Quando le cose cambiano

di Corrado Fois - Liberacittadinanza.it - 23/09/2026
Niente assomiglia tanto all’ingiustizia quanto la giustizia tardiva- Seneca

Voglio partire da un ricordo. Anni fa ero in un cinema a vedere un film di quelli rilassanti, quelli rumorosi dove sparano tutti anche il ragazzo delle bibite. Quelli semplici, i buoni sono buoni e i cattivi sono personcine sgradevoli. Lascio perdere la storia fin troppo elementare, vado al dunque. Il buono arriva dopo mille botte ad acchiappare il cattivo. Ma il cattivo gli ride in faccia, ha giudici e corrotti dalla sua parte se la caverà. Dopo un dialogo in un crescendo irritante il buono gli spara in testa. Secco, preciso. Alla domanda dell'altro buono che lo ha aiutato ad arrivare fin li ..ma non volevi giustizia?  .. il buono tosto risponde.. l' ho appena fatta.

Applauso generale del pubblico.  Ci rimasi male, ricordo. Quel consenso mi sembrò stupido e grave. Pensai ..caspita che razza di gente! Lo pensai allora, oggi li capirei. Oggi penso che la totale disapplicazione della giustizia sia uno dei peggiori mali che affliggono le nostre fragili ed illuse democrazie. E sono certo sia il regalo più grande per i reazionari ed i loro padroni capitalisti ed a chi pensa che si sia passato il segno, che dell’amministrazione pubblica non ci può fidare e che è meglio fare da sé.

 Io invece penso in un altro modo. Io credo da sempre, oggi più che mai, che la giustizia non sia la legge, un sistema di regolazione gestionale e politico, non lo sia nemmeno la Magistratura, formata da esseri umani, dunque frangibili, che operano in un apparato confuso e burocratico. E che ovviamente non lo sia nemmeno nell’essere giustizieri fai da te. La giustizia è l'esatta relazione tra azioni e responsabilità,  la simmetria bilanciata tra la colpa e la pena.  Niente di più, ma assolutamente niente di meno. Se davanti ad una colpa manifesta e provata non si applica la pena allora non c'è alcuna giustizia. La società nel suo insieme ne risulta indifesa, la comunità conseguentemente spaventata, la reazione giustizialista, violenta e spontanea, inevitabile.

 Davanti alle ronde di Rozzano possiamo fare le anime belle progressiste e dire le solite ovvietà nel nostro salottino impomatato.  Oppure prima di parlare per frasi ovvie ormai fuori tempo storico possiamo andare a vedere queste nuove estreme periferie ed il cambiamento che hanno subito. Rozzano, via Bianchi, Tor Bellamonaca, lo Zen, erano un tempo quartieri proletari, ora sono inferni sociali.

Io l’ho fatto, ho girato per quelle strade come a Sarcelles, al BarrioQuinto, a   WestHamp. Devo dire che con un kalshnikov in mano sarei stato, forse, più tranquillo.  Chi abita in quei quartieri un tempo popolari e vitali? Ci abita la sdegnata Gruber,  i buoni d’animo Floris&Fazio, l' innocua Schlein? Ci vivono magistrati oppure politici? Figurarsi. Li abita ancora solo  il Popolo. Un popolo di famiglie, di anziani spesso indifesi. Che escono di casa e si trovano poi la cosa occupata dai nuovi disperati arrivati qui con le loro illusioni, qualunque fossero, che ormai vivono nel nulla con rabbia disperata. Ci abitano Donne insicure che si beccano gli insulti e gli sfottimenti dei maranza marocchini o italiani, che vengono umiliate e derubate della loro libertà.

In quei quartieri grazie a Veltroni e gente come lui non ci sono più le sezioni del Partito Comunista ed i loro servizi d’ ordine che garantivano la comunità dei quartieri dalla piccola malavita. In quelle strade sporche e dissestate, in quei giardinetti tossici vedi di rado la polizia di ronda, occupata a far da scorte a politici cani e porci che si credono presuntuosamente in pericolo. In quei quartieri le persone, le famiglie, bambini ed anziani sono in ostaggio di mafiosi nigeriani e italiani. L’unica integrazione che i governi hanno saputo agevolare. Qui come, in Francia. In Pomerania. Così ad un certo punto la paura diventa rabbia. Diventa reazione violenta. Diventano manifestazioni sempre più grandi e dure che questa grottesca informazione nasconde. Diventano voto nelle urne. Diventa l’Europa nera.

 Sta succedendo e nessuna anima bella pare capire che questo cambiamento ormai inarrestabile è la diretta conseguenza delle scelte scellerate di una intera classe politica italiana ed europea e di una ipocrisia untuosa che affligge i buoni&belli chiusi nelle loro enclave siderali ormai fuori dal mondo reale. 

 Quando una bambina viene molestata da un 40enne bengalese e musulmano, quando scopri che lo faceva serialmente, ad altre donne, quando un giudice lo lascia libero perché, testualmente : il poveretto non sa resistere ai suoi impulsi, dove diamine è la giustizia? Cosa fermerà questo soggetto dal rifarlo? Chi fermerà i parenti della bambina che lo scanneranno? E quando questo accadrà chi applicherà a quel giudice la pena per la sua colpa e la sua responsabilità? Nessuno. Infatti non è  successo nulla. Il bengalese è stato mandato in carcere da un altro giudice più  coraggioso. E basta. Le colpe finiscono qui. Non per me che considero quella incredibile scelta di un oscuro magistrato secondario una delle prime cause delle ronde e della giustizia fai da te.

Come considero gravissima la responsabilità di chi ha lasciato libero il marocchino che aveva tentato di violentare una donna alle 10 di mattina nella piazza di Rozzano. Non ci è riuscito perché sono intervenute persone, lo hanno preso e picchiato gli abitanti del quartiere ormai sfiduciati e rabbiosi, lo hanno consegnato alla Polizia. Dopo poche ore un magistrato lo ha rimandato in piazza. Libero. Questo succede tutti i giorni dappertutto. Se quel marocchino verrà scannato o sentendosi impunibile violenterà una donna, quel giudice sarà mai responsabile di qualcosa? Ne dubito.  Ha applicato la legge. Che non è giustizia.

 Le democrazie senza sicurezza, vera giustizia, eguaglianza di opportunità non esistono, non servono, sono inutili orpelli dove l'unico diritto non è il lavoro, la salute, il giusto salario, la pace. L' unico diritto è il poter dire le proprie stronzate nei bar o nelle pagine del web. Capirai.

 per queste semplici ovvie e quotidiane cose che il Popolo sceglie l'autoritarismo, sceglie la strada dei reazionari. Vota AFD, LePen, Vox. È incredibilmente semplice e chiaro. Eppure quella inutile sciagura che si chiama Von der Layen ha detto che la colpa dello spostamento a destra è dei Russi. Credo sia il KGB a scrivere i testi di questa qui, perché ogni volta che apre la bocca regala consensi a Putin. 

 In Italia invece cresce Vannacci ed il suo movimento. Io credo che sfonderanno il 10%.. se va bene, oppure avremo di peggio. Spero nel buon senso italiano e nella sua incredulità, ma non ne sono sicuro. Le cose sono andate troppo oltre.

Vannacci è uno qualunque che dice cose qualunque con grande enfasi,  di fatto è  una creatura assurta a fama grazie agli intellettuali progressisti, sdegnati e rumorosi che ne hanno fatto un protagonista. Ed incredibilmente ancora adesso quegli imbecilli sono incapaci di capire che il Golem l'hanno creato loro. Con le loro parole e la loro faciloneria.

  Almeno un paio di milioni di persone lo vorrebbero ministro dell’interno. Che ci crediate o no, è cosi. E sono proprio quelli che vivono le borgate e le periferie, la quotidiana sopraffazione e la guerra tra poveri. Sono quelli che un tempo votavano la vera sinistra. La sinistra di classe non questa cosa da salotto. Quella parte politica che pensava e agiva per aprire nuove vie, per accogliere scegliendo, per tutelare il presente ed il futuro di ogni essere umano italiano o no. La grande protagonista di un tempo politico serio, dove invece di sparare bubbole inutili e fuori contesto si parlava di vero progresso. Chi si chiama oggi progressista dovrebbe guardarsi allo specchio, senza abbassare gli occhi. Se ci riesce.

 Questo è un tempo cupo, un tempo buio. È inutile pensare a manipolazioni e complotti, tutte sciocchezze autoassolutorie di una classe politica fallita ed incapace. Il tempo che viviamo è buio perché le democrazie hanno spento la loro luce. Chissà cosa dovremo vedere grazie al regalo fatto ai reazionari da politici, magistrati, giornalisti che hanno perso il senso delle cose e vivono ormai in un mondo cieco.

 

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