Fuori l'Italia dalla NATO, fuori la NATO dall'Italia!

di Giovanni Scavazza - 22/02/2026
La maggior parte delle iniziative e mobilitazioni attualmente sono promosse da organismi che non hanno ancora un grande seguito di massa, ma sono espressione di un malcontento e di un fermento che sono ampi e diffusi nel paese.

Nei mesi di febbraio e marzo 2026 ci sono state e ci saranno importanti iniziative e mobilitazioni contro la Terza guerra mondiale, il riarmo e la militarizzazione della societa', contro il protettorato USA istaurato nel 1948 e la presenza di basi e istallazioni militari USA & NATO.

 - Lo sciopero dei lavoratori portuali del Mediterraneo, promosso lo scorso 6 febbraio dall'USB in Italia e da un'insieme di realta' sindacali di Grecia, Marocco, Paesi Baschi e Turchia;

 - L'Assemblea Nazionale promossa dal Coordinamento Nazionale No Nato per il 21 febbraio a Napoli, che segue quella tenutasi il 31 gennaio scorso a Milano;

 - L'incontro per realizzare un sogno comune promosso dall'area di Infoaut, che si terra' il 21-22 febbraio a Livorno;

 - La giornata di mobilitazione studentesca del 5 marzo, contestualmente allo sciopero studentesco in Germania contro la coscrizione obbligatoria e le politiche di riarmo;

 - La manifestazione nazionale a Roma del 14 marzo promossa dalla Rete dei Comunisti dal titolo "Blocchiamo il governo Meloni";

 - L'assemblea internazilnale dei giovani contro la leva e la militarizzazione promossa da Osa-Cambiare Rotta che si terra' il 21 marzo a Milano;

 - La mobilitazione nazionale del 28 marzo "Together" contro il governo Meloni promossa dall'Area Stop Rearm Italia, appuntamento lanciato a seguito dell'assemblea "No Kings" del 24-25 gennaio scorso, in cui confluiranno anche Askatasuna per dare seguito alla mobilitazione del 31 gennaio a Torino e diversi organismi locali e nazionali;

 - I preparativi per la missione di Primavera della Global Sumud Flotilla, che ha annunciato la partenza simultanea di una flotta e di un convoglio terrestre entrambi il 29 marzo prossimo, contro il genocidio ancora in corso in Palestina dietro la maschera di una "tregua" che continua a mietere decine di vittime, per rompere il blocco che lo Stato sionista d'Israele continua a mantenere e per portare nella Striscia di Gaza centinaia di medici, infermieri, operatori umanitari e aiuti.

 La maggior parte di queste iniziative e mobilitazioni sono promosse da organismi che non hanno ancora un grande seguito di massa, ma sono espressione di un malcontento e di un fermento che sono ampi e diffusi nel paese. Se i promotori useranno le frecce che hanno al loro arco, possono diventare altrettante tappe di un movimento generale che suona la campana a morte del governo Meloni.

 Fuori l'Italia dalla NATO, fuori la NATO dall'Italia!

Prof. Giovanni Scavazza.

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