 30 anni il cinghiale arreca gravi danni all'agricoltura in tutta Europa:le autorità decretano abbattimenti,ma l'ammontare dei danni ciononostante continua a crescere. Evidentemente la caccia non è un metodo efficace per prevenire o ridurre i danni. La soluzione può venire solo dalle più recenti ricerche sull'etologia e l'organizzzione sociale dei cinghiali stessi da cui sembra risultare che il disturbo arrecato dalla caccia causi l'aumento della fertilizzazione quindi dei danni. Metodi efficaci sembrano invece le recinzioni elettriche e la pasturazione in foresta e l'uso del vaccino GonaCon, metodo recentemente perfezionato ,che permette con una sola fiala avere un effetto durevole per vari anni”

 

Sperando che farete tesoro dello studio del Prof Carlo Consiglio, e terrete conto delle conseguenze giuridiche che noi animalisti/antispecisti siamo pronti a prendere in considerazione qualora la proposta di legge si trasformi in legge, in nome di un'etica che rispetta la vita di esseri senzienti come ogni altra creatura vivente ,

 

Ringrazio per l'attenzione ed invio distinti saluti,

Stefania Sarsini

stefanisarsini@hotmail.it

Blog “ I DIRITTI DEGLI ANIMALI”

www.liberacittadinaza.it

Membro del CAART, Coordinamento Associazioni Animal Toscana.

 

 

 

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