Lettera ai miei due figli in Italia…

di Giovanni Scavazza - 11/08/2009
Lettera di un italiano residente all'estero ai suoi due figli ancora in Italia

Caro Lorenzo e Nicolò, purtroppo state vivendo un periodo travagliato in un Paese assurdo e allo sbando, dominato da un comitato di affari malavitosi sporchi, occulti; quello che è necessario fare è sopravvivere, sperando che si mettano in moto dei processi, magari imposti da fuori, dalla Comunità Europea o dalle Autorità di controllo del mercato finanziario ed economico, che correggano questo andazzo e forniscano delle soluzioni collettive agli sfasci e alle sofferenze che l’andazzo ha prodotto ai cittadini per bene e onesti che non hanno voluto adeguarsi alla corruzione e al degrado dilagante.

In attesa che questo accada, cioè in attesa di queste soluzioni collettive al problema, è necessario trovare delle soluzioni individuali  per non affogare, per ridurre sofferenza, disagio, emarginazione; il bisogno di queste soluzioni individuali nasce appunto dal fatto che non sappiamo se queste soluzioni collettive arriveranno davvero, perché il Paese potrebbe anche essere definitivamente perso; ma anche se non lo fosse, non sappiamo quando arriveranno queste soluzioni collettive; ci vogliono movimenti di massa e tempi storici, è impensabile attenderci tempi rapidissimi; come sono passati 15 anni di degrado e illegalità mafiosa al potere potrebbero benissimo passarne altri 15 o 20 e nel frattempo cosa farete voi figli miei?...; fra 15-20 anni sarete persone mature di mezza età, con la vostra gioventù, le vostre speranze, la parte migliore della vostra vita, bruciata sull’altare del profitto, del privilegio, della prebende della casta, che ha preso saldamente il potere in questo assurdo Paese.

Ovviamente di soluzioni individuali non ne esiste una sola e tutte non sono ottimali, ma soluzioni di ripiego per cercare di andare avanti, sopravvivere, seminare qualcosa per il futuro; una di queste possibili soluzioni individuali è che ve ne andiate all’estero, sfruttando le occasioni che la Comunità Europea offre, oppure anche gli Stati extra-comunitari, come quì la Svizzera; l’altra, è quella che dite voi: quando si chiude una porta, darsi subito da fare per aprirne un’altra; che è inutile in questa jungla  stare a piangere sul latte versato (attenzione però che per dei giovani di oggi, ancora acerbi e inesperti, questa cosa è più facile a dirsi che a farsi); un’altra ancora è quella di cercare di vivere il più possibile alla giornata, senza programmare troppo il futuro, troppo a lungo termine, che ci sono troppe cose storte in Italia che possono mandarvi all’aria i vostri progetti in quattro e quattr’otto.

C’è poi quella che io chiamo una falsa soluzione individuale; una falsa “via di mezzo”; “falsa” perché non esistono vie di mezzo rispetto al problema che stiamo trattando; se entrate nell’ingranaggio, non ci sarete entrati solo con una gamba, ci sarete entrati con tutte e due le gambe, anima e corpo, solo così potreste riportarne dei vantaggi, potreste risolvere un vostro problema; se lo avrete risolto con l’aiuto del diavolo non ci sono mezze misure, avrete venduto l’anima al diavolo e se vi illudete di averla venduta solo in parte, di averla venduta un pò si e un pò no e altre cazzate del genere, è appunto solo un’illusione, è solo un’autoinganno, per tentare di mettere a tacere la coscienza che vi rimorde.

Mi ricorda quello che dicevano i vecchi democristiani onesti (ne esistevano anche nella DC), circa le pratiche clientelari del malaffare e dell’illegalità che negli anno 80 cominciavano a prendere il sopravvento; dicevano: io sono onesto io sono pulito, è la politica che è sporca; se le regole sono queste cosa posso farci io da solo?... il contadino che va a lavorare al mattino nei campi fangosi  poi a sera torna a casa sporco; ugualmente fa il meccanico che per riparare le macchine deve sporcarsi di olio grasso benzina; ma non sono loro ad essere sporchi, è il loro lavoro che li “obbliga” a sporcarsi; questa tesi è suggestiva, ma falsa; il lavoro puoi essere obbligato a svolgerlo, ma chi ti obbliga a fare politica, a truccare appalti concorsi aste, a raccogliere tangenti?.... se lo fai, accettando di muoverti e operare in questo fango, significa che lo sporco sei anche tu, che il fango piace anche a te, altrimenti cercheresti di starne lontano; se dal contatto con il diavolo hai tratto un vantaggio, sei entrato anche tu nel meccanismo infernale, altrimenti quel vantaggio non l’avresti mai e poi mai ottenuto.

Al contrario, se dal contatto con il meccanismo infernale sei uscito scottato cornuto mazziato con le ossa rotte danneggiato, significa che nel meccanismo non ci sei entrato davvero, il diavolo non ti ha voluto, sei stato fregato perché il meccanismo funziona proprio così: quelli che stanno dentro si ingrassano a spese di quelli che stanno fuori, se qualcuno si è ingrassato a spese tue è perché questo qualcuno sta dentro il meccanismo e tu sei fuori, ti ci sei voluto avvicinare e ti sei scottato, ti hanno fregato e ciò non deve stupirti, perché la cosa che sanno fare meglio è dare fregature a quelli come te, che vogliono rimanere fuori, oppure che vorrebbero entrare ma loro non ti ci vogliono, perché non hanno convenienza a farti entrare. Hanno invece convenienza a farti stare fuori, per fregarti meglio.

Dico questo perché non sono d’accordo con la rabbia e la compassione che nutrite nei confronti del vostro amico; capisco il caso umano, capisco la solidarietà tra amici, ma con tutto il bene che voglio anche io a lui e con tutto il bene che voglio a voi, proprio non mi riesce di condividerlo; l’idea di entrare in contatto con il meccanismo malavitoso solo “una tantum”, solo per questa volta, solo per risolvere un problema impellente, è assurda e se ci pensate bene, anche ridicola; nasconde un’idea dell’organizzazione malavitosa come una specie di agenzia di servizi, dove vai, fai gli affari tuoi e paghi per il disturbo; come una specie di bar, dove chiunque può entrare; tu entri, fai l’ordinazione (“mi dia un whisky!”), quelli ti servono, tu paghi e arrivederci e grazie; ma dove lo avete visto questo film comico?

 Anzi, persino nei film lo spettatore viene messo in guardia dallo strutturare questa pericolosissima e sbagliatissima idea, questa caricatura della realtà; dal Padrino/Marlon Brando arriva un paesano, che non ha mai fatto parte dell’organizzazione, che non ha niente da spartire con questa e non vuole avere niente da spartire nemmeno in futuro; sapendo chi si trova di fronte, chiede al Padrino di organizzare l’omicidio di una persona, che gli aveva fatto un gravissimo sgarbo (che ora non ricordo, forse aveva provocato la morte della figlia o qualcosa del genere); chiede di pagare per il disturbo eppoi di potersene andare per la sua strada, avendo ottenuto ciò che gli serviva in quel momento; cioè chiede appunto di potere usare l’organizzazione malavitosa come un’agenzia che eroga servizi, come un bar dove potere ordinare qualcosa, pagare il prezzo richiesto dal proprietario del bar, poi uscire e chi si è visto si è visto; allora Marlon Brando gli dice: ma che cosa ti ho fatto, perché tu mi tratti così male?... perché mi stai mancando così tanto di rispetto?... perché mi stai trattando come una pezza da piedi?... ma davvero pensi di venire quì, semplicemente ad ordinarmi un omicidio a pagamento?... è questa la considerazione che hai di me?... io non voglio nessun pagamento da te, sei un amico in difficoltà, basta che tu mi chieda aiuto da amico e io ti aiuterò, senza volere niente in cambio, solo perché sei un amico.

 Traduzione dal Cirannino: diventiamo amici e da amici ci aiuteremo a vicenda (cioè entra in qualche modo a fare parte dell’organizzazione e non illuderti di poterla lasciare dopo avere ricevuto quello che vuoi soltanto pagando il disturbo); in questo caso, ti aiuterò anche gratis; certo che poi tu, da amico, mi dovrai un favore!!!!!!; è questa la vera contropartita che vogliono, senza la quale non avrete mai nulla da loro, o addirittura avrete fregature, perché, l’abbiamo già detto,  dare fregature a chi è esterno ed estraneo a loro è per l’appunto proprio il loro mestiere; quel paesano lascia la casa del Padrino chiamandolo finalmente “Padrino”, inchinandosi e baciandogli la mano; entro pochi giorni l’uomo che voleva morto viene ucciso; ma più avanti nel film, come ricorderete, il Padrino aveva bisogno di eliminare una persona, usando qualcuno periferico all’organizzazione, qualcuno non ancora “schedato”, non immediatamente riconducibile a lui; sarà questo paesano ad eseguire l’omicidio, a semplice richiesta del Padrino, richiesta che non era una vera richiesta, era un ordine, a cui non poteva sottrarsi, perché ormai faceva parte dell’ingranaggio a tutti gli effetti.

La piramide della cupola affaristica e mafiosa che fa da anni il bello e cattivo tempo in Italia, è fatta di vari “strati”; abbiamo già detto che non tutti sono colpevoli allo stesso modo, non tutti si macchiano degli stessi crimini; più si sale sugli strati alti e ristretti della piramide e più troviamo coloro che sono maggiormente colpevoli, però questo non giustifica la base, tutti fanno parte della stessa piramide, sapendo di farne parte; chi fa il palo in strada, durante una rapina, non commette gli stessi crimini di chi sta all’interno a scassinare la cassaforte o di chi ha sparato alla guardia giurata, ma anche il palo fa parte della stessa banda, sapendo di farne parte: non è più pulito, è solo meno colpevole, o meglio, colpevole di colpe meno gravi (ma tuttavia correo anche di quelle più gravi);

Le Istituzioni in Italia sono ormai marce, permeate da questa prassi di malaffare; quelli che occupano posti di rilievo nelle Istituzioni sono tutti o quasi tutti rotelle dello stesso ingranaggio, altrimenti non starebbero lì; come vi ho già detto, nemmeno gli spazzini precari in una municipalizzata potete fare senza lo sponsor malavitoso che vi certifica essere uno di loro; veramente pensate di rivolgervi a qualcuno di questi soggetti istituzionali, pensando di avere come interlocutore qualcuno estraneo ed ostile all’organizzazione?... se lo pensate siete degli ingenui; in realtà vi state lamentando del vino proprio con l’oste che ha organizzato la vendita truffaldina di quel vino, o che è addirittura il proprietario della catena di osterie dove si consuma la vendita truffaldina di quella bevanda.

Intendiamoci, io non voglio fare di ogni erba un fascio; non voglio fare il paranoico, che vede nemici dappertutto; ma nelle Istituzioni corrotte italiane sono ormai annidati tutti i nemici del nostro modo di pensare; non si può escludere che ci siano ancora delle persone oneste e non compromesse, ma voi come le riconoscereste?.... come le distinguete dagli altri?... magari esistono ancora per esempio 10 magistrati come si deve, ma dove sono?... magari uno sta a Macerata, l’altro a Cuneo e così via; noi non lo sappiamo e se lo sapessimo non potremmo individuarli; eppoi, rimarranno onesti per sempre?... siamo sicuri che già oggi non siano circondati da spie del regime, per cui non puoi nemmeno parlarci senza che il regime ne sia comunque informato?....

Tutto questo papà ha avuto modo di dirvelo più volte, è solo la mia opinione, ma mi pare molto ben motivata; c’è poi un ultimo motivo per cui vi parlo come vi sto parlando, e anche quest’ultimo motivo non è una novità del nostro dialogo; il nostro nemico di classe è molto cresciuto, in questi anni; è diventato ancora più potente e lo abbiamo detto perché: perché nessuno l’ha contrastato, ed alcuni di quelli che dovevano contrastarlo si sono venduti al nemico; gli anticorpi hanno tradito, la malattia è dilagata; abbiamo a che fare con un esercito ben armato, potente, ricco, che non può più essere contrastato con le fionde; ci vuole un altro esercito, ugualmente agguerrito e bene armato, di cui attualmente non si vede nemmeno l’ombra oggi in Italia.

 

Con affetto:

Papà.

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