Il nuovo porcellum e il silenzio di Meloni

di Massimo Villone - Ilfattoquotidiano.it - 12/04/2026
Una possibile strategia della destra per puntare a un’altra legislatura in cui “rivoltare il paese come un calzino” (Meloni dixit).

Con un comizio da campagna elettorale Meloni si autocelebra in Parlamento, dando spazio tra le riforme solo alla giustizia (tema ineludibile dopo il referendum). Scompare invece la riforma elettorale. Come ho già scritto, è essenziale per la destra. Ma i dubbi di costituzionalità sull’AC 2822 sono corposi. Almeno tre i punti principali.

Il primo. L’eccessiva disproporzionalità tra voti ottenuti e seggi assegnati a vincenti e perdenti lede il “ragionevole” bilanciamento tra governabilità e rappresentatività richiesto dalla Consulta.

Il secondo. Con il no ai collegi uninominali e alle preferenze il diritto di voto è totalmente trasformato in un diritto non a scegliere il candidato, ma a (ri)conoscerlo se inserito in una lista breve.

Il terzo. La base regionale richiesta per il Senato non si applica – lo nota in specie il senatore Parrini – al premio, che viene invece distribuito in base al risultato nazionale di liste e coalizioni.

Provvederà la Consulta? Forse. Ma c’è uno scenario, anche confermato dal silenzio di Meloni, in cui la maggioranza non forza il passo e galleggia fino all’approvazione della legge di Bilancio. Solo dopo va a chiudere sulla riforma elettorale, e poi subito allo scioglimento anticipato. I tempi sono stretti per una decisione della Consulta sulla costituzionalità prima delle urne, e si vota. Domanda: e se una pronuncia viene poi? Qui è il trucco. Il Parlamento già eletto rimane in vita con pienezza di poteri. Lo dice la stessa Corte nella sentenza 1/2014. Si dichiara illegittimo il Porcellum, ma il Parlamento eletto nel 2013 rimane regolarmente in carica fino al 2018.

Ecco una possibile strategia della destra per puntare a un’altra legislatura in cui “rivoltare il paese come un calzino” (Meloni dixit). Nel caso, i costituzionalisti rimarrebbero inascoltati. Quale strategia per chi si oppone?

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