UN CONSIGLIO DI SICUREZZA PER LA COSTITUZIONE

di Arnaldo Sciarelli - editorialedomani.it - 08/02/2023
Lettera inviata al giornale “Domani”, in data 5 febbraio 2023

Dopo la riluttante concessione a Mat­teo Salvini sulla _presunta "autono­mia" confesso.di sentire il bisogno del­la nascita di un Consiglio di sicurezza per la nostra carta costituzionale, le cui origini sono ineludibili: antifasci­ste e antisecessioniste.

E la cosa divertente è che tre forze antitetiche fra loro per visione ideale stia­no insieme. Giorgia Meloni, se vuole essere  come dice utile  alla "nazione" almeno fino a quando resterà Premier, lasci perdere il presidente del senato. Questi, col suo mito mussoliniano, è fuori dalla storia e da qualunque pro­cesso  democratico  insieme a chi la pensa come lui "Sterilizzi" il presidente della Camera che è un reazionario, clericale.
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Si renda conto che il regime fascista non può essere assolto battendosi il petto per le sole leggi razziali perché è stato obbrobrioso. Comprenda che il leghismo resta cancerogenamente se­cessionista, antimeridioiialista e raz­zista. Lasci perdere il conservatori­smo e studi presunti destrorsi piutto­sto razionali
Approfondisca la Carta del Carnaro di Gabriele D'Annunzio con la quale si esaltava il regime fascista ancor pri­ma che nascesse.Legga Giano Accame che ha spiegato ai fascisti, ai post-fa­-scisti, ai missini e ai post-missini che il futuro non può essere nella conser­vazione ma nel cambiamento progressista.
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Apprenda da Cardini le nozioni neces­sarie per riflettere su cosa può essere e potrà essere l'Europa nell'interesse delle singole nazioni.
Mummifichi una ridicola mediocrità fascistoide evidente che la circonda ed eviti la piaggeria giornalistica. Si de­dichi a recepire da addetti ai lavori preparati soluzioni economiche per ridurre le disuguaglianze.

Questo oggi deve essere il suo "mera­ki" se vuole evitare negatività per l'Ita­lia. E può farlo solo se apre una sostan­ziale fase costituente con un parla­mento che approva o respinge le sole modifiche costituzionali consentite, aldilà del diritto delle opposizioni di proporre, in caso di disaccordo, refe­rendum  abrogativi.
Questi suggerimenti perché un in­transigente sinistrese come me non vuole che il suo Paese giunga al mo­mento della caduta di questo gover­no, endogena o esogena, completamente in ginocchio.

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L’TALIA NON SI TAGLIA

Redazione Carteinregola