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INVITO - Giornata di Studi 30 novembre 2018 Roma

Il 30 novembre 2018 all'Accademia dei Lincei si terrà una giornata di studi per far ripartire i lavori della Commissione Rodotà: l’intento è il rilancio, anche con un percorso di iniziativa popolare, di quel testo che ha aperto un dibattito in Europa che ha influenzato percorsi giuridici a livello internazionale, nazionale, regionale e locale, ma che non è mai stato trasformato in legge.

Anche la giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione, e di tanti giudici ordinari e amministrativi, ormai fa riferimento alla categoria dei beni comuni: probabilmente se quel testo fosse stato approvato 10 anni fa tanti saccheggi di beni naturali e sovrani (si pensi alle risorse idriche, alle grandi reti a partire dalle autostrade) sarebbero stati evitati.

Il 30 novembre parte un nuovo percorso che si baserà principalmente sul sostegno del territorio, delle comunità locali, le uniche che, ad oggi, hanno continuato una strenua lotta di difesa e denuncia.

L’invito è quindi a partecipare a questo importante momento di studio e confronto, ma anche una richiesta disponibilità sul proprio territorio ad essere riferimento per la raccolta firme che porterà alla presentazione in parlamento di una legge di iniziativa popolare.

 

- Per informazioni e approfondimenti, e per dare la propria adesione scrivere a benicomunisovrani@gmail.com

 

- Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/414800309053967/

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A dieci anni dai lavori della Commissione Rodotà:quale futuro per i beni pubblici?
Roma, 30 novembre 2018
Palazzo Auditorio, via della Lungara 230
 
Sito web:
 
Pagina facebook:
https://www.facebook.com/Beni-Comuni-e-Sovrani-262180227812151/

Di seguito: invito, scheda informativa proposta di legge di iniziativa popolare, programma


INVITO

 

Il 30 novembre all'Accademia dei Lincei si terrà una giornata di studi per far ripartire i lavori della Commissione Rodotà: l’intento è il rilancio, anche con un percorso di iniziativa popolare, di quel testo che ha aperto un dibattito in Europa che ha influenzato percorsi giuridici a livello internazionale, nazionale, regionale e locale, ma che non è mai stato trasformato in legge.

 

Anche la giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione, e di tanti giudici ordinari e amministrativi, ormai fa riferimento alla categoria dei beni comuni: probabilmente se quel testo fosse stato approvato 10 anni fa tanti saccheggi di beni naturali e sovrani (si pensi alle risorse idriche, alle grandi reti a partire dalle autostrade) sarebbero stati evitati.

 

Il 30 novembre parte un nuovo percorso che si baserà principalmente sul sostegno del territorio, delle comunità locali, le uniche che, ad oggi, hanno continuato una strenua lotta di difesa e denuncia.

 

L’invito è quindi a partecipare a questo importante momento di studio e confronto, ma anche una richiesta disponibilità sul proprio territorio ad essere riferimento per la raccolta firme che porterà alla presentazione in parlamento di una legge di iniziativa popolare.

 

Alberto Lucarelli e Ugo Mattei

 

   

Per informazioni e adesioni: benicomunisovrani@gmail.com


 

DISEGNO DI LEGGE RODOTA’

proposta di legge di iniziativa popolare

 

 

La Commissione Rodotà nel 2007 ebbe ad elaborare uno schema di disegno di legge delega al Governo per la riforma del codice civile in materia di proprietà.

Il testo prodotto dalla Commissione, benché non abbia ricevuto poi un seguito legislativo, ha avuto l’indiscusso merito di introdurre nell’agenda politica la categoria giuridica dei beni comuni, intesi come beni di appartenenza collettiva funzionali al godimento di diritti fondamentali, formulandone, altresì, un catalogo puntuale (cfr. art. 1, comma 3, lett. c) del testo).

Da allora i beni comuni hanno costituito un motivo ricorrente del dibattito pubblico, ispirando, ad esempio, la vittoriosa campagna dei referendum 2011, non a caso ricordati come referendum sull’acqua bene comune.

I tempi sono maturi per riproporre “dal basso” il testo a suo tempo elaborato dalla Commissione, che, a distanza di dieci anni, rivela una straordinaria attualità e urgenza, visti i continui tentativi di privatizzazione delle risorse naturali in danno delle comunità.

Si è pensato, pertanto, di presentare il medesimo articolato in forma di iniziativa legislativa popolare. Per far ciò, occorre che il progetto sia corredato dalla firma di almeno cinquantamila elettori, su fogli uso bollo appositamente vidimati a cura del Segretario Comunale Capo o impiegato comunale da lui delegato ovvero dal Dirigente Amministrativo della Corte d'Appello o funzionario delegato territorialmente competenti.

Allo scopo sarà istituito un Comitato promotore, in continuità ideale con quello che operò con successo in occasione della campagna referendaria e con il pensiero stesso del compianto Stefano Rodotà.

Per favorire la massima mobilitazione delle coscienze su scala nazionale in vista dell’istituzione del Comitato, si invitano gli interessati all’iniziativa ad aderire facendosene portavoce nei territori di riferimento, scrivendoci al seguente indirizzo: benicomunisovrani@gmail.com

La campagna di raccolta firme sarà lanciata in occasione della giornata di studi del 30 novembre all’Accademia dei Lincei, a Roma.

  

 

Per informazioni e adesioni: benicomunisovrani@gmail.com

 Programma 30 novembre

"Più assurda del TAV è la rissa sui calcoli"

Il patto sporco, Le verità che molti volevano nascondere"

PERCHÉ NON TI FANNO RIPAGARE IL DEBITO - Marco Bersani"

 
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