Ora basta con i ricatti di Renzi!!!!

di Barbara Fois - Liberacittadinanza.it - 01/02/2021
La natura onanistica della sua strategia politica, volta appunto a soddisfare solo sé stesso, ci ha stancato. Siamo stufi di guardare le sue esibizioni davanti allo specchio

Ma è possibile che una sola persona – e nemmeno particolarmente importante e talentuosa, ma certamente molto impopolare e generalmente odiosa – debba tenere in scacco un intero paese per ragioni personali? Capisco che questo sia molto gratificante per il suo imbarazzante ego, ma francamente noi non ne possiamo più di lui. Stiamo parlando di Renzi, ovviamente. Adesso lui è felice perché è di nuovo sotto i riflettori: quello che voleva, che gli mancava, perché sotto i riflettori c’era un altro, Conte, che aveva l’ammirazione e l’affetto degli Italiani, cosa che Renzi non ha avuto mai, in questi ultimi anni. Infatti moltissimi lo odiano e lo schifano; basta entrare sul web e leggere quello che gli scrivono: una valanga di insulti che non ha precedenti. Lui è l’unico che crede di essere il vincitore: senza di me non c’è maggioranza, dice lui, tronfio come un tacchino di Natale, è inutile cercare altrove, dovete passare sotto le mie forche caudine. Questo era il senso, in sintesi, di quello che ha detto, uscendo dall’incontro con Mattarella.

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Abbiamo sentito la sua conferenza stampa: fuori dalla realtà, parole in libertà, un’assurdità dietro l’altra, una scusa dietro l’altra, mentre intanto faceva la ruota come un pavone. Ma soprattutto, in mezzo a quella nullità verbosa, ha avuto la faccia tosta di sostenere che non è lui che ha aperto la crisi, che lui non ha colpa di tutto quello che è successo, lui è l’unico puro e ha definito coraggiosi il suo drappello di disperati. Come no! Lui è tanto coraggioso che nella conferenza stampa non ha avuto la faccia di riferire, ai giornalisti che glielo chiedevano, di aver detto no ad un’ipotesi di un governo Conte ter, come invece ha sostenuto con Mattarella. Codardo, come quelli che lanciano il sasso e nascondono la mano; altro che Italia viva, più che altro Italia vile. Del resto ha aperto una crisi proprio per far fuori Conte! Che caspita cerca di raccontarci adesso? La bella fiaba di Riccioli d’oro? “E babbo orso disse a mamma orsa: chi ha dormito nel mio letto”?

Mi fanno pena quei disperati che lo seguono, mi fanno pena e mi fanno rabbia, soprattutto adesso, dopo il viaggio a Riad: noi infatti vorremmo sapere, per esempio, dalla ministra dimissionata Bellanova, lei che dice di saper bene e sulla propria pelle cosa vuol dire il caporalato, come può giustificare le dichiarazioni di Renzi sulla bontà del lavoro in Arabia Saudita, dove sappiamo bene che i lavoratori sono trattati come i servi della gleba, o gli schiavi africani dell’America pre Guerra Civile. Ma questo non basta, ha scritto infatti Saviano: “Conoscete la storia del giornalista saudita del Washington Post Jamal Kashoggi, barbaramente ucciso e fatto a pezzi per conto del principe saudita Mohamed Bin Salman? Solo conoscendola potrete realmente capire di quali crimini sia sospettato Mohammed Bin Salman. E a quel punto, come me, capireste per quale ragione Matteo Renzi dovrebbe avere la dignità di lasciare la vita pubblica del nostro Paese”.

E continua, riferendosi al cachet di 80mila dollari incassati dal toscano per quel viaggio: “Matteo Renzi è un senatore della Repubblica Italiana, non un ex politico in pensione, non un personaggio secondario che possa permettersi di essere al soldo di chiunque, soprattutto di un principe che silenzia i suoi oppositori condannandoli a morte. Renzi è ancora pagato dallo Stato italiano per il suo lavoro (un senatore in Italia guadagna oltre 14mila euro al mese netti, considerando l’indennità mensile, la diaria e vari rimborsi spese) e il presupposto è che lo faccia con dignità, nel rispetto dei valori costituzionali, dai quali non mi pare sia riconosciuta la possibilità di fare a pezzi gli oppositori politici in sedi diplomatiche altrui, come è accaduto al giornalista del Washington Post Jamal Kashoggi”.

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Ma infatti: realmente che ci è andato a fare, Renzi, dopo aver provocato una crisi di questa portata, in mezzo a una pandemia gravissima? E come mai al ritorno non ha fatto nemmeno un giorno di quarantena? Ma cos’è: a lui tutto è permesso? E come mai? Chi c’è dietro a lui, quali poteri forti? Sarebbe davvero interessante riuscire a individuare la fonte del suo potere, che ovviamente non è nella sua base elettorale, o nel consenso popolare! E c’entra qualcosa col volere la delega ai Servizi Segreti? Io ci farei sopra una bella riflessione.

Mentre ascoltavo le sue bugie sul motivo della crisi, ogni volta diverso da quello precedente, ogni volta meno credibile, ma più patetico e grottesco, sono arrivata a una conclusione, l’unica possibile: noi stiamo subendo il suo ripugnante ricatto e i suoi condizionamenti solo per non andare a elezioni anticipate, ma sapete che vi dico: è meglio se ci andiamo. Perché è l’unico modo per cancellarlo dalla faccia della politica, col suo scarso 2%, poi avremo tempo e modo di essere concreti, di fare le doverose riflessioni sulla sinistra che vogliamo e sulle cose che servono e di tornare ad essere credibili e liberi. Anche perché non è detto che la destra vinca e che poi abbia i numeri per governare. Andiamo a votare, leviamocelo di torno, buttiamolo fuori, a calci nel sedere.

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Barbara Fois

 

https://www.huffingtonpost.it/entry/roberto-saviano-ecco-perche-matteo-renzi-dovrebbe-lasciare-la-vita-pubblica_it_6015ab3dc5b63b0fb281549d

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