Dio salvi l’Inghilterra

di Barbara Fois - liberacittadinanza.it - 07/05/2023
125 milioni di sterline per l’incoronazione di Carlo, in un paese in ginocchio

A guardarli mi viene in mente il titolo di un bellissimo film del 1975 di George Cukor “Amore fra le rovine” (Love among the ruins), con due strepitosi interpreti: Katharine Hepburn e Laurence Olivier. Ma in questo circo mediatico dell’incoronazione i due reali sono solo due figuranti, perché non importa realmente a nessuno di loro due. Non certo al resto del mondo sotto le bombe, o con l’acqua al petto per le inondazioni, o al contrario alla ricerca di un filo d’acqua da bere e per irrigare i campi arsi dalla siccità; non gliene frega niente a tutto quel terzo mondo che sarebbe salvo anche solamente a vendere una sola delle corone tempestate di gemme, che i due figuranti si sono calcate in testa. E di loro e della monarchia non gliene frega niente nemmeno a molti inglesi, in ginocchio per colpa della Brexit e delle politiche demenziali e tafazziane del partito conservatore, che sta distruggendo l’economia del Paese. Non importa un bel niente agli Scozzesi, che vogliono separarsi, e nemmeno agli Irlandesi e quanto al Commonwealth: gli Australiani hanno già detto da tempo, come i Canadesi, che una volta che la Regina non ci fosse più, se ne sarebbero andati per conto loro, diventando repubbliche.

E i repubblicani, o antimonarchici inglesi, sono indignati col governo che ha impedito loro di dimostrare il loro dissenso, contro ogni tradizione inglese, arrestando, senza alcun motivo, il loro leader Graham Smith. Si leggeva sui cartelli gialli degli antimonarchici “La monarchia è finita con Elisabetta” e poi tantissimi “Not my king” . Un bel segnale, ma del resto ce n’è uno anche migliore: due giorni fa – il 4 maggio – alle elezioni amministrative hanno vinto i laburisti e il partito dei Tories ha perso più di mille seggi!

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Ha scritto Alessandro de Simone su Rolling Stone: “…nonostante le decine di migliaia di persone assiepate nel percorso tra Buckingham Palace e Westminster Abbey e i milioni trepidanti davanti a uno schermo, la vera Inghilterra era nei pub a bere birra alla faccia di questo sovrano di cui non interessa niente a nessuno. Pinte che costano un buon 30% in più rispetto a prima della Brexit, grazie ad anni di scriteriata amministrazione da parte dei conservatori, uno dei molti segnali di un Paese che sta soffrendo e a cui di Carlo, Camilla e dei fratelli coltelli frega sempre meno. E d’altronde, nel 2023, perché a qualcuno dovrebbe interessare dei dolori di persone che non fanno niente nella vita se non essere ricchi alle spese dei contribuenti?”

Già: perché dovrebbe interessare loro, che lottano ogni giorno per portare il pane in tavola, dei bisticci di una famiglia di mangiapane a ufo?

Ma il fatto è che lo sanno anche loro, i reali, che la gente non ne può più di pagare il loro lusso e perfino, in qualche caso, i loro vizi. Per questo motivo, cioè per paura di gesti estremi, che è stato arrestato il leader repubblicano e tutta la zona del corteo è stata blindata, mentre la folla è stata trattenuta da un dispiego di polizia mai visto prima in occasioni del genere, fino a che la famiglia reale è stata al sicuro e blindata a Buckingam Palace. Solo allora è stato permesso a indigeni e turisti di invadere il Mall, fino ai cancelli della dimora reale. E quando sono stati certi che le foto avrebbero testimoniato di una folla festante davanti al palazzo, i due figuranti vestiti da carte da gioco, sono usciti a salutare la gente. Ma non sanno farlo, diciamocelo. Niente “avvitamento di lampadine”, ma mani sgraziatamente aperte e mosse in tutte le direzioni. Intanto le frecce rosse passavano nel cielo e sparivano subito, senza più fare ritorno. Forse avevano paura che dall’alto lanciassero qualche altro uovo a Carlo? Mah… E’ certo comunque che tutto questo circo non valeva i 125 milioni di sterline che è costato e che avrebbero fatto tanto comodo alla gente che ha perso il lavoro, o che ha chiuso i negozi e le fabbriche. Stasera, domenica, ci sarà un gran concerto, ma forse non è un caso che le star inglesi si siano defilate e ci sia gente “straniera” - come gli americani Lionel Richhie e Katy Perry e l’italiano Andrea Bocelli - sul palcoscenico allestito nel castello di Windsor. Numerosi cantanti inglesi invece hanno dato forfait, come Elton John e perfino le Spice Girls. No anche da Adele, da Ed Sheeran, da Harry Styles e da Kylie Minogue… insomma, come dicevamo prima, per dei figuranti non si muove nessuno …

Barbara Fois

 

https://www.agensir.it/quotidiano/2023/5/5/inghilterra-elezioni-locali-enchelmaier-un-oxford-conservatori-perdono-seggi-laburisti-test-positivo-ma-non-decisivo/

 

 

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