TRAGEDIA FS A CATANIA

di Marco Bazzoni - bazzoni_m@tin.it - 02/09/2008
Purtroppo sono morti due poveri operai delle Ferrovie dello Stato, investiti da un treno, La colpa è subito ricaduta sugli operai, che indossavano le cuffie antirumore perchè stavano usando i martelletti pneumatici, e non hanno sentito i ripetuti fischi del treno che li invitava a spostarsi.

Non ci stiamo, siamo molto indignati, adesso si arriva persino a dare la colpa alle cuffie antirumore, anche se in un comunicato FS si lava la coscienza dicendo, che dai primi accertamenti i due operai non avevano nè’ cuffie antirumore, nè gli indumenti ad alta visibilità.

C’è qualcosa che non ci torna però. Se erano senza cuffie come dice Ferrovie dello Stato, i ripetuti fischi del treno gli avrebbero sicuramente sentiti, anche con i martelletti pneumatici in funzione. FS dice: " dai primi accertamenti erano senza cuffie". Ma non è possibile che siano schizzate via quando sono stati investiti dal treno?

Puntualmente abbiamo assistito alla solite lacrime di coccodrillo del mondo politico, che però non ha battuto ciglio, quando il direttore generale di Confindustria Beretta ha detto, che il 50% degli infortuni mortali sul lavoro è in itinere.E’ una vergogna!!! Siamo d’accordissimo con la Cgil: "li ci doveva essere una figura di norma preposta al controllo dei transiti di treni durante le manutenzioni.

E’ dunque figlia dei tagli continui sulla sicurezza e sul personale che rischiano in molti settori di fare precipitare il nostro paese in una situazione da terzo mondo". E intanto chi denuncia l’insicurezza dei treni, viene licenziato come il povero Dante De Angelis. Noi rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza, abbiamo avviato una petizione per il suo reintegro immediato al suo posto di lavoro di macchinista, ed è possibile aderire Cliccando QUI oppure inviandoci l’adesione per email (bazzoni_m@tin.it), inserendo nominativo, azienda, qualifica e città.

Abbiamo bisogno di lavoratori come Dante De Angelis, che non hanno paura di denunciare l’insicurezza nei luoghi di lavoro, anche rischiando il proprio posto di lavoro.

Marco Bazzoni, Andrea Coppini, Mauro Marchi-Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

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