Una curiosa faccenda

di Corrado Fois - Liberacittadinanza.it - 06/06/2022
È meglio il silenzio che l’equivoco- Arthur Rimbaud

A cosa serve un referendum? Con il referendum si può richiedere ad un corpo elettorale il consenso o dissenso rispetto a una decisione riguardante singole questioni; si tratta dunque di uno strumento di democrazia diretta, che consente agli elettori di pronunciarsi senza nessun intermediario su un tema specifico oggetto di discussione. Così cita appropriatamente la libera enciclopedia del web, Wikipedia. Se guardo alla più paludata ed istituzionale Treccani trovo, espresso con parole leggermente cambiate, lo stesso concetto guida. Dunque è così.

Se osserviamo bene il periodo citato potremmo notare che ci sono alcuni pilastri concettuali, senza i quali il tetto, cioè il punto centrale del processo referendario, non sta più in piedi. Essi sono : 1) consenso o dissenso su singole questioni .. 2) pronunciarsi senza nessun intermediario su un tema specifico. Il punto 1- ricorda che il Cittadino ha di fronte questioni chiaramente separate ed individuabili ; il punto 2- dice che, condizione base per la democrazia diretta referendaria, non sia necessario un intermediario e che il Cittadino possa esprimere , nel voto, il suo specifico atteggiamento, la sua scelta.

Un esempio perfetto ? Eccolo… recuperiamo una vecchia scheda del referendum del giugno 1946, ed andando aldilà delle differente natura di tipologia referendaria ( la Costituzione ne annota minuziosamente alcune ) , osserviamo esclusivamente la specificazione della singola questione e l’ interpretabilità – senza intermediari- del quesito.

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Come possiamo osservare immediatamente il quesito era proposto in modo chiaro ed inequivocabile sia nella forma testuale che grafica. Chiunque era in grado , lì nella cabina elettorale e prima nella comunicazione informativa, di comprendere cosa realmente si stesse chiedendo e dunque poteva formulare risposta a partire dalla sua libera volontà e coscienza. Senza ulteriori interpretazione intermedie.

Un esempio perfetto di quesito referendario perché posto con umiltà e semplicità, anche se di fatto ci si giocava l’intero futuro del Paese. Un quesito trasparente ed onesto cosi tanto diverso dai bizantinismi idioti inseriti nelle questioni attuali, che oltretutto sono , a mio avviso, francamente di terza fila.

Perché , questa complicazione crescente nelle forme referendarie ed in altre istituzionali? Ne ragiono in due punti differenti esprimendo le mie valutazioni.

La nuova Bisanzio..

Una delle caratteristiche delle democrazie in declino, probabilmente la più significativa, è la distanza - che si amplifica tempo per tempo- nella relazione tra Cittadino e Istituzioni. Esse diventano autoreferenziali nel dibattito, tanto chiuse all’ascolto quanto criptiche nella formulazione delle loro comunicazioni. Per contro la parte , diciamo, politica diventa sempre più sbracata, dozzinale e superficiale in ogni espressione o formulazione. Istituzioni troppo alte condite da politici troppo bassi. Insomma la Bisanzio dell’ultimo impero.

Alla Corte Costituzionale, cioè il luogo in cui si amministra il rapporto tra la legge dello stato e il regolamento generale, hanno messo Giuliano Amato, il Dottor Sottile. Uno così intelligente e così colto e così profondo che quando commenta ed esterna .. beh .. neppure lui in grado di capire che diamine ha detto. Esilarante in proposito la sua spiegazione del perché i quesiti sull’eutanasia e le droghe leggere fossero stati bocciati. Un vero compendio di supercazzole.

La nuova Bisanzio si fonda, dunque, su due comportamenti apparentemente contradditori .. la crescita della supercazzola istituzionale e la banalizzazione un po’ imbecille del singolo politico.

Apparentemente contradditori perché in realtà essi, congiunti, rendono la partecipazione del Cittadino alla Repubblica e la sua valutazione degli atti formali e sostanziali dei governi in carica , sempre più complessa. Insomma istituzioni, burocrazia e partiti hanno costruito ogni forma espressiva sia sull’ impiccio che sull’inganno generando tutta la confusione possibile. Questo garantisce a cosa loro di prosperare tra intrighi, mazzette e proseguimento all’infinito del potere dei boiardi e dei partiti. Stupendo.

Persino il referendum sull’aborto e sul divorzio, persino i quesiti sul nucleare o sulla caccia erano posti meglio ..perché? Per la semplice ragione che erano costruiti e definiti in altri tempi quando esisteva il principio guida della creazione del consenso , verso i partiti, le istituzioni, il governo … lo Stato. Oggi siamo nel tempo della ipocrisia, dell’intrigo di bottega .. e della manipolazione .

Peraltro essendo questa, la manipolazione, attuata dalla combriccola di imbecilli che ci è dato subire .. beh appare immediatamente in tutta la sua evidenza . Grossolana ed unta come una zuppa di cotiche.

Qualcuno tra questa manica di pearcookers ( ndT : peracottari ) dovrebbe spiegare - in tibbù ed a reti unificate - come può un cittadino italiano medio ( il paese con il più basso indice di scolarità del mondo occidentale ) comprendere senza intermediari cosa accidenti lo spingono a scegliere .. di cosa esattamente si chieda mantenimento od abrogazione con tanto di premesse e conseguenze.

Non cito qui cosa c’è scritto in quell’abominio lessicale e concettuale – non a caso approvato dal Dr. Sottile non a caso in quel ruolo- che chiamano referendum . Ognuno di noi l’ha letto almeno due volte. Dico solo : cari Concittadini non è smaccatamente una presa per il culo ..o sono io assolutamente sospettoso? Ed in più confesso una cosa .. dato che i quesiti che a me interessavano sono stati cassati dall’amabile Giuliano .. di questi residuali e confusi me ne fotto, perché come dice il Dottor Davigo .. alcuni sono anche nauseanti. Se vado a votare metterò una scheda in bianco giusto per rompere le scatole…

Di sicuro anche se questi referendum sono assai tecnici si poteva far meglio. Essere più chiari, porre in evidenza gli elementi centrali ed i fattori dirimenti . Non si è voluto procedere nella trasparenza scientemente , per il secondo aspetto che tratto nel pezzullo .. e cioè..

Il paraculismo

Magari come persone e come amministratori o presidenti o politici lor signori sono povera cosa, ognuno ha la sua idea in proposito, ma di certo come paraculi sono dei campioni.

E’ meraviglioso vedere con quanta perizia tutti, politici e boiardi di stato, si infilino dei ciripà di cemento armato protetti dalle varie ambiguità su ruoli e responsabilità contenuti nella Costituzione. Uno spettacolo di sublime furbizia ed al contempo di modestissima levatura umana e morale. Chiariamo ora il termine, nato nei vicoli di Campo de’Fiori e divenuto poi lessico condiviso in tutta Italia. Ed ecco la Treccani

Paraculo s. m. (f. -a) [comp. di para-1 (ma intendendo parare nel senso di «porgere, presentare») e culo], pop. – 1. In senso proprio, omosessuale maschio passivo (il femm. è talora usato col sign. di prostituta). 2. Più com. in senso fig., chi sa abilmente e con disinvoltura volgere a proprio favore una situazione, o fare comunque il proprio interesse. Nel linguaggio giovanile è usato anche in funzione di agg.: musichettelacrime p.discorsi paraculi.

Tralasciamo la consueta omofobia tipica del Popolo Italiano così bene espressa da Matteo il paffuto che tra un bacetto al rosario e le trame coi russi trova sempre il modo di prendersela coi gay, probabilmente per latente propensione.

Andiamo al punto sostanziale. La disinvolta tendenza a privilegiare le proprie convenienze ( cfr. pop. farsi i cazzi loro ) del politico italiota, sia esso femminile ( la politichessa che ha passato 5 partiti in una sola legislatura ) o apparentemente maschile ( il cinquino che è transumato con la cassa dei rimborsi al partito ). Comunanza e fratellanza trasversale.

Ora, essendo sciatte oltre che stupide queste forme di vita vengono costantemente beccate con i ditini nella marmellata ed allora frignano. Cito a caso uno ..IlRrenzi . Spero non mi venga attribuita antipatia per il soggetto ( e come dico sempre..anche quando, sai che gliene frega! ) per quanto egli rappresenti a mio modestissimo avviso la summa di tutti i più smaccati paraculismi non l’ho in uggia. Semplicemente non l’ho. Bene .. Matteo l’altro strabocciato dalla sentenza di Firenze ( mi pare.. ) andava in giro in gramaglie frignando .. è tutta la politica sottoprocesso. E’ veramente un ottimista , io non spero in così tanto ..a me basta che sotto processo ci vada lui ..poi chissà..si vede.

Il meccanismo del paraculo è semplice ed è fondato su tre regole molto chiare..1) non dire mai quello che pensi, alludi e se ti beccano, nega! ; 2) quando ti chiedono una cosa che non sai ( cioè sempre.. ) non dire ..ma guardi francamente non so di che cippa lei parli… mescola un pochino di allitterazioni e monta su una supercazzola ; 3) non firmare mai nulla e se lo hai fatto nega e disconosci davanti ai giudici e se non ci credono grida .. è un processo politico. Qualche scemo che ci crede lo trovi sempre.

Negli ultimi 30 anni il meccanismo si è affinato e si è aggiunta una quarta componente ..regola 4 ) sfrutta ogni avversità.. la pandemia e la guerra sono stupende occasioni per il paraculo di coprire ogni possibilità mascalzonata. Alla faccia dei morti e dell’umana pietà.

Posto che la Costituzione non offre al Cittadino nessuna possibilità per liberarsi dei parlamentari (che si sono ritoccati retribuzioni e prebende fino a costare il doppio se non il triplo di ogni , diciamo, collega al mondo) a noi Cittadini restano due cose .. prendere il biochetase per evitare di vomitargli addosso ed il popcorn per seguire le loro interviste e dibattiti come un film dei ben più lodevoli Gianni e Pinotto.

A ciò siamo ridotti. E ci va ancora di lusso, poteva andarci assai peggio visto che ogni cosa – economia salute ambiente finanziamenti e leggi - toccata da lor signori diventa, magicamente, sterco.

 

Nel frattempo…

Biden fa sapere nell’ordine a Cina, Corea, Russia che l’America è pronta a tutto. Veramente a tutto ..salvo che a tutelare i suoi cittadini che vengono uccisi da vecchi negli ospedali, da disoccupati nelle strade, e da piccoli nelle scuole. Una grande grande grande democrazia che da lezioni a tutti dal pulpito della sua perfetta efficienza . Un pulpito costruito sui cadaveri.

Putin fa sapere che se mandano i razzi agli Ucraini lui spedisce i suoi in giro per tutta Europa. Un altro che vuol costruire le sue fortune sui cadaveri ..bene, potrebbe cominciare dal suo.

Draghi fa sapere che non tollererà più manovrine e cincischiamenti dei vari partiti. Ohibò.. si vede proprio che è stato a lungo a Bruxelles. E’ pieno di illusioni.

Letta fa sapere che non perdona a Salvini di essere così protervo e smargiasso e che se costui continua lui si sporca tutto e si butta per terra.

Berlusconi fa sapere che si diverte a vedere le caricature di Crozza , specie quando riesce a capire che riguardano lui. E lui chi è..

Salvini fa sapere che tutti lo criticano ma che lui voleva solo la pace. Creatura .. per hobby fa bricolage .. prende il traforino e fa i cerchietti nella balsa. Orami è bolso. Zaia si deve preparare..

Calenda fa sapere che non sa cosa deve far sapere, ma se lo saprà lo dirà. Qui e là.

Meloni..la sora Giorgia fa sapere che è pronta a fare il premier. E qui vien da pensare un po’ più seriamente..

.. Ma come la Repubblica nata dalla Resistenza affiderebbe ad una della sua parte – mai negata – il Governo? Potrebbe essere, lo dicono molti osservatori. Ed in questa possibilità … e possibilismo ..la summa di tutto quello che andiamo via via scoprendo. Il totale disfacimento del nostro sistema di valori.

Nella criticata ed affossata prima repubblica un uomo come Almirante sapeva di non poter chiedere mai il ruolo di presidente del consiglio e nemmeno di ministro. E valeva – come politico e come esponente della destra - cento volte più della sora Giorgia . Sapeva di non potere e soprattutto di non volere perché non era concepibile , in quello schema di valori morali e politici allora in vita, che un ex-fascista andasse a dirigere tutta o parte della vita democratica. Era , ed è , un perfetto controsenso. Ed Almirante era un uomo intelligente.

Ma il democristianume che si è appiccicato in ogni dove – Presidenza, Consiglio,Ministeri, Partiti – lo consentirà e forse dovremo vedere anche questa .. la Meloni che guida un corteo di autorità alle celebrazioni del 25 Aprile.

A meno che non abroghino la festa , con un referendum approvato da Amato e votato dagli italiani che sono .. beh .. sono quello che sono.

Siamo.

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Gianfranco Viesti, Massimo Villone
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