ECCO PERCHE' IL MOVIMENTO CONTRO IL GREEN PASS RESTERA' SCONFITTO

di Umberto Franchi - 18/10/2021
Di fatto , " il popolo del green pass" è stato più riconosciuto per quello che odia e picchia i giornalisti in quanto tali, che vede nel green pass quel controllo che invece non vede negli smartphone, nei bancomat, nei social, nei dati regalati ai gestori telefonici...
Credo che il Movimento anti green pass resterà sconfitto, anzi che di fatto è già sconfitto per questi motivi :
 
  • Il 15 ottobre è stato il giorno che doveva segnare la prova del grenn pass obbligatorio nei posti di lavoro, ed è stato evidenziato come la produzione non è stata bloccata se non in percentuali risibili ed il movimento che si oppone a green pass è rimasto solo ... quindi di fatto segna una sconfitta... :
 
  • questo è il dato più significativo, a cui si accompagna anche al fatto che coloro che si oppongano ai vaccini , sono smentiti dalle dinamiche sanitarie, che segnano un calo consistente del numero dei contagi, dei ricoveri, delle terapie intensive e soprattutto dei morti.;

 

  • Ma quello che più segna la debolezza del Movimento contrario al green pass, riguarda il distacco dai problemi reali delle persone e del Paese. Essi conducono una lotta in nome di un presunta dittatura sanitaria, ma negli interventi che mi è capitato di ascoltare dai vari parchi non solo si menziona poco la necessità della prevenzione e sicurezza della salute pubblica a partire dai luoghi di lavoro, ma si evidenzia una mancanza di saldatura tra le rivendicazioni contro il green pass e le problematiche del lavoro, quelle sociali e dei diritti dei più deboli ;
 
  • Negli interventi che ho ascoltato, non c'è mai stato un legame stretto e nemmeno una menzione , con i lavoratori che a partire dalla Whirlpool e dalla GKN , ed altre più di 100 vertenze aziendali , in Italia lottano contro i licenziamenti ;
 
  • Non ho ascoltato condannare gli aumenti speculativi delle tariffe, delle bollette, dei prezzi e ricercare un legame con le Associazioni dei Consumatori;
 
  • non ho visto nessuna denuncia ne tantomeno saldatura con il mondo della solidarietà, con quelle associazioni e organizzazioni che si occupano di oltre 5 milioni e 600 mila italiani in povertà assoluta , che non hanno nemmeno il cibo per sfamarsi e che del green pass difficilmente gli importa qualche cosa;
 
  • chi lotta contro il green pass , si sono anche dimenticati di tutti quelli che nel Mondo dimenticato, dell'Africa e dell'Asia, il vaccino lo vorrebbero fare ma non lo possono avere perché le multinazionali del farmaco persistono con i brevetti ... ed i Paesi più benestanti , ad eccezione di Cuba, pensano solo a loro stessi.
 
.Credo che un movimento che volesse oggi andare oltre la "pagliuzza del green pass" e individuare come trave negli occhi e nella vita l’asse portante delle politiche economiche e monetariste in Italia e nel mondo, avrebbe dovuto e dovrebbe provare a saldare quell’asse tra i lavoratori espulsi dalla produzione , con chi contrasta la povertà come fattore collaterale inaccettabile del neoliberismo , con chi si batte per un ambiente che non uccida le persone nel medio e lungo termine, con chi vuole ridurre gli orari di lavoro a parità di salario, con chi vuole incrementare le pensioni medio e basse, con chi si batte contro il lavoro precario, flessibile e frantumato , con chi si batte contro il Governo Draghi, la BCE ed il FMI , perché fanno parte delle cause centrali del persistere del nodo centrale dello sviluppo economico capitalista barbaro e distorto in Italia e nel Mondo.
 
 
Penso che l’impressione generale che ha dato il movimento no green pass, non solo al sotto scritto , sia della serie “Io faccio come cazzo mi pare e tu che ti fai il vaccino sei servo del potere”... ma ai padroni della Confindustria ed al governo, importa poco del green pass se non viene messo i discussione il loro comando sul cosa , come e per cosa si lavora... mentre sono riusciti anche ad approfondire il solco con chi, innanzitutto per la propria salute, e di conseguenza per quella degli altri, ha accettato di fare il vaccino limitando il numero di morti da covid.
 
 
Di fatto , " il popolo del green pass" è stato più riconosciuto per quello che odia e picchia i giornalisti in quanto tali, che vede nel green pass quel controllo che invece non vede negli smartphone, nei bancomat, nei social, nei dati regalati ai gestori telefonici, nell’impronta sul passaporto, nelle migliaia di telecamere per strada… fino agli insulti a Liliana Segre .. che per una proposta narrativa di una diversa e più giusta società...
 
 

Umberto Franchi

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