Come molti sanno in Italia l’autismo riguarda oltre 500.000 persone ,bambini, adolescenti, adulti.
Chi ne viene colpito, manifesta una forte compromissione nell’iterazione sociale, diversità comportamentale, verbale, non verbale, con interessi e attività ristretti, ripetitivi, ecolalia e stereotipati.
In loro vi sono profili diversi di autismo: alcuni presentano ritardi mentali e problemi di linguaggio. Molti manifestano anche mancanza di autonomia nel badare a se stessi , a volte anche con atti di aggressività ed autolesionismo .
Altri affetti da Asperger che è una branca dello spettro dell’autismo ad alto funzionamento, non presentano ritardi nello sviluppo del linguaggio e dello sviluppo cognitivo, anzi spesso si distinguono per un approccio “logico e geniale” , ma anche essi hanno grandi difficoltà nelle interazioni sociali con comportamenti ripetitivi, interessi ristretti con difficoltà a comprendere le regole sociali, l’ironia, gli scherzi, il sarcasmo… fanno resistenza ai cambiamenti , inoltre hanno un’azione motoria delle mani . Non sono autonomi e necessitano di una pianificazione .
Come ben sappiamo per i colpiti dalla sindrome di asperger o autismo non esistono cure, ma solo interventi abilitativi fino all’età di 18 anni e successivamente tutti i soggetti interessati restano senza ricevere alcun trattamento adeguato e nemmeno gli interventi occupazionali e sociali necessari.
Anche per quanto riguarda la scuola, i soggetti con Autismo soprattutto gli adolescenti, vengono frequentemente bullizzati., non hanno insegnanti di sostegno adeguati per numero e qualità e spesso vengono sostituiti da personale di Associazioni come l’Anfas (come avviene a Lucca) del tutto inadeguate a sostituire gli insegnanti.
In Italia abbiamo una Ministra per le disabilità che forse nessuno conosce. Si chiama Alessandra Locatelli ed in teoria dovrebbe occuparsi della promozione di politiche dell’inclusione dei disabili con un progetto della durata di tutta la vita, ma in realtà lei ha stabilito di ridurre le risorse per l’inclusione che nel 2024 ammontavano a 552 milioni annui, portandoli a 231 milioni annui a partire dal 2025. Quindi è una ministra contro i disabili.
Oggi purtroppo non possiamo che rilevare come dopo i 18 anni, divenuti adulti, termina a presa i carico della neuropsichiatria ed i supporti specialistici vengono meno. Di Fatto lo Stato non si occupa più di loro, mentre restano tutti i loro problemi con un carico familiare ancor più gravoso, mentre coloro che non hanno più genitori o familiari interessati ad occuparsi di loro, finiscono in Istituti per malati di ente o in RSA… e solo pochissimi vivono in Comunità alloggio e lavoro progettati appositamente per loro… per “IL Dopo di Noi”.
In merito alla possibilità di un’occupazione adeguata, nonostante esista la legge n. 68 del 1999 sull’occupazione obbligatoria, essa non da un’occupazione dignitosa ed in grado di motivare e gratificare i soggetti più dotati con diversa abilità .
In Italia, anche nella “avanzata” Regione Toscana, nessun soggetto Autistico o affetto da Asperger che sono i più dotati di cognizione, beneficia di un progetto di vita indipendente, non esiste una vera presa della persona a carico da seguire e rendere il più possibile autonoma.
Anche per quanto riguarda la tutela delle famiglie sia la legge 104 del 1992 che il DL 151 del 2001 , nonché le disposizioni previste dalla legge 134/2015 in materia di diagnosi, cura, abilitazione ed assistenza alle famiglie sono del tutto aleatorie , inadeguate , del tutto insufficienti a tutelare i diversamente abili e soprattutto prive di atti e risultati concreti le famiglie Caregiver.
Perfino la legge n. 112 del 2016, sul “Dopo di Noi” ce dovrebbe intervenire sulle disabilità considerate gravi e prive del sostegno familiare. Una legge che dovrebbe garantire la massima autonomia ed indipendenza alle persone con disabilità, consentendogli di continuare a vivere in contesti simili alla case familiare anche quando i genitori non ci sono più o non possono occuparsi di loro , con percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine… allo stato attuale non viene applicata. In Italia vi sono 3 milioni di persone con disabilità gravi e solo circa 6.000 beneficiano della legge. Quasi nessuna Regione Italiana è Attrezzata per garantire quanto previsto ai soggetti deboli con autismo.
Di fatto allo stato attuale in Italia esiste solo la n. 104 del 1992, con i congedi straordinari del tutto insufficienti , mentre il disegno legge quadro approvato di recente, nel gennaio del 2026 che dovrebbe prevedere un assegno economico di 400 euro al mese, per chi assiste per almeno 91 ore settimanali, verrà dato solo a chi ha un isee inferiore a 15.000 euro l’anno. Cioè una cifra di indennità ridicola e data solo alle famiglie i estrema povertà che percepiscono un reddito di circa 1.100 euro al mese. Una vera vergogna !
Penso che chi in Parlamento al di la della collocazione politica, chi ha a cuore la questione dei familiari Caregiver dovrebbe fare una battaglia politica da condurre assieme alle Associazioni dei familiari , per cambiare profondamente il Disegno di Legge varato .
Occorre anche rilevare che il Consiglio Regionale della Toscana, ha approvato recentemente (marzo 2026) una mozione per l’elaborazione di un nuovo Piano regionale Attuativo per l’Autismo con l’obbiettivo di definire percorsi di “presa a carico omogenei” coinvolgendo le Associazioni dei familiari. Ma Attualmente siamo in presenza solo di un regime transitorio che dovrebbe permettere la continuità di trattamenti cognitivo-comportamentali per minori ed adulti assicurando rimborsi per le terapie in corso. Ciò in attesa di un Piano definitivo ancora in “alto mare” tutto da costruire.
Infine a Lucca l’Amministrazione sostiene di avere programmato diverse iniziative per l’inclusione, il supporto e l’autonomia alle persone con disturbo dello spettro autistico ed alle loro famiglie ,in collaborazione con la Regione Toscana . Ma l’unico progetto che l’amministrazione ha reso attivo è “progetto Scipione” , il quale dovrebbe occuparsi dell’autonomia ed inserimento sociale degli over 18, Anche su questo, in realtà l’unica sede esistente nella Frazione di Pieve Santo Stefano , vi sono solo alcuni giovani dalle 10 alle 17 , per svolgere alcune attività in una serra , ma il servizio non è assolutamente adeguato per numero e qualità, alle esigenze esistenti, è una goccia rispetto alle necessità del mare .
Conclusione : Il 2 aprile non c’è niente da festeggiare continua ad essere il giorno della retorica con la giornata mondiale dell’autismo… si straparla… mentre quello che servirebbe è destinare risorse adeguate , strutture, personale, sedi, adeguati… programmando e praticando veramente il diritto dei diversamente abile con spettro autistico e dei loro familiari, ad avere nel presente e nel futuro la possibilità di una vita dignitosa e felice.
Umberto Franchi Lucca 30 marzo 2026

