Da Epstein alla guerra, il potere senza più limiti

Abbiamo dimenticato che ciò che limita il potere limita anche la guerra. La guerra, che ora divampa: senza limiti.

di Tomaso Montanari

 

Primo piano

Se non si denuncia, si è complici: Vangelo e potere oggi

Denunciare comportamenti antievangelici crea tensioni, fa diminuire il consenso, espone a critiche, causa divisioni, fa perdere il favore dei potenti. In poche parole, spezza l’alleanza fra il trono e l’altare. Ma forse solo a queste condizioni si può essere veri discepoli del profeta di Nazaret!

di Elio Rindone

 

Referendum, è in gioco l’equilibrio dei poteri: il governo vuole la subalternità della magistratura

La destra si batte qui ed ora. Occorre respingere una legge ignobile che vuole manomettere l’autonomia della magistratura per sete di potere e per non avere scomodi controllori che agiscono “in nome del popolo italiano”.

di Alfiero Grandi

 

Aggressione all’Iran: le parole per dirlo

Sbugiardata la finzione del “mondo fondato sulle regole”, l’imperatore dell’Occidente ci informa che l’unica regola che riconosce e che può porre un limite al suo potere è quella della forza.

di Domenico Gallo

 

LA POSTA IN GIOCO NEL REFERENDUM DEL 22-23 MARZO

Per praticare il rifiuto della guerra scritto tra i Principi fondamentali della nostra Carta costituzionale, abbiamo bisogno del contributo di una magistratura, libera, indipendente e autonoma. Questa è la posta in gioco nel referendum del 22 e 23 marzo.

di Alfonso Gianni

 

Contro la militarizzazione della scuola, una mobilitazione degli studenti per la pace

La cultura della guerra rischia di entrare nella testa dei più giovani. Diventa un modo per legittimare e diffondere consenso, tra le nuove generazioni

di Laura Tussi

 

L’appello degli intellettuali per il NO al referendum

La legge Meloni/Nordio scritta dal governo e approvata dal parlamento senza che fosse consentito a deputati e senatori di cambiare neppure una virgola oggi può essere bloccata solo da elettrici ed elettori votando NO il 22/23 marzo.

di Alfiero Grandi

 

Lettera aperta a Antonio Di Pietro

Nella XVI legislatura (2008-2013) ho condiviso con te e i nostri colleghi di allora il compito di rappresentare, insieme al PD, l’opposizione a Berlusconi e sono deluso di vederti tornare all’azione politica con una scelta così in contrasto con la tua storia personale.

di Pancho Pardi

 

ALLORA SI PUÒ NON ESSERE VASSALLI DI DUE STATI TERRORISTI? I CASI SPAGNA E NORVEGIA

Le eccezioni di Spagna e Norvegia ci ricordano che il diritto internazionale non è una sovrastruttura astratta da invocare a convenienza, ma l'unico argine razionale contro la barbarie e il caos e la scheggia impazzita di Israele che sta trascinando il mondo nel baratro

di Lavinia Marchetti

 

In nome della legge. Giù le armi, Leonardo

“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”- Albert Einstein

di Marco Bersani

 

Il capitalismo, religione di pennivendoli

E' davvero possibile continuare a difendere il sistema capitalista che ormai appare in tutta la sua putrefazione? Gli intellettuali organici alla borghesia hanno di che scervellarsi per difendere la putrefazione che avanza.

di Giuseppe Aragno

 

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Democrazia a rischio estinzionedi Vittorio Lovera

L’insopportabile dolore dell’uccisione in Iran di quelle bambine che a scuola si sentivano al sicurodi Laura Tussi

Il referendum sulle modalità di voto in California: tra fiducia elettorale e rischio esclusionedi Domenico Maceri

Iran: l’Europa divisa rischia di essere coinvolta nella guerra, solo Sanchez condanna la violazione del diritto internazionaledi Paolo Soldini


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