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NO ALLA PRIVATIZZAZIONE Della TEP


Appello ai cittadini di Parma e ai lavoratori della TEP


  Come riportato dalla stampa locale e nazionale, il Comune e la Provincia di Parma sono intenzionati ad alienare il 49% delle azioni possedute in TEP, l’azienda dei trasporti pubblici di Parma e provincia.

  A dispetto di quanto dichiarato dal sindaco Pizzarotti, la decisione si configura come l’avvio di una forma di privatizzazione vera e propria. Come può essere definita altrimenti la volontà di privarsi di una consistente quota societaria di una azienda peraltro sana e attiva del territorio?

  L’attuale giunta comunale, in linea con le precedenti amministrazioni, non è nuova d’altro canto alla cessione di importanti partecipazioni azionarie: le azioni IREN, in quota al Comune di Parma, sono state progressivamente cedute o date in pegno alle banche nel tentativo di sostenere il debito di STT e Parma Infrastrutture, riducendo ad un 1% circa la presenza pubblica nella multiutility.

  Appare d’altro canto incomprensibile e quasi sospetta la decisione di vendere una quota societaria di TEP alla luce del fatto che la società ha chiuso il bilancio 2012 in attivo.

  La dichiarazione dell’Assessore alla mobilità del Comune e dell’Assessore ai trasporti della Provincia, secondo i quali comunque la società rimarrebbe per il 51% in mano pubblica e gli eventuali utili dell’azienda sarebbero reinvestiti in TEP, non sono affatto tranquillizzanti. Si sa come va il mondo.

  Le due gare per la vendita del pacchetto azionario al momento sono andate deserte, con spreco di danaro pubblico, sebbene si siano susseguite manifestazioni di interesse da parte di Tper, azienda controllata dalla Regione Emilia-Romagna, che ha già accorpato le società di trasporti di Bologna e Ferrara, e che presenta un elevato e preoccupante livello di indebitamento (9 milioni di euro). L’assessore regionale ai trasporti Peri ha peraltro comunicato ai sindacati di categoria, giustamente preoccupati, l’intenzione della Regione di cedere in futuro la propria partecipazione in Tper, appena questa società avrà completato il suo piano di acquisizione di tutte le aziende di trasporti della Regione.

  Dunque, a che gioco giochiamo?

  Elementare. Attraverso la cessione di una quota azionaria così importante di TEP, nuovi capitali privati affluirebbero nelle casse dei due soci di maggioranza, Comune e Provincia.

  I gravi problemi economici del Comune, in particolare, non giustificano una politica di progressiva privatizzazione: i vincoli di bilancio non possono avere più importanza del valore del servizio pubblico, che è una risorsa che deve appartenere alla collettività amministrata e dunque essere sottratta a logiche di mercato.

  Crediamo che il problema del debito del gruppo Comune di Parma non possa essere affrontato attraverso la logica delle privatizzazioni, perché sono state proprio quelle che dalla fine degli anni 1990 lo hanno alimentato, senza peraltro ridurre sprechi, ruberie e corruzione, come la recente storia della città ha dimostrato. Semmai le privatizzazioni, a partire da quella di AMPS, azienda che era stata il fiore all’occhiello delle amministrazioni di sinistra di questa città, compiuta a colpi di successive e ininterrotte cessioni di quote azionarie da parte del Comune, hannoprodotto aumenti indiscriminati delle tariffe dei servizi fondamentali, tagli delle utenze per coloro che non erano in grado di farvi fronte, perdita del controllo pubblico nella gestione dei beni comuni. Comportano inoltre mancati introiti nelle casse pubbliche e dunque un aggravamento del debito.

  La grave situazione finanziaria del Comune di Parma è la prova dell’esito fallimentare delle privatizzazioni, che hanno prodotto maggiore indebitamento, abbassamento del rating, insolvenza. Non possiamo non ravvisare, d’altro canto, una patente contraddizione tra le dichiarazioni rilasciate da Beppe Grillo, che a Genova si è unito al corteo dei manifestanti per esprimere la propria solidarietà contro le privatizzazioni, e la scelta del Comune di Parma di alienare una quota così consistente di azioni TEP.

  La strada della alienazione delle azioni Tep appare quanto mai odiosa e inaccettabile proprio nel momento in cui gli autoferrotranvieri di Genova, sostenuti da larga parte della cittadinanza, stanno conducendo una grande lotta in difesa della piena pubblicità della loro azienda di trasporti, la AMT.

  D’altro canto i piani di privatizzazione nel nostro paese appaiono sempre più agli occhi di un numero crescente di cittadini da un lato come una scelta miope e irresponsabile e dall’altra come una odiosa svendita di patrimonio industriale e immobiliare a banche e fondi di investimento, che lucrano lauti profitti acquisendo sottocosto beni che vengono sottratti alla collettività.

  Proprio perché di beni comuni si tratta, nessun amministratore ha l’autorità, né la facoltà, di disporne senza avviare prioritariamente un ampio processo di coinvolgimento della cittadinanza nel processo decisionale,a partire in primo luogo dai lavoratori di TEP e dagli utenti del servizio di trasporti.

  Invitiamo pertanto i cittadini a sottoscrivere questo appello per manifestare il loro disaccordo nei confronti di questi dissennati piani di alienazioni.


La Commissione Audit sul debito pubblico di Parma

E-Mail <commissioneaudit@gmail.com>


Promotori: Arrigo Allegri, Cristina Quintavalla, Roberta Bianchi, Emilio Ceci, Susanna Borghini, Enrico Calzolari, Gianni Castellan, Marianna Cavalli, Fulvio Frati, Massimo Guffanti, Alberto Mambriani, Sabrina Michelotti, Paolo Migone, Maria Pia Ranza, Maria Ricciardi Giannoni, Giuliano Serioli, Fabrizio Tonelli, Vincenzo Tradardi




Sottoscrivi la petizione





Hanno già firmato: 341 cittadini

Nome e Cognome Professione Città Commento
angela marchini medico in pensione parma italia
Richard Benecchi Insegnante / Musicista Parma
Valfredo Cappella pensionato Milano
alma saporito commessa parma
Monica Rossi impiegata presso studio professionale Parma no alla privatizzazione TEP e no a tutte le privatizzazioni: impoveriscono i cittadini. Ad esempio: la privatizzazione di Amps (poi Enia ora IREN) ha privato noi parmigiani delle opere dell'artista Remo Gaibazzi che lui aveva donato al Comune di Parma. Ora Iren ha organizzato una mostra dove sono esposte anche le opere di Gaibazzi.
Nadia Bocchi Psicologa Parma Ci sono dei beni come l'acqua e dei Servizi che devono restare pubblici...
Federico Barbieri Studente Parma
Andrea Pellegrini Tecnico Fidenza (Pr) La TEP si occupa di trasporto pubblico, e' un servizio che deve rimanere di tutti e quindi appunto PUBBLICO.
antonio fava imprenditore Parma I trsporti pubblici sono come l'acqua e non devono essere privatizzati, nemmeno con nuove regole in un'Italia che ha una storia che non depone a favore della trasparenza, chiarezza, linearità delle gestioni
magni vittorina insegnante pensionata parma
franco però regista teatrale parma
Angelo Izzo agente di custodia parma
Antonio Gonario Pirisi Medico Parma
giulia di trapani studente collecchio PR
cristina matarrese educatrice infanziA PARMA
Daniela Artoni Impiegata Torrile
katia boldrini istruttore sportivo trecasali (pr)
Marta Gemma libera professionista Sorbolo (Parma)
paola maniga insegnante parma
Nicola Perrotta Pensionato Parma No alla privatizzazione della TEP!
francesco cavalca operaio parma É scontato chevi servizi pubblici durante la crisi a maggior ragione quando l economia é in continua caduta
Antonella Artoni operaio Roccabianca PR Troppo semplice privatizzare, invece di cercare soluzioni alternative!!!Caro Pizzarotti abbiamo CREDUTO alle promesse elettorali... ora dobbiamo esserne pentiti???
MariaritaFurlotti architetto -insegnante in pensione Parma
marco ascari insegnante reggio emilia Il neoliberismo e le privatizzazioni sono l'obiettivo delle austerità europee e del conseguente fascismo finanziario, che ci impone pareggi di bilancio e a catena il patto di stabilità dei comuni-togliere al pubblico la possibilità di spendere e di funzionare per svenderlo a due soldi ai privati sul modello americano- è ora di ribellarsi!
Chiara Bo Impiegata Parma
Chiara Bo Parma
Paolo Cattaneo impiegato PARMA privatizzare quello che è pupplico arreca solo danno ai cittadini a vantaggio dei "soliti"
Giulio Nori operaio Parma Necessario.
Sara Comelli Impiegata Parma Il servizio che la TEP dà alla città è di pubblico interesse quindi è giusto che rimanga PUBBLICO perchè non sempre l'interesse del privato coincide con quello della comunità
Barbara Copercini Bibliotecaria Parma
Stefano Minato Impiegato Parma
nicoletta bottarelli impiegata parma
Antonella Azzali impiegata Parma
Roberto Calestani elettricista parma
Annalisa Bertani impiegata parma
STEFANO LEONI COMMERCIANTE PARMA TUTTI i servizi di pubblica utilità DEVONO restare PUBBLICI diversamente diventano servizi di privato interesse (a danno dei cittadini)
Tiziana Longhi pensionata San Secondo
Laura Zanardi Studente Monticelli Terme
Enrico Faini Pensionato Parma Il trasporto pubblico deve restare pubblico e devono rendere conto dettagliatamente anche di tutte le voci di spesa.
Roberta Cattoi Insegnante Reggio Emilia
alberto fanzini commesso pellegrino p.se
Elisa Gasparini Azzali assicuratrice Parma
giovanni nazzari pensionato parma deve restare pubblica. NO alla privatizzazione.
bruni gianfranco tecnico parma
Stefano Zai Ingegnere Parma
Pietro Mazzoli Impiegato Parma
bernardo piemonte disoccupatp verona Abbiamo votato ai referendum del 2011 per la gestione pubblica di beni e servizi comuni ...non solo l'acqua ma tutti i beni comuni.
Luigi Perrotta Impiegato Lesignano Bagni
Giovanni Albertelli studente universitario Parma
arci pesca fisa parma associazione parma
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