Guerra!Guerra!Guerra!!

di Barbara Fois - liberacittadinanza.it - 09/02/2024
Le destre salgono al potere e subito soffiano venti di guerra

Periodo inquietante, questo, pieno di déjà-vu, di dittatori avidi e crudeli e di aspiranti tali, di deliri di onnipotenza, di aggressioni, di violenza, di barbarie, di brutalità impietosa, di dolore dei più deboli, di guerra, di morte. Noi non credevamo che ci potesse capitare di vedere tutto questo, che di nuovo la destra tornasse al potere nel mondo, trascinandosi dietro il suo carico di orrore necrofilo, di ignoranza, di mancanza di rispetto verso persone, animali e cose. Gente che fa sembrare i quattro cavalieri dell’Apocalisse dei dilettanti allo sbaraglio. Ma la cosa che mi lascia di stucco non è la prepotenza, la cieca brama di potere e l’aggressività dei vari Putin e Netanyahu, ma la quiescenza, la passività, l’inettitudine, la mancanza di spina dorsale delle cosiddette democrazie occidentali.

Caspita, ma io le ho studiate queste cose!, riconosco gli stessi segnali, rivivo nella realtà quotidiana quello che ho letto e che mi sembrava impossibile, assurdo, demenziale, suicida! Quei cretini smidollati che guardavano Mussolini e Hitler crescere, armarsi e invadere il mondo senza far niente, siamo noi, gente!! Siamo noi inermi e indignati sull’Aventino, siamo noi che perdiamo tempo, che lasciamo spazio ai violenti e ai bulli. E non mi riferisco solo ai capi di stato, quelle vesciche piene di piscio e di vento (per dirla con Woody Allen), che scatenano le guerre e uccidono centinaia di migliaia di persone inermi e innocenti, ma penso anche a cittadini qualsiasi, inzuppati di questi umori bestiali, che improvvisamente impazziscono, si scatenano nella tranquilla vita quotidiana e si trasformano come tanti dottor Jekyll e Mister Hyde: solo così si spiegano gli infermieri e i medici picchiati nei Pronto Soccorso da esagitati pazienti, gli insegnanti accoltellati, aggrediti dagli alunni e dai loro genitori, mentre scoppiano e si diffondono le violenze nelle scuole, nelle strade, sul web: ovunque, specchio di una società ignorante, analfabeta, senza più valori, senza più rispetto per niente, marcia di odio, gonfia di violenza e di rabbia. E noi lì a guardare, a disquisire sui massimi sistemi in solenni consessi, fuori dalla realtà, mentre la vita ci scappa davanti, si dilegua fra i fumi di discussioni inutili e distinguo insignificanti.

Ma adesso dobbiamo stare attenti davvero, perché quello che qualche giorno fa ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto prospetta scenari futuri molto, molto inquientanti: “Il mondo è cambiato, l’Italia si prepari: se c’è pericolo servono i riservisti”, ha detto. Cioè?? Vorrei capire cosa significa una sparata del genere: siccome non siamo al bar dello sport e siccome chi parla è il ministro della Difesa, mi pare che la cosa sia da esplicitare meglio. Cosa teme il ministro, o cosa sa che noi non sappiamo? Che ci sarà un guerra globale e ci saremo dentro con tutte le scarpe anche noi Italiani, o che ha intenzione di accodarsi a inglesi e americani e infilarsi in situazioni pericolose per il nostro Paese? Insomma: ci sta preparando – come dicevamo prima – a quali possibili, futuri scenari?

Ma noi intanto in che mani siamo?? In quelle del ministro della Difesa, o in quelle del Ministro della Guerra? Se infatti Crosetto è già stato (nel governo Berlusconi IV) sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, è stato anche, fin dal lontano 2014, a capo dell’AIAD, la Federazione di Confindustria di imprese su aereospazio e armamenti, di cui fanno parte anche Leonardo, Fincantieri e tutte le industrie di armi italiane. Forse mi sbaglio, ma mi viene da pensare che non sia proprio una buona idea che guidi il dicastero della Difesa, uno così vicino al mondo delle armi. Vedo già l’articolo 11 della Costituzione ( l’Italia ripudia la guerra) buttato al macero. Non è un sospetto malizioso il mio, ma è quasi una certezza. Basta leggere alcune risposte del ministro a Francesco Olivo nella sua intervista su La Stampa del 29 gennaio scorso, di cui citiamo qui di seguito alcuni brani.

Il ministro stigmatizza: «Abbiamo costruito regole con l’idea di un mondo sempre pacifico, di nazioni che non invadono le altre, di guerre che non incidono sul benessere dei nostri cittadini. E invece ci ritroviamo in un mondo diverso, in cui gli attori che lo stanno destabilizzando, Iran, Russia e Corea del Nord, hanno una capacità produttiva militare superiore a quella della Nato».

Deve cambiare il ruolo delle forze armate italiane? Chiede Olivo
«Sì, abbiamo trasformato le forze armate con l’idea che non ci fosse più bisogno di difendere il nostro territorio e che la pace fosse una conquista di fatto irreversibile. Le forze armate, in questo quadro, al massimo partecipano a missioni di pace, senza arrivare a scontri veri e propri. Ora i recinti sono stati abbattuti, non ci sono più regole».

A questo punto il giornalista chiede:

È una svolta militarista?
«Noi non vogliamo la guerra, i riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari, e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Non c’è una visione ideologica, ma pragmatica. Come in Svizzera che non partecipa a conflitti da secoli ma è pronta a difendersi».

Di cosa si tratta? Chiede Olivo a proposito dei riservisti
«Di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. I militari dovranno specializzarsi sempre di più, ma poi serve un bacino più ampio».

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Ma guarda un po’ che combinazione! E noi infatti non aspettavamo altro che di essere inquadrati, militarizzati e mandati a marciare col fez in testa, come bravi soldatini! Diceva Mussolini a proposito della guerra e della Svizzera “L'Italia non può rimanere neutrale per tutta la durata della guerra, senza dimissionare dal suo ruolo, senza squalificarsi, senza ridursi al livello di una Svizzera, moltiplicata per dieci. Il problema non è quindi di sapere se l'Italia entrerà in guerra; si tratta di sapere quando e come; si tratta di ritardare il più a lungo possibile, compatibilmente con l'onore e la dignità, la nostra entrata in guerra.( citato in Ennio Di Nolfo, Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri, Editori Laterza, Roma 2008, p.351). Vi ricorda qualcuno e qualcosa?

Io spero davvero che quelli al governo non siano in grado di riuscire a distruggere la civiltà dell’ascolto, il rispetto della diversità, la negazione di ogni violenza, perché quella che vedo adesso concretarsi nel mio Paese è l’incarnazione di una brutta e anacronistica copia del fascismo più retrivo. E c’è anche la possibilità che non ci limiteremo a difenderci: sempre sull’articolo di Olivo, sulla situazione dello stretto di Suez, leggiamo:

«Le navi italiane potranno colpire le postazioni degli Houthi?
Noi non possiamo bombardare, a meno che ci sia una risoluzione internazionale o la richiesta di un Paese amico. Possiamo rispondere agli attacchi, magari anche anticipandoli». Anticipandoli?? Cioè?! Stiamo parlando di attacchi preventivi?? Ma che razza di gente sta al governo d’Italia? Gente che si riempie la bocca della retorica patriottica e poi spacca il Paese in due con la autonomia regionale differenziata, facendo in modo che il Nord (come voleva da sempre la Lega) sarà premiato con maggiori fondi e servizi, mentre il Sud verrà ancora una volta penalizzato in modo catastrofico. I patrioti dei miei stivali! Sfacciati bugiardi, che mentono in modo seriale, davanti alle elezioni. Vediamo se finalmente il Sud lo capirà: ma se cadrà invece ancora una volta nella loro trappola, vuol dire che si merita di venire trattato come uno scarto puzzolente ( guardatevi il video di Salvini che canta contro i Napoletani!)

 

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Ormai si vede bene qual è la statura politica dei ministri di questo governo. Con quello che sta succedendo nel mondo, con la rivolta dei contadini in tutta Europa, che stanno mettendo in atto una delle più vaste e disperate proteste degli ultimi anni, che fine ha fatto Lollobrigida, il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF)? E’ a Berlino alla fiera internazionale dei cibi freschi, a sponsorizzare la frutta piemontese. Invece di fronteggiare questa crisi, invece di assumersi le sue responsabilità, invece di trovare soluzioni e di far sentire la sua vicinanza ai contadini disperati, lui scappa: ha imparato bene da sua cognata. Insidiato dalla destra anti-sistema, scavalcato da Forza Nuova, dai No-vax e dai No-pass che chiedono le sue dimissioni a gran voce, tace o farfuglia di farina di grilli e di carne coltivata. Ma chissà se – come minacciato – i contadini saliranno sul palco di Sanremo a chiedere le sue dimissioni. Del resto è tutto il centrodestra al governo che viene attaccato in queste ore, per aver tolto, nell’ultima manovra, la detassazione dell’Irpef ai redditi dominicali e agrari. La destra non governativa morde i polpacci a quella al governo… interessante situazione…

E poi c’è Nordio, il Guardasigilli, che scrive un ddl sull’abolizione dell’abuso d’ufficio, così tanti amministratori, locali e non, potranno fare appalti e affari, senza rischiare niente. Del resto qui in Italia non si pagano tasse, che la Meloni ha indegnamente definito “pizzo di Stato”, perché tanto poi ci saranno i condoni; nel contempo le banche esultano perché non devono versare una quota per gli extra profitti, mentre ai poveri si toglie anche il reddito di cittadinanza, costringendoli alla fame, o a chiedere l’elemosina. E sono tanti ormai i poveri: quasi 6 milioni, mentre i nuclei famigliari in povertà assoluta sono 2 milioni e 187 mila, contro i 2 milioni 22mila famiglie del 2021, concentrati soprattutto nel Mezzogiorno. Così questo governo ha dimostrato di essere “servo dei padroni “ come lo erano i fascisti di Mussolini, guardie armate degli agrari e degli industriali. Del resto lo stesso Benito diceva dell’Italia: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?” pensa un po’ che considerazione aveva del suo popolo!!

E intanto la Meloni sfugge alle risposte che sarebbe suo dovere dare, nella sua qualità di presidente del consiglio, con la scusa che è sempre “in tournée” in qualche paese improbabile, per poi tornare e annunciare “fiera” di sé stessa (ma quanto si vuole bene!!) che grazie a lei si sono compiuti miracoli diplomatici. Peccato che nel caso di Ilaria Salis non si sia spesa troppo, nonostante Orban sia amico suo. Nel 2014 però era disposta a fare di tutto per quei due marò detenuti in India, eppure avevano ucciso dei poveri pescatori. Ehhh, certo, Ilaria Salis è una anarchica ambientalista, una zecca comunista, perché aiutarla? Non importa che non abbia magari fatto niente, che la trascinino in catene, che le sue condizioni in carcere siano disumane, contrarie a qualsiasi paese civile, l’importante è non disturbare l’amichetto fascista, perché alla Meloni importa solo di sé stessa e dei risultati elettorali, che le renderanno possibile ottenere il potere assoluto. Si sta preparando un presidenzialismo autoritario, che la faccia diventare una sorta di duce in gonnella… che desolante futuro sarebbe!! Quanto a come bloccare Salvini nelle sue quotidiane scorribande sui social, sparando sciocchezze a raffica, io credo che abbia letto il dialogo fra Mussolini e suo genero, riportato dallo stesso Galeazzo Ciano (Diario 1937-1947, 10 ottobre 1938, pp.302-303) “Forse ti parrà mefistofelico quanto ti esporrò, ma conviene far così. Il De Vecchi ha sempre creato una massa di guai dovunque io lo abbia messo. Non ha mai saputo far niente. Ora a Rodi, va malissimo. Ma non importa. Anzi, bisogna incoraggiarlo perché vada sempre peggio. Dargli la sensazione di approvare il suo operato, insaponargli la via e attendere che prenda uno scivolone così grosso, così definitivo da sentirsi liquidato ancor prima che davanti agli altri, davanti a sé stesso. E allora, me lo sarò levato dai piedi per sempre.” Nel frattempo Meloni lascia giocare il Salvini con il ponte sullo Stretto: l’importante è che adesso voti il suo progetto di delirante autocelebrazione. Ci sarà tutto il tempo poi di disfarsi della sua imbarazzante presenza.

Potrei citare ancora le altre incredibili scemenze prodotte da questo infelice gruppetto di improvvisati (fra le cazzate c’è da scegliere), ma al momento sono soprattutto preoccupata dall’atteggiamento guerrafondaio del nostro ministro alla Difesa. Perché basta davvero poco per finire anche noi sotto i bombardamenti, a vivere nella paura, come animali feriti dentro le nostre case distrutte. Abbandonati anche da chi ci avrà messo in queste condizioni, scappati come vigliacchi, incapaci di affrontare le proprie responsabilità, come hanno fatto fino ad ora. Allora sarà troppo tardi per rimandare questa gente a casa.

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Barbara Fois

 

Qualche approfondimento

 

Su Crosetto

https://www.repubblica.it/cronaca/2024/01/29/news/crosetto_riservisti_militari_guerre_chi_sono-422006628/

https://tg24.sky.it/politica/2024/01/29/crosetto-esercito-riservisti

https://www.liberacittadinanza.it/blog/blog-barbara-fois/open-to-guerriglia

https://www.agi.it/politica/news/2024-01-29/crosetto-riservisti-ritorno-leva-ucraina-25052806/

https://www.lastampa.it/esteri/2024/01/29/news/crosetto_litalia_si_prepari_riservisti_se_ce_pericolo_servono_i_riservisti-14028340/

 

Sui trattori

https://www.huffingtonpost.it/politica/2024/01/29/news/le_destre_anti-meloni_che_cavalcano_la_protesta_dei_trattori_la_spina_nel_fianco_di_lollobrigida-14921354/

https://www.repubblica.it/cronaca/2024/01/28/news/la_rivolta_dei_trattori_novax_e_neofascisti_soffiano_sullira_degli_agricoltori-421999473/

https://askanews.it/2024/02/07/lollobrigida-a-berlino-allo-stand-della-frutta-made-in-piemonte/

 

https://www.youtube.com/watch?v=zpkeGmtXd9w (Salvini canta contro i Napoletani)

 

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