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Un conflitto di interessi di cui nessuno parla

In realtà sono rimasti pochi i campi in cui non ci sia conflitto di interessi fra l'attività di governo del nostro presidente del consiglio e le sue attività imprenditoriali.

Proprio nel suo campo di attività più evidente, quello dei servizi televisivi, c'è un'altra azione del suo governo che guarda caso va a diretto vantaggio delle sue imprese, non evidenziata da nessun organo di stampa.

Come tutti sappiamo è in atto la dismissione del sistema televisivo analogico in favore del sistema digitale terrestre. Non è una richiesta che viene dai cittadini, ma apre la porta a una evoluzione tecnica con potenzialità di vantaggi in termini di numero di canali e qualità del segnale. Per questi motivi il passaggio potrebbe essere ritenuto accettabile, purché al posto dei vantaggi non produca dei disagi nei cittadini!

I disagi sono certi: acquisto e installazione di un decoder per ogni televisore posseduto, maggiore complessità di utilizzo del telecomando nuovo insieme a quello vecchio.

Per i vantaggi, oltre a un qualche miglioramento della qualità dell'immagine, ci vorrebbe una legge sull'editoria che favorisse la pluralità dei fornitori di servizi, non la pluralità dei canali degli stessi pochissimi fornitori di prima!!!

I disagi sono notevoli soprattutto per le persone anziane e per le persone poco abbienti. Per le persone che siano contemporaneamente anziane e poco abbienti il nostro governo ha pensato di provvedere con un contributo fino a 50 euro. E' un provvedimento limitato, ma comunque sembra qualcosa... Vediamo...

Mia madre dovrebbe avere i requisiti richiesti dal provvedimento, quindi ho provato a informarmi. C'è un sito appositamente istituito dal Ministero per lo sviluppo economico (http://decoder.comunicazioni.it/) e un numero verde. Dal sito si vede intanto che le categorie di persone beneficiate sono diverse in base alla regione coinvolta (fasce di età diverse), forse per interventi regionali? Perché questa sperequazione? Sul sito della regione Lazio in merito ho trovato solo un'iniziativa per calmierare il prezzo dell'intervento dell'installatore a 35 euro (chi ne è informato? Verrà rispettato?).

Sul sito si trova poi l'elenco dei documenti necessari (purtroppo lungo) e l'elenco dei rivenditori e installatori convenzionati.

Mi sono recato presso un rivenditore nella mia zona (ipermercato Panorama) che rientrava nella lista del Ministero, ma è stato un viaggio a vuoto perché: “No no, non lo facciamo, non abbiamo ricevuto niente...”.

Ho quindi provato a telefonare a un altro rivenditore, che mi ha chiesto: “Ma perché vuole utilizzare il contributo? Lo sa che il contributo è solo per i decoder interattivi che costano di più? Se le serve solo uno zapper le conviene comprarlo direttamente!”.

Rileggo le indicazioni sul sito del Ministero e mi accorgo che effettivamente il contributo è riservato solo ai decoder interattivi. Quali sono? Quelli che consentono di utilizzare le schede della pay-tv!!! Qual è per il digitale terrestre la pay-tv più pubblicizzata, anche sulle reti RAI e sulla 7?

Basterebbero metà dei 50 euro di contributo per acquistare un decoder che consenta semplicemente di continuare a vedere i normali canali TV, invece si dà un contributo solo a coloro che hanno intenzione di abbonarsi ai favolosi servizi a pagamento!!!

Facendo una ricerca su internet, solo un'associazione dei consumatori chiede che il contributo venga dato ai decoder più economici e non solo a quelli interattivi, guardandosi però bene dall'evidenziare il motivo per cui non è così (http://www.key4biz.it/Comunicati_Stampa/2009/06/adiconsum_digitale_terrestre_decoder_incentivi_interattivi_paytv_sostegno_basso_reddito_famiglie_consumatori.html).

Fanio Giannetto

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