...Questo referendum non ha nulla a che vedere con la giustizia, i processi, le carriere dei magistrati etc. - Sono tutte cortine fumogene per nascondere il vero obbiettivo della casta al servizio dei poteri forti finanziari anglo-americani, cioè quello di abbattere la Costituzione, infarcita di idee socialiste, una delle ultime sopravvissute nell'occidente capitalistico, che è una bestemmia per loro. E' un test per vedere se i tempi sono maturi, per loro, per questa spallata, che sognano da 40 anni, prima con Gelli e la P2, poi con i servizi segreti deviati, poi con la strategia della tensione e le bombe, poi con il CAF e la corruzione, poi con Berlusconi e lo sdoganamento dei fascisti, poi con Renzi e il suo referendum costituzionale, ora con questo referendum.
Tutte le altre volte sono stati sconfitti, stavolta si sentono sufficientemente forti per riuscirci, al contrario di tutti gli altri tentativi falliti. Se vincerà il SI avremo poi altre riforme costituzionali all'americana (il controllo della politica sulla magistratura inquirente già lo è), la giustizia non sarà più uguale per tutti, nemmeno in teoria e sulla carta, ma il potere politico deciderà chi avrà diritto a un processo e chi non potrà proprio avvalersi di tribunali e giudici, come negli USA.
La Repubblica sarà trasformata in repubblica presidenziale (come negli USA), la maggioranza parlamentare (frutto di liste bloccate, premi di maggioranza, leggi elettorali truffa, tetto di sbarramento per avere diritto a seggi e via imbrogliando e inciuciando), che avrà una maggioranza schiacciante anche se sono il 30% dell'elettorato effettivo, eleggerà da sola il Presidente della Repubblica e questo porterà loro al controllo politico anche del Consiglio Superiore della Magistratura. I giornali di regime e i mass media sono già da tempo a loro libro paga. Passeranno riforme del lavoro che coartano ulteriormente le retribuzioni e il diritto di sciopero. La scuola privata e la sanità privata verranno sostenute e finanziate, a scapito di quelle pubbliche. Il regime autoritario è bello che servito.
Io non vado più votare dai tempi di Prodi del primo Ulivo, dopo avere visto (nella ex Jugoslavia) che fine fanno i miei voti, mettendosi nelle mani di una delle due destre che compaiono sulle schede elettorali. Ma al referendum ci vado a votare, eccome se ci vado, come sono andato a quello contro Renzi e purtroppo anche a quelli che non hanno raggiunto il quorum. E' un voto che devo alla nostra Costituzione, ai padri costituenti e alla parte sana del Paese che a suo tempo è stata capace di produrla, ad Antonio Gramsci, a Palmiro Togliatti, a Pietro Nenni, a Sandro Pertini, a Piero Calamandrei, a Riccardo Lombardi, a Tristano Codignola, a Umberto Terracini, a Lelio Basso, alla resistenza, all'antifascismo, ai martiri del lavoro, alle immortali idee di giustizia e uguaglianza che chiamiamo SOCIALISMO.
Voglio che i nemici di tutto ciò e di tutti costoro vengano travolti, seppelliti da una valanga di NO, così che tornino nelle fogne dalle quali sono usciti, e ci restino per qualche anno, in attesa di riprovarci in un prossimo futuro (ci provano ogni 7-8 anni). Quando saremo morti noi e la parte sana dei giovani sarà tutta scappata all'estero, forse ci riusciranno, ma finche sarò vivo darò il mio contributo per sbarrare loro la strada.
Prof. Giovanni Scavazza.


