GLI ULTIMI DATI ISTAT e OXFAM DEL GENNAIO 2026, RILEVANO LA SEGUENTE SITUAZIONE SOCIALE:
Nell’ultimo decennio ( di cui quasi 4 con il governo Meloni) le famiglie in condizioni di povertà assoluta sono aumentate dl 43%, coinvolge il 10% della popolazione con circa 6 milioni di persone;
la povertà relativa colpisce il 15% delle persone circa 9 milioni di individui ;
un altro 23% della popolazione è a rischio povertà ed esclusione sociale
il 10% delle persone più ricche detengono il 60% di tutta la ricchezza esistente, mentre la metà più povera possiede solo il 7,4% della ricchezza esistente;
l’1% delle persone più ricche possiedono una ricchezza 84 superiore al 20% della popolazione più povera;
in Italia ci sono 75 miliardari che nell’anno 2025 hanno accresciuto la loro ricchezza di 54,6 miliardi arrivando a 307 miliardi di Euro;
negli ultimi 15 anni il 91% di tutta la ricchezza prodotta è andata è andato al 5% delle famiglie più ricche.
LA REALTA’ DEL LAVORO in Italia , vedono i salari più bassi d’Europa non perché nelle aziende sia scarsa produttività, al contrario la produttività aumenta per unità di prodotto ( con l’incremento dei carichi di lavoro, orari, ritmi di lavoro) ma sono gli imprenditori che non pagano come dovrebbero i propri dipendenti, anche lo Stato non paga i loro dipendenti e quindi sono solo profitti delle imprese che crescono mentre i salari crollano. Occorre anche rilevare che i profitti non vengono reinvestiti come dovrebbero nell’innovazione tecnologica di prodotto e di processo, ma vanno a finire nelle rendite finanziarie speculative.
E’ proprio in questo contesto che i profitti delle imprese sono aumentati in modo esponenziale , mentre sprofondano gli investimenti, ( con aziende come la Stellantis di Melfi o la ex ILVA di Taranto sull’orlo della chiusura).
Sprofondano anche i diritti , le tutele, le pensioni, la sanità, la scuola, tutto lo stato sociale…
Nel contempo i dati ISTAT oltre ad evidenziare le gravi disuguaglianze , evidenzia anche come chi lavora (lavoratori pubblici e privati) con il solo reddito, è in povertà assoluta , mentre chi ha due redditi è in povertà relativa . Comunque oggi i lavoratori subordinati con lavoro dipendente non riescono a vivere dignitosamente e Senza il recupero dei salari e pensioni con un meccanismo automatico di “Scala Mobile” I contratti nazionali di categoria diventano solo uno strumento consolidato per abbassare i salari dei dipendenti, ad eccezioni dei Dirigenti.
Ciò avviene con le scelte e le leggi fatte dalle politiche governative a guida delle oligarchie presenti nel nostro Paese, tramite il governo delle destre e dell’incompetente Meloni.
L e scelte economiche della borghesia imprenditoriale , vedono il singolo capitalista che si occupa solo del profitto immediato e non di ciò che in seguito accadrà alla merce, al compratore, all’ambiente e tanto meno ai lavoratori.
Occorre rilevare che questa realtà si è creata progressivamente a partire dalla metà degli anni 80 con l’abolizione della scala mobile e l’inizio delle privatizzazioni ed ha portato a fare crollare tutti i pilastri della democrazia con lo Stato Nazione che ha privatizzato e svenduto tutte le aziende pubbliche, sciogliendo anche il Ministero delle PP.SS.
Così progressivamente il mercato globale che è sfuggito ad ogni controllo politico ed ha imposto lo smantellamento dello stato sociale. Con lo Stato Nazione al servizio del capitale che con la Meloni fa un ulteriore salto di qualità delegando la sua sovranità agli USA di Trump, agli organismi transazionali privi di legittimazione democratica, quali la banca mondiale, la BCE, il FMI, la NATO ., con un ulteriore impoverimento delle risorse dello Stato e con la svendita del patrimonio pubblico dello Stato , anche nel settore Sanità e scuola.
Con le destre al governo da circa 4 anni, la Meloni è passata dalle parole di quando era all’opposizione che sosteneva il sovranismo ed il ruolo dello Stato, alla continua privatizzazione e svendita di quel poco di aziende pubbliche rimaste vedi Poste Italiane, ITA, Banca MPS, con la possibile dismissione anche di ENI ed ENEL. Quindi l’Italia ha perso definitivamente la sua sovranità delegandola al capitale oligarchico, e sostenendo in Europa la politica dello smembramento industriale pubblico e lo smantellamento di tutto lo stato sociale.
Contemporaneamente il governo delle oligarchie delle destre, hanno occupato tutti i posti rilevanti della macchia statale, della formazione ed dell’informazione , sviluppando un processo di mediatizzazione , personalizzazione, lamentio con ricerca continua del nemico, nonché spettacolarizzazione della politica , riuscendo anche a carpire il consenso di una parte di popolazione.
E a causa di questo modello di Paese, filo imprenditoriale/speculativo/finanziario ultraliberista, la democrazia che abbiamo conosciuto nel passato fatta di un sistema determinato da principi e valori, regole e procedure, rispetto della Costituzione , non c’è più … non esiste più lo Stato di Diritto come lo avevamo costruito con la Costituzione nata dalla resistenza antifascista.
Ma le destre e a borghesia che oggi è al potere, sanno che la situazione con disuguaglianze di classe sociali è drammatica , possono portare ad una ripresa ed accelerazione del conflitto contro il loro sistema… e per mantenere lo status quo , cercano di prevenire questa evenienza con le loro leggi .
Quindi, hanno ideato un Piano che in parte hanno già attuato.
Il potere politico delle destre al governo del Paese , si pone sempre più al servizio delle classi capitaliste dominanti, fa decreti e leggi per dare a loro l’impunità anche se commettono reati , puniscono i lavoratori gli studenti, il popolo che protesta e cercano di mettere sotto controllo la Magistratura togliendogli l’autonomia.
La Casta al potere, per restare impunita e mantenere le scelte classiste a proprio vantaggio contro i ceti subordinati che in parte l’hanno anche votata . ha fatto leggi che hanno costruito un regime a garanzia dei “coletti bianchi”, dei corrotti, corruttori, mentre con altre leggi cercano di imporre una svolta autoritaria ed una giustizia di parte.
Così è stata fatta la legge n. 114 del luglio del 2024. Legge a favore dei colletti bianchi che hanno effetto di impunità a favore delle pene per reati finanziari di corruzione o Abuso d’Ufficio con la cancellazione dell’art. 323 del Codice Penale, con il taglio dei empi per fare le intercettazioni con il fine di ostacolare le indagini dei Giudici e fare continuare a delinquere “lor Signori”, con l’abolizione della custodia cautelare “dei Colletti bianchi”, con ‘obbligo d avviso agli indagati che verranno interrogati affinchè cancellino tutte le prove, con il bavagli alla stampa che non può più pubblicare la intercettazioni.
Viceversa per i ceti subordinati che protestano per le loro condizioni di lavoro o per la mancanza dello Stato Sciale, o mancanza dei diritti, le penalità vengono aumentate in modo esponenziale .
La legge n. 1660 sulla “sicurezza” contro chi dissente , riguarda le proteste di chi lotta per cambiare la realtà che viviamo, hanno approvato u Decreto Legge n. 1660 , che punirà con la galera anche i lavoratori e studenti che fanno picchetti, blocchi stradali, occupazioni di aziende,
con l’aggiunta di un ulteriore decreto sicurezza che prevede il fermo preventivo di 12 ore per “le persone sospette”
La possibilità per i servizi segreti di costituire gruppi terroristici, per fare attentati e far ricadere la colpa su chi lotta per la giustizia sociale.
Ma al governo delle destre non gli bastava ed in data 5 febbraio 2026, hanno introdotto un nuovo decreto legge che prevede anche la legge di riforma della Corte dei Conti con la limitazione dei poteri dei giudici, stabilendo che la responsabilità erariale (cioè soldi nostri spesi dallo Stato) dei Funzionari Pubblici scatta solo se il danno è causato con dolo , escludendo la colpa grave negli Atti positivi;
Introduce non il rimborso di quanto sottratto, ma solo il tetto massimo di risarcimento fino al 30% del danno commesso; L’esclusione delle responsabilità per i Funzionari che seguono gli Atti visitati.
La legge ancor più pericolosa è quella che vorrebbe affossare 7 articoli della Costituzione al fine di eliminare l’autonomia della Magistratura da chi governa il Paese. E’ la perla più retriva , riguarda la Legge Nordio che per vendere fumo chiamano “separazione delle carriere” mentre in realtà è contro i l‘indipendenza della magistratura .
Essa prevede: di limitare profondamente il ruolo del potere giudiziario abolendo 7 articoli della Costituzione, e quindi rendendo inefficacie l’art. 104 della Costituzione , affossandola di fatto come voleva Licio Gelli P2;
di indebolire tramite il sorteggio ( non più elezioni) dei giudici del CSM;
di far nominare il 30% dei giudici “laici” alla maggioranza del Parlamento che è anche quella che governa il Paese, con una scelta pilotata da chi governa;
di togliere l’autogoverno al CSM anche per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari con un condizionamento governativo.
Su questo tentativo di affossare la Costituzione ,votare NO al prossimo referendum è un dovere ma non basta !
Come è noto, la meloni punta , dopo il Referendum sull’indipendenza della magistratura punta anche al “Premierato Forte” al fine di appropriarsi di prerogative oggi appartenenti al Presidente della Repubblica, decidendo così in prima persona , senza nemmeno aver più bisogno di un parlamento .
CHE FARE ?
E’ soprattutto il fatto che sia il centrodestra ma anche il centrosinistra, da anni pensa che non si pongano il problema dell’abolizione della proprietà privata , ma viceversa che tutto ciò che apparteneva allo Stato doveva essere privatizzato annullando i beni comuni dei cittadini, come è stato fatto.
Questo contesto è figlio del fatto che da tempo è venuto meno il patto sociale, con il compromesso tra capitale e lavoro , sviluppato attraverso il conflitto di classe tra il governo, il capitale e il lavoro ...
E’ anche mutata la cultura partecipativa e di progresso, mentre è nata la "mucillaggine"..., il precariato di sopravvivenza , il lavoro nei ghetti… all’interno della società capovolta… quella dei furbi, dei corrotti, dei corruttori, degli speculatori, degli evasori, quella di chi è economicamente forte ed opprime i più deboli. Come rompere allora il totalitarismo del mercato capitalista ?
Ma nel Paese non c’è ancora una rivolta sociale generalizzata come richiederebbe il dramma sociale che viviamo, mentre invece cresce la sfiducia nelle possibilità di poter cambiare con il voto, con l’aumento dei cittadini che non vanno più a votare ed anche con l’accettazione quasi passiva della realtà. Ma non basta la lotta per i diritti sociali e civili, occorre cambiare lo scenario complessivo.. superare il sistema capitalista sottraendo tutti i beni comuni (collettivi) al mercato.
Chi può riprendere in mano il testimone che la politica della sinistra riformista ha abbandonato da tempo divenendo liberal ?
Chi in questa realtà può divenire punto di rifermento non solo per riconquistare i diritti persi, ma anche per cambiare il sistema ?
Chi può fare rinascere il “Sogno” , il desiderio di poter cambiare con la lotta la scuola, la fabbrica, il territorio, la società il Mondo?
Io credo che in Italia un grande fuoco stia covando sotto la cenere, ma penso che esso non emerga spontaneamente come esigenza dal basso priva di leadership.
Occorre riorganizzare soggetti sociali e politici concreti senza aspettare il risvegli delle “multitudini”.
In Italia esiste anche un movimento politico alternativo fatto di comitati, associazioni, sindacati , centri sociali, movimenti femministi, che però non ha dirigenti con grandi capacità intellettive e grande carisma…e non sono in grado di adottare obiettivi, programmi e forme organizzative comuni. Quindi il movimento esistente nel basso non riesce a divenire egemone e classe dominate.
Credo quindi che tutte le esperienze politiche degli ultimi 30 anni, caratterizzate dai movimenti, hanno dimostrato che la rinuncia alla centralità del soggetto di classe con la sostituzione dei movimenti con identità di genere e culturali, hanno determinato il crollo delle capacità delle sinistre di contrastare l’attacco del capitale e dei governi al loro servizio.
Ed allora credo che sia necessario un cantiere della Sinistra che si prefigga di andare alla costituzione di un unico partito comunista, riprendendo il modello novecentesco del partito di classe, attraverso un’Organizzazione politica strutturata.
Bisogna recuperare un’idea di partito come espressione di interessi della classe dei subordinati , contro la mistificazione che regna a sinistra di un presunto interesse generale dove tutto viene mescolato in una “brodaglia senza sapore” , finendo per lasciare le cose come stanno.
Lo dobbiamo fare non come mero atto burocratico mettendo assieme le forze esistenti senza chiedere loro di rinunciare alla identità , ma su un preciso programma di classe che parta dalle problematiche del lavoro. Facendo un’analisi dettagliata della situazione ed elaborando un progetto rivoluzionario cosciente ed organizzato .
Umberto Franchi 21 febbraio 2026


