Bagnoli, Lettieri: sarei pronto a occuparmene,ho già un piano

di Aurelia del Vecchio Napoli - 18/02/2015

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO:
Bagnoli, Lettieri: sarei pronto a occuparmene,ho già un piano
L’imprenditore: «Ne ho parlato anche con Renzi, Comune deve cogliere opportunità»
Gianni Lettieri, imprenditore e leader dell’opposizione in Consiglio comunale, sarebbe «assolutamente pronto» a occuparsi del futuro di Bagnoli qualora gli venisse affidato un incarico commissariale con pieni poteri. Lo ha detto - rispondendo ad un forum nella sede Ansa della Campania - ricordando di aver presentato un progetto dettagliato su Bagnoli pochi mesi fa, «redatto con urbanisti ed economisti di livello internazionale».
Spiaggia dei napoletani
«Io non faccio opposizione sterile ma propongo, indico soluzioni. Bagnoli deve tornare a essere la spiaggia dei napoletani, rimuovendo la colmata. Ho detto cosa fare, come farlo e dove prendere i soldi. L’ho spiegato anche a Renzi quando ci siamo visti a novembre in Atitech». Bagnoli, sottolinea Lettieri, «è una opportunità per questa città. Non si può permettere a un immobiliarista che venga da fuori di prendere i terreni, investire, costruire, rivendere, guadagnare e andarsene». ù
Unico in Europa
«Napoli è l’unico Comune in Europa con 7,5 milioni di metri quadri di sua proprietà, da Bagnoli ad Agnano, dove può fare quello che vuole senza chiedere niente a nessuno. Ma perché si deve lottizzare e cedere ai privati? È una cosa che deve realizzare il Comune per portare a casa gli utili. Bisogna investire un miliardo di euro ma se ne possono ottenere quasi il doppio. E bisogna offrire questa opportunità ad altri? Non esiste proprio».

 

Le incredibili dichiarazioni di Gianni Lettieri su Bagnoli.
È chiaro che Lettieri si sente già in campagna elettorale e le spara grosse su Bagnoli, nodo focale della Napoli del futuro. Invece di presentarsi nella sua veste di amico dei costruttori napoletani e, quindi, di interprete principe di “Mani sulla città” si atteggia ad uomo di “sinistra”, dicendo cose di sinistra, come ad esempio “nessun ricorso alle privatizzazioni”, “spiaggia libera per tutti”, “via la colmata”. Sembra quasi di leggere un proclama dell’"Assise di Bagnoli". Fa tutto facile Lettieri, rivendicando la piena autonomia del comune di Napoli afferma che basterebbero che lo stesso comune facesse un investimento da un miliardo di euro, per poi ricavarne, nel medio termine, quasi il doppio. Lettieri non dice dove il comune dovrebbe reperire l’enorme somma, tanto più che una recente sentenza del TAR afferma che sia il comune di Napoli a doversi assumere l’onere della bonifica ed anche della colmata. Servirebbero quindi somme enormi non nelle disponibilità del comune. E quale sarebbe il luogo dove depositare la colmata? Quello di Lettieri è un libro dei sogni ingannevole, con tanti omissis, eppure così esplicito e sicuro, tanto che egli non prevede l’apporto di soci occulti (?) e del governo. E ciò lo rende ancora più velleitario ed irrealizzabile. Così come velleitaria e provocatoria è l’offerta al governo nazionale della sua disponibilità alla carica di commissario. Cosa invece giusta, legittima e alla luce del sole è il piano che la giunta de Magistris presenterà a fine marzo al governo Renzi. Lettieri ha perduto le elezioni nel 2011 e non c’è bisogno che si atteggi a sindaco ombra. Ma certo è che le sue dichiarazioni portano alla riflessione e ad esse non deve essere dato a un primo e distratto approccio.
Se Gianni Lettieri dichiara che Renzi è l'unica speranza per l'Italia e ciò va a braccetto con la sua intenzione di ricandidarsi a sindaco di Napoli, a capo di una lista civica, è la spia di un pasticciaccio partenopeo - toscano che potrebbe consumarsi all'ombra del Vesuvio e che porterebbe il PD, fatto fuori Berlusconi solo apparentemente, ad appoggiare Lettieri. Forse sarà fantapolitica, ma troppi indizi portano a questo ulteriore inciucio: la visita di Renzi all'Atitech con relativo schiaffo a de Magistris; l'eventuale cessione dell'Aeritalia, azienda di stato a Lettieri, l'elegia continua di quest'ultimo nei confronti del presidente del Consiglio e il suo sganciarsi dalla destra, mediante una propria lista civica, per poi ricongiungersi ai berluscones. Ed il proporsi come commissario per Bagnoli con pieni poteri, rientra nella fantapolitica o è una discussione reale in corso? Se tutto ciò è fantapolitica, comunque non è da sottovalutare, in quanto Renzi per Napoli non ha alcun candidato a sindaco e la spregiudicatezza delle decisioni è tra le sue maggiori caratteristiche e Lettieri gli risolverebbe lo spinoso caso Napoli, come dimostrano le rovinose ed inconcludenti primarie del suo partito per le regionali. Vorrei aggiungere un'altra cosa e cioè che Lettieri non si sarebbe proposto per la ricandidatura, se non avesse ricevuto l'avallo di una parte consistente del Partito Democratico. Non dimentichiamo che già nel 2011 molti di area PD, pubblicamente avevano invitato a votare per Lettieri (Antonio Napoli, Claudio Velardi) a parte quelli, sempre del PD, che in segreto, nei giorni più caldi del duello de Magistris - Lettieri, furono avvistati verso lo studio di Via Crispi dell'esponente di destra.

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