IO CREDO CHE...

di Lino D’Antonio - 27/01/2021
“Non sono stati Hitler o Himmler a deportarmi, picchiarmi, ad uccidere i miei familiari. Furono il lattaio, il vicino di casa, il calzolaio, i] dottore a cui fu data un’uniforme e credettero di essere la razza superiore.” (Karel Stojka, sopravvissuto ad Auschwitz)

“Non sono stati Hitler o Himmler a deportarmi, picchiarmi, ad uccidere i miei familiari. Furono il lattaio, il vicino di casa, il calzolaio, i] dottore a cui fu data un’uniforme e credettero di essere la razza superiore.”
(Karel Stojka, sopravvissuto ad Auschwitz)

lo credo che lo scritto, che accompagna questo post, possa attualizzarsi anche nel presente, anche se in una forma diversissima e fortunatamente non cruenta, anche se pericolosa per le sorti della democrazia. Ai tempi nostri anche il lattaio, il calzolaio, il vicino di casa, il dottore portano in politica il loro voto a conclamati impresentabili.

Perché? Per opportunismo personale, per stupidità, per mancanza di elementari dati culturali e riferimenti storici, per assenza di umanità e senso collettivo. Cose che impropriamente li conducono a sentirsi più furbi e superiori di altri. Non é che I succitati politici impresentabili debbano fare molta fatica a diffondere il loro verbo malsano. Essi si presentano con le loro ideologie distorte, ma hanno a disposizione una massa informe, che chiede solo di essere plasmata a dovere da chi ha intuito e ormai conosciuto le sue più intime pulsioni. Pulsioni infami.

Lo possiamo dire? Perché da un popolo coeso e maturo ci si aspetta qualcosa di altro e di alto. In Italia siamo ancora a delle minoranze, ma anche il fascismo e il nazismo iniziarono il loro scellerato percorso come minoranze...

Lino D’Antonio Napoli

 

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