Coalizione LOBBYNG4CHANGE

di Stefania Sarsini - 10/11/2021
Alcuni partiti tra cui Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e una parte del PD stanno appoggiando pericolosi emendamenti sul disegno di legge sulla regolamentazione del lobbismo che escluderebbero Confindustria dagli obblighi di trasparenza

Ogni giorno i rappresentanti di industrie, ma anche sindacati e organizzazioni, «esercitano la loro influenza su chi ha facoltà di decisioni politiche, per ottenere l’emanazione di provvedimenti normativi, in proprio favore o dei loro clienti» (dalla definizione del termine "lobby" della Treccani).

In una democrazia è normale che diversi gruppi di interesse, che siano imprese o la società civile, cerchino di influenzare le scelte politiche. Ma dovrebbe anche essere normale che queste attività vengano realizzate con la massima trasparenza.

Invece ad oggi non è affatto così, è un'attività di cui ai cittadini non è dato sapere quasi nulla, contrariamente a quello che accade in molti altri paesi d'Europa.

E proprio per cambiare le cose è nata la coalizione Lobbying4Change, formata da 31 organizzazioni, tra cui anche noi di Essere Animali. L'obiettivo è quello di far introdurre in Italia una legge sul lobbying, oggi ancora più urgente con l’arrivo dei fondi europei del PNRR che necessitano di massima trasparenza sulle interlocuzioni tra portatori di interessi e decisori.



Una legge è vicina, ma il pericolo è dietro l'angolo

Presto questa situazione potrebbe finalmente cambiare: è infatti in discussione in Commissione Affari costituzionali alla Camera un disegno di legge sulla regolamentazione del lobbismo. Questo garantirebbe, finalmente, la trasparenza dei processi decisionali anche nel nostro Paese.

Tuttavia alcuni partiti tra cui Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e una parte del PD stanno appoggiando pericolosi emendamenti che escluderebbero Confindustria e i sindacati dagli obblighi di trasparenza. 

Questo vuol dire che questi due organismi potrebbero fare lobbing su qualsiasi argomento senza alcuna regolamentazione, senza osservare le norme imposte invece agli altri rappresentanti di interessi.

Perché questo è collegato alle nostre attività in difesa degli animali?

Nel nostro caso la legge attualmente in discussione sarebbe di fondamentale importanza perché ci permetterebbe di capire come la lobby dell’agribusiness influenza le decisioni in materia alimentare nel nostro Paese.

Confindustria infatti riunisce numerose associazioni di tutela dell’industria della carne, della pesca e dei prodotti lattiero-caseari. 

Per fare solo alcuni esempi, ne fanno parte ASSOCARNI (Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni e Bestiame), ASSOLATTE (Associazione Italiana Lattiero-Casearia), ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi), FEDERPESCA (Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca).

Se la legge passasse con questo emendamento, non potremmo avere alcuna informazione riguardo le loro attività per frenare i cambiamenti all'interno di allevamenti e macelli, o su accordi per la promozione dei loro settori--

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