Tu sei qui: Portale » Dalle Sedi » Cagliari » Articoli » Tanto peggio tanto meglio

Tanto peggio tanto meglio

Bersani ha finito il giro delle consultazioni, raccogliendo l’ultimo no del M5S addirittura in modalità streaming. Il movimento di Grillo pretende di fare il governo da solo: ovviamente sapendo benissimo che non è giuridicamente possibile. L’obiettivo di Grillo non è infatti costruire qualcosa ma sfasciare tutto.

Ieri mattina lo sfortunato Bersani ha collezionato l’ennesima porta in faccia dagli accoliti di Grillo, i quali con incosciente baldanza ribattono la loro totale indisponibilità a fare alcunchè per consentire qualsiasi formazione di governo che non sia la loro.

“ Ma i numeri per farlo dove li prendete?” hanno chiesto loro da più parti e la risposta è stata “La responsabilità deve essere degli altri partiti. Noi mettiamo in campo una cosa in più degli altri partiti: la credibilità.” Ma ci sono o lo fanno? La credibilità?!? Ma che accipicchia dicono? Ma di quale credibilità parlano: ma se ormai è noto a tutti che non sanno dire nemmeno una parola se non gliela suggerisce il guru-burattinaio? Se davanti a questa triste evidenza perfino quelli che gli hanno dato il voto per contestare e punire la sinistra, oggi si pentono e scrivono sul blog a 5 stelle proteste di ogni tipo? Il fenomeno è così ampio che adesso Grillo si è inventato che il suo blog è invaso dai “trolls” ( nel gergo del web commentatori maligni che fomentano le risse verbali sui blog) che scriverebbero quei commenti per pura cattiveria e per appannare la sfolgorante immagine dura e pura della sua setta. “Da mesi orde di trolls, di fake, multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog – ha scritto infatti l’ex comico – Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera.” Ma quando mai! Si paga la gente per dire cose positive, per mandare a quel paese non ce n’è bisogno: è gratis! Ma Grillo sbava: non si tratta che di “schizzi di merda digitale” e così invita i suoi a vigilare e a mettere in campo delle misure restrittive di controllo del sito. Verrebbe da dire che chi di web ferisce di web perisce e che si sa bene che i trolls sono dappertutto: non c’è blog che non ne abbia, come non c’è cane senza pulci, ma d’altra parte sono anche quelli che vivacizzano i siti, ne sanciscono la fortuna, ne sono croce e delizia e che chiudersi a riccio contro gli “intrusi” non ben identificati è proprio il contrario della democrazia di base tanto sbandierata dallo stesso Grillo.

Tutto qui? No, c’è molto di più. A dirlo sono gli esperti della “rete”, vecchie volpi del web, che sostengono che i trolls in questione sarebbero una invenzione dello stesso Casaleggio, per creare e mantenere interesse intorno a Grillo e per stringere ancora di più intorno a lui, minacciato e insultato, i suoi adepti.

Scrive infatti Domenico Lofano “Gli unici troll a pagamento li paga Casaleggio”. E’ questo, in sostanza, quanto emerge dall’analisi realizzata da Michele Di Salvo, esperto di comunicazione web, e rilanciata dall’articolo di Roberto Rossi sull’Unità. Altro che “orde di trolls e fake” pagati per infangare il Movimento 5 Stelle, come aveva dichiarato Beppe Grillo. Si tratterebbe infatti dell’esatto opposto, vale a dire di una chiara strategia di comunicazione e creazione di consenso, delineata da Gianroberto Casaleggio, il “guru” del Movimento 5 Stelle.” - e continua spiegando -“Alla base del successo e della popolarità del comico genovese, ci sarebbe una chiara strategia di marketing finalizzata alla creazione di un vero personaggio sul web, indicato nel leader Beppe Grillo, seguito da utenti finti e generati dal computer. In più, per creare senso di appartenenza e aggregazione, ci sarebbero blogger e web activist, nel libro paga di Casaleggio, con il compito di seguire il profilo di Grillo e alimentare e influenzare le discussioni in rete”

Ma la fabbrica del consenso messa in piedi da Casaleggio non finisce qui.” Imprese specializzate si occupano infatti di far crescere il numero di supporter e fan per i profili Facebook e Twitter di Beppe Grillo, una pratica molto diffusa negli Stati Uniti. Secondo Di Salvo “la quota di utenti reali attiva sul sito di Grillo è di circa il 30%. Ma questo non è uno scandalo, il metodo è piuttosto comune. Anche il milione di follower su Twitter del comico genovese non sono reali. La stima è che di questi solo 160 mila siano persone reali. E proprio sul tema, ricorda Roberto Rossi, la scorsa estate Marco Camisari Calzolari, patron della Digital Evaluations, pubblicò uno studio dal quale emergeva che dei 600 mila fan di Twitter di Beppe Grillo, i “sicuramente falsi” corrispondevano al 54,5%, mentre i “sicuramente veri” erano il 27,4%. Una ricerca che portò lo stesso Grillo a dare del “berlusconiano” a Calzolari.”

Dunque non si tratterebbe che di un colossale imbroglio, non diverso dal pubblico pagato del comizio di Berlusconi in piazza del popolo. Ma nel caso di Grillo si tratterebbe di una plateale enfatizzazione di un fenomeno reale, per nascondere l’espressione spontanea di un disagio fra le proprie fila, nascondendo le voci reali e sincere in un coro confuso, un caos disarmonico ed eccessivo, che annulla tutto. Questo “Circo Barnum” messo in piedi dai due compari a 5 stelle farebbe dunque parte di una strategia pubblicitaria ben precisa e certamente tesa sia a creare un sostanzioso business commerciale, sia a rinforzare il consenso. Del resto questo spiegherebbe come mai un mago dell’informatica come il Casaleggio non riesca ad arginare un fenomeno facile e prevedibile come l’invasione di trolls nel suo blog.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio e così è capitato che diversi “grillini” della prima ora, ignari dell’imbroglio e invogliati a esprimere una opinione personale dal fiorire di tante critiche e irritati da posizioni dittatoriali non condivisibili da chi abbia dignità e un cervello, abbiano scritto le loro critiche vere, non nascondendosi dietro un nickname, ma firmandosi sdegnati con nomi e cognomi.

È il caso di Attilio Scotolati che scrive che il post in cui Grillo parla di troll «alimenta il fuoco della caccia alle streghe, cioè dei presunti intrusi, come se questo blog fosse riservato ai soli iscritti al movimento: non è così, tale spazio sarebbe invece il sito ufficiale del movimento, e se esso è sottoutilizzato non è colpa di chi, come il sottoscritto, segue il blog da oltre cinque anni, e tempo fa vi partecipava anche, prima di accorgersi della presunzione ed autoritarismo di Grillo e Casaleggio, attraverso i loro inquietanti comunicati politici». 

Pierluigi Martino è invece un elettore dei Cinque Stelle: «Io ti ho votato», scrive sul blog, «io ti ho pure sostenuto, ma se ti permetti di definirmi merda digitale solo perché credo si debba ragionare da politici, ti chiedo di venirmelo a dire in faccia».  

Ma infine: che caspita vuole davvero Grillo? Non diceva di voler cambiare le cose? Non voleva fare leggi popolari e riformatrici? E allora perché – visto che potrebbe non solo realmente incidere, ma anche controllare facilmente la situazione politica se al governo ci fosse Bersani – chiudere la porta a ogni possibilità concreta, lasciando in campo solo quelle costituzionalmente impossibili? Perché evidentemente il suo vero obiettivo non è quello di riformare e perché sa che si può permettere di manipolare la gran parte del suo elettorato, che si beve qualunque panzana, non ha la minima idea delle procedure che per legge si debbono seguire nell’affidamento dell’incarico a un premier e crederà come il vangelo che la colpa del disastro del paese sarà di chiunque, ma non delle sue scelte sbagliate.

Ma in ogni caso resta ancora la domanda di fondo: quale può essere il suo reale obiettivo? Beh, visto il labirinto di specchi messo su dai due compari non è facile dirlo: lo sfascio di tutto è la risposta più ovvia, ma per fare che, per favorire cosa? Un ritorno alle urne senza cambiare la legge elettorale e una sua vittoria con un impossibile 100%? Ma anche in questo improbabile caso: e poi per fare cosa? Non credo che sia in grado di gestire un simile potere: come farebbe a dire a ogni ministro del suo governo cosa fare e cosa no, ogni minuto del giorno per 5 anni? Ha dimostrato di non essere all’altezza nemmeno di seguire un ragionamento logico! E dunque ora può incassare la sua meschina rivincita per il proprio mancato successo professionale, ma poi? E soprattutto: nel frattempo come vivrà la gente già demoralizzata? Quella che non ha i suoi soldi e nemmeno un lavoro o un futuro, ma che aveva una speranza e che contava su di lui per una svolta radicale della situazione? Che farà questa gente disperata quando capirà che non ci saranno svolte, né miracoli di sorta? Lui spera che scenda in piazza furibonda e distrugga tutto per conto suo, mentre lui sta a guardare da vicino “l’effetto che fa”. Non me lo invento: lo ha già detto lui che finirà così. E naturalmente lui urlerà che la colpa è degli altri, dei cattivi partiti, mica la sua. E sarà credibile –lui lo sa bene – visto quello che la casta ha combinato in tutti questi anni.

Intanto con crudele freddezza prepara il contesto in cui si svolgerà questo terribile gioco al massacro, in linea con la teoria leninista del “tanto peggio tanto meglio”, secondo cui cioè il peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori è un bene, perché accresce l’odio verso il sistema e rilancia l’iniziativa rivoluzionaria. Questa visione cinica e opportunista si è dimostrata spesso vittoriosa nella realtà politica, forse perché, svincolata com’è da qualsiasi coinvolgimento emotivo nei confronti del destino immediato delle persone, sembra più forte, dura e vincente e ha sempre guadagnato credito soprattutto fra coloro che erano e sono meno colti, meno politicizzati, meno accorti, ma in compenso più disinformati, ottusamente romantici e quindi facilmente più impressionabili e plagiabili.

Un esempio storico è quello della rivoluzione russa, in cui la fazione bolscevica di Lenin, pur essendo numericamente un terzo di quella menscevica, alla fine fu quella dominante, perchè più aggressiva e determinata. E lo era perché i suoi militanti erano indifferenti alla condizione e al destino della Russia, verso cui non sentivano nessuna particolare responsabilità, né avevano timore o titubanza a prendere decisioni pericolose per il suo futuro, in nome del principio della rivoluzione mondiale, di cui la Russia era solo una piccola parte.

Cosa c’entra tutto questo con il duo a 5 stelle? Se andate a leggervi i loro progetti “Gaia” e Prometeus”, sfrondandoli da tutto il pattume epistemologico- esoterico-catastrofico-fantascientifico di cui li hanno infarciti, vedrete che il modello è lo stesso e che similitudini, si parva licet, ce n’è più d’una. Compresa anche l’indifferenza per le sorti attuali dell’Italia e il suo sprofondare verso la bancarotta, senza un governo, senza un futuro (se non fra le grinfie di un redivivo Berlusconi), da parte di Grillo e dei suoi, tutti persi dietro un sogno di gloria personale e di miserabile revanche. Il che fra l’altro non li fa proprio per niente diversi da tutti gli altri politici, che hanno sempre anteposto il bene personale e della propria fazione, a quello più generale del paese, con un cinismo ripugnante.

Grillo restituisce Berlusconi

Il che, con un giustificato salto logico, riconduce e non casualmente ad un altro Grillo, intendo il marchese, magistralmente interpretato da Alberto Sordi nell’omonimo film , che amava dire rivolto alla plebe, dall’alto del suo stato privilegiato:"Perchè io so’ io e voi nun siete un cazzo". Appunto.

 

Casaleggio 01

Approfondimenti

 

http://www.lastampa.it/2013/03/25/italia/politica/grillo-scatena-la-caccia-al-troll-segnalatemi-i-falsi-commenti-GhqaHJrrz0WCpEwDcIH71H/pagina.html

 

http://www.formiche.net/2013/03/27/grillo-casaleggio/

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/grillo-e-i-troll-sfida-allo-specchio/542788/

 

Azioni sul documento

Le nostre colpe

Inviato da VGC il 29/03/2013 02:34
Ti ringrazio per l'articolo e per le tue considerazioni correlate da informazioni che non conoscevo.
Non ho la minima idea su cosa possa ottenere Napolitano ma, blog e adepti si o no, ho la certezza che non sarà mai Grillo "l'uomo da 6 milioni di euro" il paladino di una qualunque rivoluzione.
Sarà per acredine o rancore verso non so chi ma egli è totalmente incapace di gestire la benché minima rivoluzione morbida e riformista di cambiamento.
Forse ha l'arroganza della spada e del potere narcisista che gli hanno regalato a supporto certi cialtroni politici (anche nostri purtroppo) ma è totalmente privo della necessaria scaltrezza e intelligenza che hanno i grandi statisti.
Dal Leninismo ha preso soprattutto la parte che il conservatore Churchill amava definire la giusta distribuzione della miseria, ma si è scordato di capire che oggi vige e impera la sola dottrina, finanziaria e politica,chiamata capitalismo che per funzionare al meglio deve saper distribuire giustamente la ricchezza tra ogni "cittadino" o quasi.
Non credo lo sappia lui e nemmeno Casaleggio .... e che dire dei suoi fidati cagnolini completamente privi della conoscenza di anche un solo piccolo ingranaggio che compone quel intricato motore legislativo, burocratico e tecnico che contraddistingue(per convenienza....a essere buoni)la politica italiana ad ogni livello?
La Lega almeno, aveva cavalcato per la sua ascesa il carro ,pieno di soldi padani, del razzismo velato,(spazzato via dall'immigrazione)trovando sul suo percorso in Berlusconi un prezioso interessato alleato e finanziatore.
Lui ha cavalcato il malcontento e, sorprese a parte, di quello morirà e non certo per colpa dei trolls.

le nostre colpe

Inviato da bfois il 29/03/2013 03:27
Sono d'accordo con te: l'uomo non ha nessuno spessore culturale, nessuna dote intellettuale, nessuna finezza e capacità politica, per essere o diventare un vero leader: è solo un Masaniello mediatico, ubriaco di un insperato potere momentaneo (almeno: auguriamoci che sia davvero momentaneo! Ma sarei cauta, visto il pregresso col cavaliere...). E la ragione di tanto successo è proprio dovuta al confronto con una classe politica ormai bollita, sbracatamente avida, volgare, marcia, incapace perfino di capire le bastonate elettorali inferte dal proprio elettorato. Gente disorientata, che non vuol credere che la pacchia sia finita e si aggrappa a tutto pur di restare al potere. Uno spettacolo sconfortante, desolante, indecente. E' la rabbia che ha convinto gli elettori a votare Grillo, ma perchè pensavano che sarebbe stato un incrocio fra Zorro e il giustiziere della notte, quello che avrebbe punito i cattivi e salvato i buoni. Ora si stanno rendendo conto di essere stati usati da lui come per anni lo sono stati dagli altri e che anche lui persegue il suo disegno in cui loro non hanno altro ruolo che di utili idioti. Ti confesso che maliziosamente sarei davvero curiosa di vedere come se la caverebbe a gestire un governo, se non fosse così pericoloso per il destino del paese.

Il nostro destino

Inviato da VGC il 30/03/2013 00:47
Sono anch'io maliziosamente curioso ma credo che sarà impossibile.
Ricordi la frase di Andreotti il potere logora chi non ce l'ha?
Grillo ha raggiunto il massimo e nel parlamento attuale, dopo che ha escluso Bersani(forse uno tra i meno padri puttanieri della politica), ha solo se stesso e si può tranquillamente credere che qualunque governo del presidente non sarà molto favorevole nel fare leggi elettorali o no(vedi lavoro, imprese e rapporto tasse-sociale)che gli consegnino la maggioranza assoluta quindi, a meno di defaillances clamorose da parte del potere il caro Beppe per me è giunto al massimo della sua gloria.
Non mi preoccuperei di lui che si è praticamente autoescluso dalla politica, ma del cavaliere e dei suoi soldi si, eccome che mi preoccuperei!
Hai notato che nel suo discorso sulla disponibilità a governare responsabilmente il nostro Paese ha aperto al PD ,menzionando Lega e Lista Civica e non SEL che è parte della coalizione del CS.
Secondo te è una dimenticanza? :-)

il nostro destino

Inviato da bfois il 30/03/2013 15:13
Già...il povero Vendola è stato trattato proprio come l'ultima ruota del carro, eppure si è comportato benissimo, mantenendo un basso profilo,con lealtà e senza deliri di protagonismo. Lui e Bersani erano una buona accoppiata: concreti, ragionatori, onesti e -almeno così sembrava- disposti a fare anche radicali cambiamenti. Sarà per questo che non gli hanno permesso di governare.
Io spero che tu abbia ragione( bocca tua santa, come si dice qui) quando sostieni che Grillo è in parabola discendente, ma non mi fido di fare previsioni: 20 anni di morti e resurrezioni del caimano mi hanno resa prudente e pessimista. E siamo pure a Pasqua...
Certo non è pensabile che Grillo possa continuare a dire no a tutto, continuando a mantenere una credibilità presso il suo elettorato più politicizzato e accorto. Gli resteranno intorno alla fine solo le pecore, quelle che non si fanno domande e si affidano totalmente a un capo anche fuori di testa. Ma questo paese ha dato prova di avere molta gente decerebrata, dunque...
Voglio dire: ma dopo tutto quello che ha combinato il cavaliere come fanno a votarlo ancora??? Eppure continuano a votarlo, dunque io non mi farei troppe illusioni nemmeno su parte dell'elettorato grillino. La ragione e il buonsenso ci hanno abbandonato da tempo, purtroppo....







forse...

Inviato da quintolivello60 il 30/03/2013 18:54
Forse non considerare il movimento 5 stelle un accolita di mentecatti al seguito di un pazzo fascista ignorante potrebbe servire ad analizzare con più chiarezza gli errori di quella che un tempo chiamavamo sinistra. Questo sicuramente non servirà a trovare soluzioni oggettivamente condivisibili da tutti ma potrebbe non essere inutile.Parto dal presupposto di un fallimento. Ho votato tutta una vita a sinistra con punte di estrema sinistra. Ho sognato per decenni un Italia migliore. Ma la cultura non si apprende alle urne. Aspettare per decenni che uno dei mille volti rappresentanti la sinistra affermasse un concetto di sinistra non mi ha fatto bene. Quei volti intercambiabili avrebbero degnamente fatto parte delle maschere di Nanni Moretti. Arriva un momento in cui ci si rende conto,meglio tardi ...ecc, che Enrico non c'è più che la questione morale non è importate..che l'abolizione della scala mobile ( anche con il benestare dei sindacati di sinistra ) è stata l'inizio della fine, che il popolo non sa stare in fila neanche per pisciare...Quindi? Niente. Queste poche righe per dire che ho votato 5 stelle. Avevo ancora voglia di sognare. Bersani,Veltroni, D'Alema, Finocchiaro, Franceschini, ROSI BINDI!!! Non sono un sogno. Renzi? Un incubo. Certezze non ne ho. Quando guardo il PD vedo una balena che forse non è bianca come la DC di Andreotti ma non è mai stata rossa come la volevo. Non farsi riconoscere per quello che si è veramente non sempre porta benefici. Sono confuso? Sì questa è l'unica certezza che ho. Ma sogno sempre... Non toglietemi i sogni.

forse...

Inviato da bfois il 30/03/2013 22:41
Capisco e condivido la tua amarezza. Anche io sono nata, cresciuta e invecchiata nella sinistra. Ci ho creduto e ci credo ancora nel "sol dell'avvenire" e non capisco e non ho mai capito quelli che hanno proclamato la fine del socialismo e del comunismo, come fasi superate della politica. Come se non ci fossero più sfruttati, come non ci fossero più ingiustizie, come non ci fossero più diseredati, come se non ci fosse più bisogno di socialismo. Una follia. Dopo aver buttato via tutto hanno scoperto che non avevano sostituito il socialismo con un nuovo modello di società e si sono appiattiti sul modello capitalistico. Sono scesi a patti con tutto e tutti, hanno perso ogni identità, hanno liquidato e svenduto tutto quello che amavamo e che faceva parte dei nostri rituali, dai simboli alle canzoni alle bandiere. Sono ferite che non guariscono, è una rabbia, un furore che non si placa: a volte, a guardare certe facce, a sentire quello che dicono quelli che ci hanno derubato della nostra eredità ideale, vorrei prenderli a frustate finchè non crepano. Ripeto: capisco la tua rabbia e la condivido, ma proprio per questo non capisco la tua scelta. Quello dei 5 stelle non è un movimento: può anche chiamarsi così, ma non lo è. Te lo dico con certezza, perché nei Movimenti ci sono cresciuta: da quello Studentesco del ’68, fino all’epoca dei girotondi dal 2002 in poi. Sono stata coordinatrice dei movimenti in Sardegna e sono anche coautrice di un volume sul movimentismo pubblicato dall’Università di Bologna: te lo dico non per vantarmi ( e di che poi?), ma per assicurarti che sono documentata e in buona fede e ti assicuro che il M5S è assolutamente atipico. Intanto la struttura dei movimenti si sviluppa in orizzontale: non ci sono strutture, se non minime e più che altro di natura organizzativa e non politica. La linea politica è discussa in sedute colletive e generalmente è causa di risse infinite e di scissioni, motivo per cui il movimentismo girotondino è collassato nell’arco di pochi anni. In realtà è sempre stato diviso fra chi voleva fare un passo ulteriore verso una organizzazione più stabile e chi voleva assestarsi su uno spontaneismo senza futuro: inutile dire quale sia stata la fazione più numerosa! C’erano dei leader, locali o nazionali, riconosciuti come tali non tanto per particolari cariche o poteri, quanto per le loro capacità politico-organizzative, ma nessuno veniva considerato infallibile e anzi erano contestati e criticati, perché considerati esattamente come tutti gli altri. Potrei andare avanti, ma tu, mon ami, hai già capito che M5S non è un movimento. La sua struttura è piramidale, il suo leader non è contestabile in alcun modo: chi lo fa viene espulso. Il capo non risponde a nessuna domanda, non dialoga, non interagisce con gli altri, che gli debbono una obbedienza totale; nessuno sa quali sono i suoi piani, né può prendere alcuna decisione autonoma e nemmeno parlare con la stampa. La sua struttura è quella delle sette o dei gruppi di tipo militare, comunque una struttura in cui il dialogo è assente. Ti allego due link: sono di un ex grillino e risalgono uno al 2009 e uno al 2011, in tempi dunque non elettorali e non sospetti. Leggiti il progetto Gaia e quello Prometheus di Casaleggio e riflettici bne: una cosa è sognare e un’altra è avere gli incubi. Parliamone.
http://www.youtube.com/watc[…];NR=1&feature=endscreen
16-12-2009
http://www.youtube.com/watch?v=lVYYD6hixSo
12/lug/2011

Ultim'ora: la scelta di Napolitano

Inviato da bfois il 31/03/2013 04:28
E a proposito di tanto peggio tanto meglio:ora che Napolitano ha fatto i nomi delle due commissioni di saggi che traghetteranno il paese verso nuove elezioni, Grillo può complimentarsi con sé stesso per aver impedito la nascita di un governo nuovo, che avrebbe potuto cambiare davvero la faccia di questo paese e aver favorito questo escamotage di Napolitano. Dal suo punto di vista non gli poteva andare meglio: ha raggiunto il suo obiettivo del "tanto meglio tanto peggio" di cui parlavamo, infatti quanto ai nomi fatti non si poteva davvero temere di peggio! Vecchie facce e tutte appartenenti alla più retriva politica da prima repubblica. Addirittura ci sono Quagliariello e Violante!!!
 E naturalmente i membri sono tutti uomini: nessuna donna e nemmeno un giovane. E neppure un grillino, così potranno sempre lavarsi le mani da qualsiasi decisione venga presa sulle riforme urgenti da fare: davvero Napolitano non poteva fare di peggio.

forse...

Inviato da quintolivello60 il 31/03/2013 20:08
Grazie per i link. Li conoscevo. Inutile dilungarci sulle mille e più colpe di una sinistra che non c'è più da anni se non nei nostri ricordi. Voglio guardare avanti. Come diceva Silone " che fare?". A me sembra, e mi scuserai, che oltre ad esporre cosa era la sinistra vera, come si definisce un movimento, cosa non bisogna fare tu non metta in gioco nulla di nuovo. Parliamo di democrazia vuoi? Le liste del Pd sono quanto di più antidemocratico si possa trovare, le primarie sono fumo negli occhi, le quote rosa sono figlie di sollecitazioni esterne ad un dibattito interno che non c'è mai stato, i cadaveri di una politica corrotta e non consona ai bisogni di una nazione possono intercambiarsi con le tristi maschere del pdl. Grillo non ti piace? Neppure a me fa impazzire. Stranamente quel brav uomo di Bersani non trova di meglio che pietire il consenso del movimento 5 stelle oltre che per molti versi copiarne il programma. Non diamo a Grillo quello che non gli appartiene. Il NOSTRO fallimento ha responsabilità talmente interne ed evidenti che addossare la colpa ad altri non ci porterebbe a nessun giovamento. Diatribe interne ai 5 stelle? Sicuro! Mentre nella pseudo sinistra tutti d amore e d accordo per un unico obbiettivo!!!! La cosa che poi ti sottolineo è il fatto che a livello mediatico gli attacchi ai 5 stelle sono enormi rapportati a quelli che avremmo/ avrebbero dovuto portare i compagni e le compagne ad un partito che oltre a cambiare nome negli ultimi 20 anni non si è visto. Sarà una setta, un gruppo militare( come mi ha fatto sognare il Granma a Cuba )ma l orizzonte mi sembra meno scuro. Scusa ancora la confusione ed i paragoni inappropriati ma dammi un solo motivo per appoggiare il PD. Una faccia , un volto pulito, un programma sensato. Dammi qualcosa di concreto. In caso contrario aspettiamo prima di emettere sentenze e smettiamola di trovare colpevoli altrove. Parliamone

forse...

Inviato da bfois il 01/04/2013 00:29

Forse non mi sono spiegata e ho dato luogo ad un equivoco: non sono del PD, non supporto il PD, non ho partecipato alle sue primarie, sono assolutamente estranea alle sue dinamiche interne e non mi piacciono troppe delle sue facce, a cominciare da D’Alema per finire con Violante. Ho votato PD questa volta perché Bersani mi sembrava il meno peggio fra tutti: ho fatto un ragionamento “ad escludendum”, prima di dargli il voto. Ma non sai che fatica ho fatto a fare quel segno sulla scheda elettorale!
Non amo la casta del PD e della sinistra in genere e non scuso nessuno dei loro errori, che del resto ho avuto modo di sottolineare sempre e su cui ho parlato e scritto davvero moltissimo in tutti questi anni, anche in questo nostro sito web.
 I movimenti e i girotondi, infatti, sono nati proprio per contestare una sinistra inetta e disorientata, non solo per contrastare il cavaliere ( visto che loro non lo facevano), e i miei interventi pubblici in piazza o nei convegni in questi ultimi 10 anni, un po’ dappertutto in Italia, non sono mai stati acquiescenti, puoi informarti. Quindi non posso darti nessun motivo per appoggiare il PD, perché non ne ho nemmeno io, nemmeno rivolti al suo passato: io non sono mai stata comunista. Mi sono iscritta al PSI nel 1965 a 17 anni e ci sono rimasta fino alla sua chiusura nel 1995. Trent’anni di lotte, sempre da posizioni di minoranza dentro il partito ( io ero con Riccardo Lombardi, prima contro Nenni, poi contro Craxi), che io tuttavia ho amato moltissimo.Dopo la sua fine non mi sono più iscritta da nessuna parte, nonostante numerosi inviti dai miei ex compagni finiti dentro l’ex PCI, chiamato allora PDS.
Sono tornata alla militanza attiva solo coi girotondi e sono ancora dentro Libera Cittadinanza, che non è un partito, ma una associazione, che raccoglie ciò che rimane del movimentismo. Questo per farti capire che non ho nessun motivo per difendere l’operato del PD!! Ma così come ho scritto contro il cavaliere, contro il PdL e contro il PD, oggi scrivo contro Grillo, perché informare la gente è il compito che mi sono assunta come giornalista iscritta all’Ordine. Ma soprattutto come militante della sinistra è un mio preciso dovere farlo, soprattutto laddove io mi renda conto del pericolo che corre la democrazia del mio Paese. E Grillo, credimi, è pericoloso. Lui, non le persone che votano 5S e nemmeno quelli che ci militano, anche se ribadisco: non esiste nessuna militanza di sinistra che pretenda una così totale sottomissione! Forse solo in Russia ai tempi di Stalin.
Io credo che tu abbia una immagine più letteraria e sentimentale che realistica sul M5S, penso che sia più quello che tu vorresti che fosse che quello che è in realtà, che ti affascina. Io invece è un pezzo che non ho più illusioni di nessun tipo…
Forse però possiamo continuare a discuterne via mail, che dici?
LO SPREAD: Spiegato così, lo capiscono tutti!"

PERCHÉ NON TI FANNO RIPAGARE IL DEBITO - Marco Bersani"

Come si sta riorganizzando la mafia dopo la morte di Riina: minacce, bombe ed estorsioni"

 
« ottobre 2018 »
ottobre
lumamegivesado
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031