INTERVENTO DI STEFANIA SARSINI AL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL M5S DI FIRENZE SULLA TUTELA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

di Stefania Sarsini - 03/07/2018
IL CONVEGNO HA AVUTO LUOGO A FIRENZE PALAZZO EX LEOPOLDINE PIAZZA TASSO

15 GIUGNO 2018

- Convegno La “Questione Animale”.

Organizzato da Arianna Xekalos , consigliera comunale del M5s.

Mi chiamo Stefania Sarsini e ringrazio molto la consigliera del M5s Arianna Xekalos per aver organizzato questo convegno sulla” Questione Animale “ in particolare a Firenze ed in Toscana e di avermi invitata come relatrice.

Sono particolarmente contenta perchè , come consigliera dell’associazione fiorentina della LIDA , curai nel 2011 il PRIMO CONVEGNO ITALIANO ANTISPECISTA”, che si tenne a Palazzo Vecchio nel Salone dei Ducento, ( sia questo primo convegno che il secondo, che ha avuto luogo nel 2014 a Palazzo di Parte Guelfa sono consultabili su youtube ed vi invito ad andarli a vedere).

Sono contenta , perchè essere oggi ospite relatrice di un convegno sulla Q. A. organizzato da una consigliera comunale , significa che la Questione Animale , entra a far parte della etica politica .

Grazie Arianna., sei importante per il movimento pentastellato e per la liberazione degli animali.

Mi preme ricordare l’importanza del Primo Convegno Antispecista perchè fu in quella sede che per la prima volta la “Questione Animale” , veniva affrontata nella sua totalità e complessità , superando dunque la genericità della definizione animalismo ,una definizione di carattere zoofilo , per affrontare il nodo fondamentale che la caraterizza e cioè la discriminazione specista , che considera la specie umana superiore alla specie non umana e le conseguenze etiche , sociali , economiche ,giuridiche e politiche che ne derivano .

Si affrontava finalmente l’assoggettamento e lo sfruttamento degli animali da parte della specie umana , la discriminazione specista appunto, causa di inaudite sofferenze, maltrattamenti, torture e morte di milardi di animali in generale e in particolare dei cosi detti” animali da reddito” .

Vi confesso che ogni volta pronuncio questa definizione,animali da reddito” mi vengono i brividi e mi indigna l’indifferenza e la non consapevolezza di tutti coloro che la pronunciano , senza capire che si sta parlando di esseri senzienti, simili a noi umani nella sofferenza, nel dolore , nell’amore, nel senso materno, nella difesa della loro vita, nel desiderio del gioco e del piacere. e non di cose, oggetti, merce da usare a nostro piacimento.

Anche noi apparteniamo alla categoria animale anche se umani !

Dunque gli animali come ogni altro essere vivente non sono merce, oggetti, cavie, mezzi di trasporto, oggetto da spettacolo, da usare nei circhi , nei pali, nelle corride, nelle sacre ecc. ,ma sono esseri senzienti, cosi definiti da centinaia di testi di scienza etologica e dal 2007 anche da una norma europea ,la N. 13 del Trattatato di Lisbona, una n orma di rango paracostituzionale , recepita dal nostro diritto e proprio per questo costituisce un diritto dell’animale ad stare bene e obbliga gli Stati Membri a tutelare il loro benessere .

Ma su questo tornerò quando affonterò il tema degli animali nella costituzione.

Così come non si può regolamentare il razzismo o il sessismo , non si può regolamentare la specismo ma lo si deve vietare, lo si deve abolire .

Questa è la grande differenza fra coloro, politici, magistrati, giudici,docenti ,intellettuali, opinionisti giornalisti ,ma anche attivisti, che pensano solo di ridurre la loro sofferenza attraverso le riforme e coloro che invece credano che solo l’abolizione del loro assoggettamento, e sfruttamento , può mettere fine alle loro sofferenze ,ai loro maltratamenti , alla schiavitù in cui la specie umana gli ha ridotti.

Cio significa vietare la caccia ,non riformarla o regolamentarla, così come gli allevamenti intensivi, la macellazione, la sperimentazione con gli animali, l’uso di questi nei circhi , nei pali nelle sagre, ecc ecc..

Mi premeva essere molto chiara in questa introduzione perchè sarà così più facile capire meglio quanto sto per dire a proposito della mia denuncia contro le Botticelle:

un esempio che ci aiuta a capire anche altro.

Penso che molti sanno che esiste a Firenze un “Regolamento comunale per la tutela degli animali”, che vi invito a stampare da internet così capirete le innumerevoli inadempienze della classe politica che governa Firenze.

Al Tiloto IX EQUIDI , all’articolo n. 43, intitolato

“ LIMITAZIONI DELL’USO “, si legge:

“Gli equidi che svolgano attività di trazione di vetture pubbliche non possono lavorare per più di sei ore il giorno consecutive ed hanno diritto a delle pause adeguate di riposo tra un tragitto e l’altro, in estate da svolgersi all’ombra .......................E’ vietata sottoporre l’animale ad attività di trasporto quando la temperatura ambiente sia superiore a 35°(gradi centigradi) all’ombra..................”

Quest’articolo non solo non è mai rispettato dai fiaccherai o vetturini , ma nonostante le innumerevoli sollecitazione di noi attivisti al sindaco Nardella , e alle autorità preposte , con email, lettere, manifestazioni affinchè queste regole siano rispettate, data la grave situazione climatica dell’estate ,trattata anche dai media e sopratutto dall’alllerta della Protezione civile, il sig Nardella se ne è altamente disinteressato.

Ho creduto allora importante fare una denuncia alla Procura di Firenze contro le Botticelle per il mancato rispetto delle regole comunali .

La storia della mia denuncia è significativa per capire il carattere specista della magistratura e di quanto la cultura antropocentrica offuschi la mente anche di persone che dovrebbero fare giustizia.

In breve:

La denuncia del 2016 era stata preceduta dalla richiesta di sequestro, del 27/7/2015 , articolo 321v c.p. comma 3bis , data l’urgenza climatica della situazione ma fu respinta dalla Procura perchè a loro giudizio “non ritenevano integrato il reato” . Non entro nei particolari giuridici dell’articolo.

La denuncia che è seguita ,è contro ”la condotta di chi sottoponga un animale, essere senziente quale è il cavallo a comportamenti o fatiche o lavori insopportabili per le sue caratterristiche etologiche ,integra a tutti gli effetti il delitto di maltrattamento di animale di cui all’articolo 544ter c.p.

Inoltre la condotta di chi detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze ,è anche prevista come reato dal testo all’art.727 c.p.”

La denuncia .sparisce, non se ne hanno tracce quando si chiede notizie in merito, poi visto le mie innumerevoli richieste alla Procura fatte dal mio avvocato , riappare ma archiviata , senza averne dato notizia come richiesto, perchè secondo la magistatura “ non se ne entravede ne il reato amministrativo ne tanto meno quello penale art.544 ter.”

Decido di fare L’avocazione della denuncia, ma viene respinta con le solite ragioni, Allora decido di appellarmi contro l’archiviazione e finalmente dopo tre anni, il 30 Maggio ,c’è stata l’udienza.

Stiamo aspettando il risultato del parere del giudice , dal momento che si è riservato, come per prassi.

Mi preme sottolineare che dall’esperienza si deve imparare: la mia denuncia non mirava chiaramente alla sanzione amministrativa del fiaccheraio e alla sua condanna che il c.p. prevede, ma al sequestro dell’animale .

Con questa legge solo dopo una eventuale condanna , come ci auguriamo visto che ci sono tutti i presupposti, potremo chiedere come prevede l’articolo 544 sexies il sequestro dell’a nimale, cosa che non siamo riusciti ad ottenere inizialmente.

Ma i tempi sono lunghi come sappiamo , magari va a finire anche in prescrizione, e nel frattempo in tutti questi anni di attesa del giudizio finale ,l’animale seguita ad essere sottoposto a maltrattamento. Questo il punto .

Questa esperienza mi ha fatto riflettere molto sul carattere antropocentrico che caratterizza il” Diritto Animale” e dunque alla necessità di apportare una modifica legislativa di carattere antispecista , che con il mio avvocato stiamo studiando per sottoporrla al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede , E AL PRESIDENTE DELLA CAMERA ROBERTO FICO.

La mia denuncia, se avrà un esito positivo come ci auguriamo , sarà comunque un precedente importante che ci potrà servire per altre denunce e comunque per allertare sia la classe politica inadempiente ai suoi doveri, che quella giuridica ,a svegliarsi dal sonno antropocentrico che la caratterizza, e a scoraggiare altri a non rispettare le regole comunali. e le leggi esistenti.

Ora si da il caso che il 3 maggio scorso sia stata bocciata allìAssemblea Capitolina con 26 astenuti e 6 favorevoli la proposta di delibera d’iniziativa popolare presentata dalla Lav sul “DIVIETO DI ESERCITARE SERVIZI DI TRASPORTO A TRAZIONE ANIMALE E L’ATTIVITà DELLE BOTTICELLE “, che aveva raccolto 10.500 firme.

Queste le scuse dell’ astenzione da parte dell’assessore alla commissione ambiente del m5s Daniele Diaco:

.....”se avessimo dato voto positivo la delibera sarebbe stata subito impugnata dai legali dei vetturini. Sarebbe stato solo un atto politico, (e dico poco!!!!!!) senza salvare i cavalli e spendendo soldi dei cittadini per far fronte ai ricorsi :”peccato, forse era una delle poche volte che questi soldi nostri erano ben spesi.

Dunque il partito del cambiamento , della democrazia diretta dei cittadini , non poteva essere più “conservatore“.

Ma non finisce qui,

Con “grande soddiisfazione la consigliera M5s Simona Ficcardi aggiunge che stanno preparando un protocollo per regolamentare il servizio delle Botticelle che prevederà

1) ‘inasprimento delle sanzioni

2) il cambiamento della tipologia di cavallo che non sarà più il trottatore ma il cavallo da tiro, che è più idoneo a questa attività, al fine di ridurre al massimo la sofferenza dei cavalli .

3) prevedere l’esercizio del trasporto pubblico ma relegarlo ai soli parchi e ville capitoline.”....

Questo regolamento significa che il M5s non ha capito che gli animali non sono” oggetti per trasporto” ma esseri senznienti. e pertanto propone erroneamente e a causa di una cultura specista ed antropocentrica che lo caratterizza, riforme che intendono regolamentare lo sfruttamen to e il maltrattamento degli animali. e non abolirlo.

Come se questo non bastasse ,

la Ficcardi riferisce di aver incontrato la categoria , ( leggi lobby ), dei vetturini, ed” aver assecondato la loro” volontà di mantenere una certa tradizione familiare”

Dunque la” tradizione familiare” del profitto , perchè di questo si tratta, ha avuto la meglio sulla necessità di abolire questo attività che significa sfruttamento e sofferenza di esseri senzienti.

Il potere delle lobby dei vetturini e della loro logica del profitto ha avuto la meglio sulla richiesta d’iniziativa popolare degli animalisti di vietare questo esercizio di trasporto .Una scelta di stampo liberista e specista assolutamente inaccettabile.

Credo che peggio di così il M5s non poteva agire! e se è stato così “comprensivo “della logica della lobby dei vetturini, figuriamoci quando dovrò trattare il potere della lobby dell’industria farmaucetica , delle multinazioni degli allevamen ti o delle lobbies venatorie.!!

Purtroppo tutto ciò non può che farci defiinire la cultura e l’etica della politica del M5s , di stampo specista . come tutti gli altri partiti.

Invito pertanto Arianna Xelakos come portavoce del M5s del Comune di Firenze e Gabriele Bianchi , consigliere regionale toscana del M5s,. di far pervenire alla consigliera Simona Ficcardi promotrice di questa riforma

“ Il mio totale dissenso rispetto alla astensione della delibera d ‘ìiniziativa popolare che portava 10.500 firme e contemplava il divieto dell’uso degli animali , e l’ indignazione per aver privilegiato gli interessi economici di una lobby ,quella dei vetturino al benessere degli animali .

Sono oltresi indignata nell’apprendere che la politica del partito pentastellato contro le sofferenze degli animali e i maltrattamenti si limiti a delle inutili riforme e regolamentazioni per altro da nessuno controllate e controllabili come è sempre accaduto , piuttosto che in iziare finalmente una politica di divieti ed abolizioni come l’iniziativa popolare suggeriva .

E affinchè questo convegno sia anche promotore di’inizative popolari per la liberazione degli animali proporrei all’attenzione di tutti di far partire da oggi una petizione d’iniziativa popolare nazionale per l’abolizione della caccia ,ogni tipo di caccia , senza se e senza ma.

Se siamo d’accordo su questa importante iniziativa popolare che vede l’87% della popolazione italiana contraria alla caccia ,chi meglio di Carlo Consiglio può formularla con l’impegno di tutte le associazioni animaliste antispeciste e delle forze politiche antispeciste, a raccogliere le firme in tutta Italia , per proporla in Parlamnento.

Ma per finire e riprendere le file del problema che mi stà particolarmente a cuore...

e cioè il riconoscimento costituzionale degli animali come soggetti di diritto alla rispetto della vita come ogni altro essere vivente.

A questo proposito ,vorrei riferirvi quanto l’ avvocato della Leal , Davide Zanforlini , ha detto durante un suo in tervento cotro la vivisezione nel 2016 .

Egli ha affermato che gli elementi costituzionali per dare il riconoscimento costituzionale e giuridico agli animali in quanto soggetti di diritto sta già scritta nei lavori di preparazione dell’Articolo 2 della Costituzione dove si legge che” la Repubblica riconosce i diritti inviolabili a star bene e richiede l adempimento dei doveri inderogabili, di solidarietà politica , economica e sociale”.

Questa richiesta di solidarietà a star bene . a non ridurre esseri senzienti in schiavitù non specifica che si tratta solo della specie umana. Dunque è una richiesta di solidarieta per tutti , umani e non umani.

Ma se anche le si voglia dare un’interpretazione di

stampo antropocentrico e dunque legato solo alla specie umana , fortunatamente sono passati 70 anni da quella formulazione e nel frattempo l’Articolo 13 del Trattato di Lisbona ha definito gli animali “ESSERI SENZIENTI”.

Dunque i diritti inviolabili a star bene a non essere ridotti contro le loro esigenze etologiche in schiavitù riguardano anche gli animali in quanto soggetti di diritto a star bene come ogni altro essere vivente.

Possimo pertanto condividere il parere ed il teorema dell’avvocato Zanforlini, per dire che nella Costituzione ci sono già scritti i criteri basi per chiedere che anche gli animali ne facciano parte, con un articolo a loro dedicato, ,affichè siano costituzionalmente riconosciuti come soggetti di diritto al rispetto della loro vita come ogn i altro essere vivente .

Ed in questo senso ci stiamo preparando per presentare un Articolo da inserire nella Costituzione che dia soggettività giuridica agli animali in quanto esseri senzienti

Voi capite l’importanza di questo provvedimento costituzionale che toglierebbe ogni dubbio o possibile interpretazione specista alla magistratura e a tutti coloro che ancora oggi pensano agli animali come una specie inferiore alla specie umana.