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CRONACA DI UNO SCIPPO ANNUNCIATO

Giornata densa di avvenimenti: Renzi soffia la poltrona a Letta. Ma riuscirà a farne qualcosa? Mah!

Renzi ha dato una spallata a Letta e ha dato per scontato di potersi sedere sulla poltrona della presidenza del consiglio senza passare sotto nessun vaglio, come se tutto il resto del mondo, il parlamento e i cittadini, fossero solo spettatori del suo personale trionfo.

Abbiamo seguito la diretta della riunione di direzione del PD, il penoso rituale di abbattimento del presidente del consiglio Letta, fucilato dall’ambizione sfrenata, dalla fregola smaniante del rottamatore, per fregargli il posto.

Una storia vergognosa e nauseante che non risolve affatto i problemi del paese, ma certamente quelli del narcisismo delirante di un uomo di dubbia caratura politica.

Davanti a questa uccisione rituale del capo “anziano”, come in qualsiasi tribù dell’età della pietra, si resta basiti per la rozzezza del gesto, per la trivialità grossolana del modo, per la foia di potere, per l’ineleganza del frettoloso liberarsi di una presenza scomoda sul cammino della conquista del potere.  

Eppure solo meno di un mese fa, a fine gennaio, Renzi scriveva su Twitter “Stai sereno Enrico, che non voglio il tuo posto”. Per questo Letta ieri nella sua conferenza stampa gli ha risposto ironicamente che non solo era sereno, ma poteva dare lezioni di zen. Dobbiamo ammettere che l’incolore Enrico Letta, in quest’ultimo guizzo di vita del suo governo ha dimostrato equilibrio e intelligenza politica da vendere: c’è un abisso di classe fra lui e il ruspante capo-scout fiorentino. Una finezza politica che si è palesata anche nel non partecipare al bagno di sangue del direttivo PD, scrivendo una lettera in cui ha spiegato, con garbo e pacatezza, il suo defilarsi col voler lasciare libertà di critica ai suoi compagni di partito, una liberà che la sua presenza avrebbe potuto limitare. In realtà, lo capiamo bene, non voleva fare da capro espiatorio, da bersaglio di un attacco corale e di insulti più o meno velati. Se ne va con signorilità, mantenendo il suo à plomb. Stasera, dopo il voto della direzione PD ha annunciato le sue dimissioni, senza tentare altre strade che avrebbero potuto portare a lacerazioni interne al partito.

Il Renzi, ha cercato invano anche lui di fare il signore e nel suo intervento iniziale non ha fatto che riempire Letta di elogi per il suo lavoro in questi mesi, affermando anche che il progetto “Impegno Italia”, presentato dal presidente del consiglio ieri nella sua conferenza stampa, verrà ripreso e fatto proprio da lui e dal suo governo. Ma se Letta era davvero così bravo, se ha fatto tanto bene e se il suo progetto è così buono, perché se ne deve andare? Non c’è alcuna logica!

E poi c’è un altro dubbio che ci assilla: ma davvero, ci chiediamo, Renzi può decidere per tutti? Ma chi caspita è? Un nuovo Berlusconi, che si fa le leggi come gli pare? E il parlamento e gli altri partiti che dovrebbero fare? Stare a guardare, fare da pubblico plaudente e accodarsi alle scelte del PD di Renzi? Francamente ci sembra di assistere a un film di quart’ordine dalla trama improbabile, scritto da uno sceneggiatore poco informato.

E infatti sia Forza Italia che il M5S pretendono – e giustamente, mi duole dirlo – che la crisi si discuta in parlamento, dove deve decidersi chi deve essere il nuovo presidente del consiglio, non certo nella segreteria di un partito e per volere di una sola persona. L’alternativa potrebbe solo essere un rimpasto, ma allora ci chiediamo: cosa cambierebbe? Solo il presidente del consiglio? E per far gli interessi di chi? Del dentone?

Dunque Renzi con chi farebbe il suo governo, visto che Alfano dal canto suo nega la possibilità di fare un governo col Centro Sinistra? Con SeL? Non bastano i numeri, altrimenti ce l’avrebbe fatta anche Bersani più di un anno fa! Non ci sembra che le cose siano cambiate dall’anno scorso. Anzi, ci pare che SeL sia anche più dubbioso di prima e che la situazione sia ancora più incasinata, ma stavolta tutta a favore del cavaliere, anche grazie a Renzi. Qui se non si fa la nuova legge elettorale sono dolori, perché la gente si sta proprio stufando, per non dire della base del PD, che sta commentando su Twitter e sui vari forum del web, questa staffetta Letta - Renzi molto pesantemente.

Ma poi il Renzi vuole questo posto per fare che? Perché mica s’è capito, a parte la gratificazione personale, certo. Ma quali sarebbero i contenuti, gli indirizzi, gli obiettivi, il programma insomma di questo nuovo governo? Ha ragione Crozza ( che Dio ce lo conservi!) quando gli rifà il verso, impapocchiando risposte altisonanti ma senza senso sul “governo del fare” che poi in che caspita dovrebbe concretizzarsi resta sempre un mistero …

Qualcuno ha scritto sul web, a mo’ di commento della giornata “A Matte’ e mo’ facce ride!” … ci sarà davvero da ridere? Anche su questo abbiamo dei dubbi…

Azioni sul documento

Da Claudio Gandolfi - clgand@libero.it

Inviato da mariaricciardig il 14/02/2014 15:14
Letta ucciso dal fuoco amico: che figura di merda !!!!!!!
E “tanto rumor per nulla” perchè con i numeri in Parlamento attuali i margini di manovra per Renzi sono pari a ZERO, perchè se si sposta a sinistra perde il voto del centro destra; se si sposta a destra perde la faccia nei confronti degli iscritti ed elettori PD; se la maggioranza resta la stessa tanto valeva tenersi Letta.
L'unica cosa certa temo sarà un PD sempre meno credibile come soggetto politico responsabile e sempre più in balia delle ambizioni personali.
A queste condizioni ci meritiamo una sonora batosta dagli elettori e non meravigliamoci se nel 2014 ci sarà una emorragia nel tesseramento. Ogni limite ha la sua pazienza e la nostra (la mia almeno) è finita da tempo...

da Claudio Gandolfi

Inviato da bfois il 14/02/2014 16:04
Condivido anche le virgole. Credo che noi popolo della sinistra queste cose le sappiamo benissimo e da tempi immemorabili, ma a quanto pare questi sprovveduti del PD le ignorano. E purtroppo non imparano mai, visto che fanno sempre gli stessi sbagli. Sì, ha ragione: non se ne può più e se il cavaliere fosse definitivamente fuori gioco - il che non è, visto che trotterella tranquillo da un posto all'altro a fare campagna elettorale (ma quando la applicano la sentenza???)- potremmo anche disinteressarci di chi va al governo: tanto la mediocrità e l'inettitudine sono le stesse. Ma purtroppo dobbiamo ancora stare all'erta, anche se il desiderio di mandarli tutti a quel paese è davvero fortissimo...

Il PD non è di Sinistra.

Inviato da GiovanniCalzetta il 14/02/2014 19:29
Penso che se l'associazione Liberacittadinanza (e AzioneCivile e chi la compone e appoggia) ha un po' di amorproprio deve definitivamente smetterla di vedere il PD come un possibile alleato, smettere di vedere il PD come meno-peggio e male-minore rispetto a PdL e Silvio Berlusconi, perché il PD è peggiore (e di molto) a PdL/Berlusconi, deve smetterla di sperare che un giorno IdV, Rifondazione Comunista ecc. possano un giorno tornare in seno al PD e farci un'alleanza, capire che Sel è fatto della stessa pasta del PD, smetterla di sperare che il PD possa cambiare, smetterla di sostenerlo a distanza.
E basta con le timide critiche al Presidente della Repubblica Giorno Napolitano, spesso su tematiche secondarie, senza poter dire nulla su come a fine 2011 il Governo è stato costretto alle dimissioni, questo solo perché quella manovra in quel momento andava a danno di Berlusconi, non ci si può tagliare un braccio per far danno a quell'uomo infimo che è Berlusconi.

Se volete uno spunto di riflessione su queste cose vi consiglio la visione dell'intervento del giornalista Paolo Barnard a La Gabbia del 12/02/2014 dove spiega come il PD è diventato un Partito di Destra Finaziaria:
http://youtu.be/BuaB-ag_JJU

Saluti e grazie a Liberacittadinanza.

Giovanni Calzetta.
(https://twitter.com/janni1986)

il PD non è di sinistra

Inviato da bfois il 15/02/2014 01:18
Sì, il PD non è di sinistra. E' da un pezzo che non lo è. Ma veda, la tragedia è che mentre la classe dirigente del partito è ormai oltre la destra più cialtrona e retriva, la base è ancora di sinistra. E questo è il nodo che va tagliato, perchè come quello di Gordio non può essere sciolto.
E quando si dice che non c'è alcuna differenza fra destra e sinistra si dice una verità evidente per quanto riguarda le due rispettive "caste", ma si dice una cosa non vera se applichiamo questo paradigma alle rispettive basi: fra di esse la differenza c'è ancora ed è enorme. E' un abisso incolmabile come lo era una volta, perchè entrambe hanno radici ancora forti nelle rispettive storie. Quella dunque che va decapitata, se si vuole ristabilire un rapporto politico armonico e costruttivo, è la casta di ognuna delle due parti. Non dico una cosa nuova e nemmeno originale.Ma non vedo che altro resti da fare.
Quanto a ciò che dice Barnard: purtroppo non ho mai capito niente di economia. Lo so, è un grosso limite, ma non posso inventarmi una competenza che non ho.
Però l'idea di uscire dall'euro mi fa paura: e se restassimo emarginati da tutti? Se fossimo fuori da tutti i giochi, che ne sarebbe del nostro paese, dei nostri giovani, della nostra stessa vita? D'altra parte dobbiamo chiederci se restare così, in mano alle banche che ci stanno spolpando fino all'osso dipende dal fatto che siamo nell'euro o da cosa?Qualsiasi transazione anche semplice - come pagare il condominio, o un affitto - per la nuova legge, con la scusa della tracciabilità, deve essere fatta attraverso bonifico bancario, che costa circa 5 euro... a chi dunque è utile questa legge? Non a noi, e nemmeno a rintracciare gli evasori. E inoltre tutte le banche si stanno riunendo in una sola, mentre stanno facendo a pezzi e vendendo la nostra Banca d'Italia... e le assicurazioni stanno seguendo lo stesso schema. Poi con la scusa di arginare la corruzione, toglieranno il senato e diminuiranno i deputati, così tutto il potere sarà nelle mani di una oligarchia strettissima e tutta dalla stessa parte: la loro. Non crediamo che si salvi qualcuno da questo destino: anche Grillo sta facendo la sua parte, facendo lo spettatore e paralizzando ogni iniziativa dei suoi. E se qualcuno ha dei dubbi, vada a vedere il loro "Progetto Gaia" [http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w
http://www.youtube.com/watch?v=ANAjBl5BIpo
http://www.youtube.com/watch?v=9mYgbCW8XNA con sottotitoli ] Amen. Pensiamoci bene a quello che vogliamo fare. Il PD non è di sinistra, ma la sinistra c'è ancora, dobbiamo solo ricompattarla e trovarle una collocazione.

Letta/Renzi

Inviato da giordana il 15/02/2014 07:13
Di nuovo grazie a Barbara Fois per avere sintetizzato nell'articolo tutto lo sdegno per questa brutta situazione. Come è possibile che un partito che dovrebbe rappresentare la maggior parte del Paese mettersi in mano ad un "Renzi" che ha dimostrato di essere proprio solo un ambizioso arrivista e mancante di tutte quelle qualità di democrazia necessarie per mettere in piedi davvero un "buon governo", La persona ideale non c'è ma almeno affidarsi ad una personalità preparata e capace di mediare con le altre posizioni politiche e scendere da quel piedistallo che non merita.

Letta/Renzi

Inviato da bfois il 15/02/2014 14:46
Purtroppo, cara amica, vedrà che Napolitano gli affiderà la presidenza del consiglio. Del resto ascolterà Berlusconi - un pregiudicato già condannato e con altri processi in scadenza e tuttavia ancora a piede libero ( ma si può???) - come capo della coalizione di destra. Di che ci meravigliamo? Questo è un paese marcio, di più: come dice un proverbio un po' volgare ma veritiero "il pesce puzza sempre dalla testa".
"Più assurda del TAV è la rissa sui calcoli"

Il patto sporco, Le verità che molti volevano nascondere"

PERCHÉ NON TI FANNO RIPAGARE IL DEBITO - Marco Bersani"

 
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