Trump sta aggredendo in tutti i modi l'Unione europea, arrivando a minacciare dazi selettivi se la Danimarca non cede la Groenlandia.
Ciò suggerisce due considerazioni.
La prima è molto banale: e' evidente che l'Unione europea ha clamorosamente sbagliato nell'individuare i propri pericoli principali nella Russia e nella Cina.
La seconda mi sembra meno scontata, ma molto trascurata.
Trump aggredisce l'Unione europea perché sa che l'Unione europea, per come è stata costruita, non può reagire.
C'è un elemento che dimostra con chiarezza questa impotenza ed è rappresentato dall'indice MSCI World, creato appunto dalla società WSCI.
Ma cosa è l'indice MSCI World?
Si tratta dell'indice azionario più importante del pianeta sulla cui base agiscono praticamente tutti i fondi che gestiscono il risparmio mondiale e la banche.
In altre parole, la gran parte degli strumenti finanziari, come gli Etf, copiano la composizione dell'indice MSCI World e altrettanto fanno le banche.
Ma l'MSCI World è composto per il 70% da azioni di società quotate nelle Borse americane, quindi quelle società attraggono automaticamente il risparmio mondiale, a cominciare da quello europeo, che avrebbe danni enormi da un crollo azionario delle stesse società azionarie americane, perché crollerebbero tutti i prodotti finanziari presenti nelle polizze e nei fondi pensionistici degli europei. Dunque la dittatura finanziaria Usa, realizzata con il pieno consenso delle classi dirigenti europee del neoliberalismo, impedisce all'Unione europea qualsiasi tipo di reazione alla brutalizzazione operata da Trump per trascinare fuori dal baratro l'economia Usa.
In tale ottica deve essere letta anche la lettera inviata da Donald al presidente norvegese con cui si lamenta del mancato premio Nobel.
In realtà il messaggio vero è rivolto al Fondo sovrano norvegese, il più grande fondo sovrano al mondo, con circa 2000 miliardi di dollari di disponibilità, che dovrebbe investire di più nell'acquisto di titoli del debito statunitense ed essere ancora più fedele all'indice MSCI.
Un'ultima considerazione. Ma di chi è MSCI, la società che genera questo indice?
Facile, BlackRock, Vanguard, State Street e una manciata di fondi Usa che detengono oltre il 35% delle azioni.



