RISPOSTA AL MINISTRO GENNARO SANGIULIANO

di Lino D’Antonio - liberacittadinanza.it - 28/04/2024
Lei vuole invertire il senso della storia del nostro paese, che è bene ricordare ha avuto solo una dittatura: quella fascista. Evidenza che rende a dir poco ridicola quella sua controdomanda: “e tu sei anticomunista?”. Mi sa tanto di una rivalsa antistorica.

Esimio ministro Sangiuliano, trovo veramente incongrua ed azzardata la sua controdomanda: “Tu sei anticomunista?”, opposta alla ricorrente ed inevasa: “Lei è antifascista?”. Decisamente domanda ostica per voi di “Fratelli d’Italia” che, sulla Costituzione antifascista avete giurato, ma evidentemente senza convinzione, non riuscendo voi a riconoscere le radici antifasciste della nostra democrazia. 

Vede ministro io sono stato e sarò sempre, da un punto di vista culturale e dei valori, comunista. Tengo a precisare “comunista italiana”, la qualcosa è diversa rispetto al comunismo sovietico. Anche perché (e lo diceva Vincenzo Cuoco a proposito della rivoluzione partenopea del 1799) ogni popolo ha una storia a sé e il comunismo sovietico era fatto di quadri, quello nostrano di militanti e, quindi, di popolo.

Poi, prendere lezioni di democrazia da un esponente di un partito che discende direttamente dal “Movimento Sociale”, a sua volta discendente dal feroce partito fascista della Repubblica Sociale di Salò, (la fiamma arde ancora nel simbolo) mi sembra veramente cosa surreale e da respingere con forza.

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Mentre i comunisti lasciati marcire nelle carceri del regime, morivano a frotte (Antonio Gramsci), mentre sempre i comunisti davano alla Resistenza il maggior contributo di sangue, mentre, insieme alle altre forze democratiche, davano un notevole apporto alla stesura della nostra Costituzione, mentre, dal dopoguerra in poi, il PCI si distingueva per le tante battaglie di progresso civile, in assoluto rispetto della democrazia, voi, gli eredi dello sciagurato regime fascista, non credo che abbiate eguagliato tutto ciò. Nella sostanza, non avete mai fatto i conti con l’atroce passato fascista. I vostri progenitori, mai veramente da voi disconosciuti, non solo uccidevano gli oppositori, ma avevano soppresso ogni forma di libertà, approvando le indegne leggi razziali, Ed in seguito consegnarono ai loro alleati nazisti migliaia di concittadini, partecipando ad orribili stragi sia in Italia che ll’estero.

Vede, signor ministro, quando lei in maniera sintetica e veloce accenna al fatto che il fascismo si è reso responsabile di molti misfatti, mi scuserà, ma personalmente non credo alla sua sincerità. Infatti, troppi sono gli episodi in cui esponenti del suo partito ancora inneggiano alle bardature macabre del passato fascista. La stessa presidente Meloni, all’ANPI che le rimproverava l’intestazione di una strada a Italo Balbo, mandante dell’uccisione di Don Minzoni, aveva risposto con una “pernacchia”.

Tanto per citare uno dei tanti episodi che vi vedono protagonisti. Ma non c’è bisogno di andare a pescare nel torbido passato fascista, in quanto il conservatorismo pericoloso è nei fatti del vostro governo, nelle scelte di leggi non propriamente democratiche e nell’individuazione dei ceti da colpire, nella presentazione di modifiche costituzionali, come il Premierato e l’Autonomia differenziata, nell’accanimento contro le donne.

Lei si è fatto carico di una velleità oceanica, che non porterà ad alcunché, ovvero invertire il senso della storia del nostro paese, che è bene ricordare ha avuto solo una dittatura: quella fascista. Evidenza che rende a dir poco ridicola quella sua controdomanda: “e tu sei anticomunista?”. Mi sa tanto di una rivalsa antistorica.

Lino D’Antonio    Napoli

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