Chi semina design, raccoglie riot

di Marco Bersani - 19/10/2026
l’ascolto profondo di chi oggi rompe una vetrina per chiedere che ci sia un domani

Alla fine è arrivata e ha sorpreso tutte e tutti

Quelli in perenne attesa del nuovo soggetto rivoluzionario, pronti a cavalcare l’onda dell’illusione

Quelli che serve la remigrazione, pronti a rivendicare piazza pulita

Quelli che capiscono perché, pronti a spiegare il giusto protocollo di una protesta democratica  

Quelli che non capiscono perché, pronti a telefonare alla polizia

Quelli che la mobilitazione sociale va incanalata in obiettivi razionali

Quelli del “sapesse contessa”

E’ arrivata la rivolta delle periferie. Dura, violenta e maleducata.

Che non si è accontenta del proprio quartiere ma assalta il centro, il lusso, il decoro

Che tra un saccheggio e l’altro canta “Sono un italiano vero” di Toto Cotugno

Quella che ha messo a nudo la Milano del design, dell’apericena e delle archistar.

“Milan col coeur in man” divenuta la “Milan col Mastercard in sacca”

400mila abitanti di ceto medio-basso andati via, quasi altrettanti di ceto ricco insediatisi di recente

La città dove chi vince un concorso pubblico rinuncia per il carovita

La città dei ricchi che a chi sta ai margini offre solo precarietà, polizia e disprezzo

E un universo di rabbia profonda, senza presente né futuro

Nuovi decreti sicurezza saranno presto allo studio del Consiglio dei Ministri

Nuovi anatemi sui mass-media dichiareranno l’adolescenza e la gioventù una casistica della criminologia

Nessuno che si ponga nell’unico atteggiamento possibile: 

l’ascolto profondo di chi oggi rompe una vetrina per chiedere che ci sia un domani

 

Marco Bersani

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