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Ma quanto dura questa CRISI ECONOMICA ?

10 anni sono trascorsi dall'inizio della Crisi economica. Ci avevano detto che sarebbe durata poco tempo...
E ci hanno voluto far credere che essa è stata causata dall'irresponsabile gestione dei Debiti Pubblici. Ma la REALTÁ invece è che la Crisi è dovuta principalmente da un eccessivo indebitamento del settore privato e dai prestiti che le Banche, con scarsa competenza e avvedutezza, profusero a soggetti economici che non avevano la relativa capacità di rimborso.
E con le medesime, vecchie idee iniziali del 1930, si è voluta affrontare l'attuale crisi: tasse e tagli di spesa pubblica.
Austerità, la parola d'ordine!
Da qui il crollo progressivo del potere d'acquisto delle fasce popolari, disoccupazione, depressione economica, che ovviamente peggiora ancor più il Debito dello Stato (che infatti in Italia è passato dai 1.600 miliardi di euro del 2008 ai circa 2.300 attuali!).
E pensare che pure il FMI a suo tempo ha "studiato" ben 173 casi di tagli di Bilancio di singoli Paesi, ... scoprendo che l'unico vero risultato è stata la recessione economica, come agevolmente può comprendere una normale mente, anche senza conoscere nulla di economia e finanza. Come possono le Aziende investire, quando sanno che i loro clienti hanno redditi sempre decrescenti, a causa delle cervellotiche misure prese dai Governi?
Ora, a parte le idee di Keynes e di Krugman, che consiglierebbero invece l'incremento della Spesa Pubblica per arginare gli effetti dei periodi negativi , non dovrebbe essere impossibile riuscire a capire che per risolvere definitivamente la Crisi Economica la soluzione possibile stia soprattutto in una redistribuzione dei redditi e della ricchezza..
La Manovra di Bilancio per il 2019-2021, ieri firmata dal Presidente Mattarella, anche se in parte ha tentato di "cambiare rotta" rispetto ai Governi precedenti, con il Reddito di Cittadinanza e la Quota 100 per il sistema pensionistico (che almeno in teoria dovrebbero poter produrre un certo incremento di domanda interna), non ha però voluto affrontare il vero nodo italiano, l'evasione fiscale e l'abnorme accentramento della ricchezza patrimoniale quasi totalmente in capo alla sola metà degli italiani (mentre all'altra metà ne resta in capo solo il residuo 10% scarso!). E da ciò discende senza tema alcuna di smentita il poco lusinghiero dato statistico che vede l'Italia all'ultimo posto dello sviluppo economico negli ultimi 10 anni, tra tutti i Paesi dell'Unione europea...
Fintantochè non si vorranno affrontare le due questioni suddette, così intimamente connesse, la Crisi non potrà essere vinta!
Ma un ulteriore problema É che nessuno ne vuole trattare apertamente...

Maurizio Sbrana

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crisi interminabile

Inviato da giordana il 06/01/2019 07:54
Buongiorno, io sono una"normale" mente e ho 70 anni e sono certamente molto d'accordo con quanto detto nell'articolo e sono INDIGNATA per la confusione (non solo economica) nella quale stiamo vivendo.
Dovremmo consumare molto perchè le aziende possano produrre e quindi assumere personale ma nello stesso tempo, anche lavorando, si fa fatica ad avere una stabilità economica che permetta di pianificare una vita "accettabile" e vediamo uno "sfascio" sia a livello di Famiglia, di Scuola, di Sicurezza, di Infrastrutture,ecc.....eccc...
Se percorriamo a piedi i nostri centri storici vediamo innumerevoli case fatiscenti e quindi allontanamento verso le periferie che però sono spesso tristissime ...vediamo le zone industriali con Capannoni immensi ma vuoti e quindi degrado che serve di rifugio a persone molto tristemente disagiate.
Abbiamo il ministro Tria, e non solo, che viene continuamente preso in giro per la sua "goffaggine" nel
presentare le manovre fiscali del Governo.....ma chi ha vere competenze perchè non si fa avanti per presentare una VERA e SANA riforma per rimetterci in carreggiata (in particolare svegliare le nuove leve). e smetterla di ripetere tutti giorni le stesse e monotone situazioni con personaggi inqualificabili e evidentemente impreparati. Grazie per l'attenzione ...Giordana

Risposta da Maurizio Sbrana

Inviato da mariaricciardig il 06/01/2019 21:07
Gentile Signora,
sono pienamente d'accordo con Le sue analisi.
Io, assieme alla 'Associazione Art.53' di Firenze, da alcuni anni abbiamo peraltro studiato e predisposto una RIFORMA FISCALE che ripartendo dal dettato originario dell'Art.53 della nostra Costituzione, potrebbe in breve tempo contribuire al riequilibrio del Sistema Tributario italiano, permettendo da un lato una vera e convinta lotta contro l'evasione fiscale e contributiva e dall'altro l'innalzamento del potere d'acquisto delle fasce popolari, rimettendo pertanto in moto lo sviluppo economico del Paese.
Ma Le assicuro che non è per niente facile farsi ascoltare da 'coloro che contano'. Sembrerebbe che ai politici (di tutti i 'colori'...) importasse più che il futuro dell'Italia il proprio esclusivo 'orticello partitico' !
La strada sarà pertanto ancora molto lunga, ma una cosa resta certa, e Lei l'ha ben evidenziata:
occorre che la gente 'normale' voglia occuparsi più da vicino della Politica (con la "P" maiuscola...) e che decida di scendere in campo, magari a partire da una maggior partecipazione alle poche manifestazioni popolari che vengono organizzate...
Grazie ancora per la Sua attenzione. Cordialità .
Maurizio Sbrana
Perchè la nostra è una generazione di "sfigati"?"

Il patto sporco, Le verità che molti volevano nascondere"

PERCHÉ NON TI FANNO RIPAGARE IL DEBITO - Marco Bersani"